È l’ultimo giorno di scuola. Marta è felice: ha aspettato così tanto le vacanze. Anche Cuorfolletto si è svegliato giallo di gioia. In classe la maestra ha organizzato un luna park, piccolo ma incredibile: ci sono tanti giochi per tutti i gusti.
In particolare ce n’è uno che cattura la sua attenzione, un bastone fissato al pavimento con una monetina sull’estremità; i giocatori devono lanciare un’altra monetina cercando di far cadere la prima dal bastone. È difficile, molto difficile: Marta ha già provato quattro volte e non ci è ancora riuscita. La maestra ha detto che è un gioco che viene da lontano, dal Brasile. Mentre prende la mira, la sua amica Luisa le chiede: «Non sei un po’ triste?»
«Triste? No, è finita la scuola e domani partirò per le vacanze. Sono molto felice.»
«Ma non ci vedremo più, fino a settembre.»
Marta non ci aveva pensato: la gioia si mescola con un po’ di tristezza e Cuorfolletto diventa come una biglia, pieno di sfumature, gialle e grige.
«Hai ragione» dice alla sua amica. È ancora di buonumore, ma solo a metà.
«Però potremmo scriverci delle lettere, in cui raccontiamo quello che faremo durante l’estate, gli amici che incontreremo e le avventure più memorabili.»
Il loro amico Carlo ha sentito tutto.
«Esistono ancora le lettere? Potremmo scriverci delle e-mail, così arriveranno più in fretta.»
«Cosa sono?» chiede Luisa.
«Sono come le lettere, ma si spediscono col computer. E se fai un disegno, puoi fargli una foto e spedirla insieme all’e-mail.»
«Ma è strepitoso!» esclama Marta. «È un’idea bellissima, dovremmo mandare un’e-mail ogni settimana.»
Cuorfolletto torna giallo, la tristezza è passata e i tre amici possono finalmente divertirsi al luna park organizzato dalla maestra.
Cuorfolletto e i suoi amici
Scoprite anche Cuorfolletto e i suoi amici, il nostro libro-laboratorio di educazione emotiva; all’interno troverete dieci storie alla scoperta delle emozioni in compagnia di Marta e Cuorfolletto
Questo libro è ideale da leggere la sera o come supporto per realizzare laboratori di educazione emotiva da 3 a 9 anni.
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Ecco un nuovo gioco da stampare e colorare.
SOLUZIONE: La scheda colorata contiene già la soluzione del gioco.
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Ecco un nuovo gioco da stampare e colorare. Cuorfolletto e i suoi amici hanno scattato una foto di gruppo. Quale animale non ha un compagno?
SOLUZIONE: L’unico animale che non ha un compagno nella foto è il topolino in basso a sinistra.
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Marta corre per casa tenendo tra le mani il suo costume da bagno lilla.
«Andiamo in vacanza! Andiamo in vacanza!»
Cuorfolletto la segue da una parte all’altra, giallo di gioia.
«Dobbiamo preparare la trasportina di Macchia» dice tra sé la bambina.
«Verrà in vacanza con noi anche lei, che bello!»
Hanno adottato la cagnolina Macchia da qualche mese e quell’anno la porteranno in vacanza con loro.
«Ma dov’è Macchia?» chiede Marta a Cuorfolletto.
«Non lo so, io non l’ho vista» risponde lui.
«Chissà dove si è cacciata. Macchia? Macchia?!»
Impiega un po’ a trovarla: la cagnolina si è nascosta tra le coperte in fondo all’armadio.
«Non voglio venire in vacanza!» dice a Cuorfolletto, spaventata.
«Perché no? Sarà una settimana fantastica: correremo insieme sulla spiaggia e poi vedrai il mare.»
«Pasticcio mi ha detto che mi abbandonerete in mezzo alla strada.»
Pasticcio è il gatto della nonna di Marta, un vecchio persiano scontroso.
«Dice che ogni anno vengono abbandonati tantissimi cagnolini e che succede sempre così: gli umani fanno finta di partire per le vacanze e poi li lasciano da qualche parte lungo la strada.»
Cuorfolletto diventa grigio e triste.
«Purtroppo è vero, ma noi non potremmo mai lasciarti da sola. Guarda Marta: sta preparando la scatola con i tuoi croccantini, le tue coperte preferite e sta scegliendo un bel guinzaglio per portarti a passeggiare sulla spiaggia.»
Macchia esce dal suo nasondiglio e si affaccia alla cameretta di Marta.
«Macchia! Finalmente ti ho trovata» esclama la bambina, e riempie di coccole la sua cagnolina. Poi le fa vedere come ha sistemato la trasportina: sul fondo ha steso una copertina ripiegata e ha messo anche un piccolo cuscino.
«Ti piace? Viaggerai qui; per una settimana questa trasportina diventerà la tua cuccia.»
Macchia capisce al volo che non c’è niente da temere e saltella intorno alla sua bambina scodinzolando.
Abbiamo scritto questa storia per sensibilizzare i più piccoli sul tema dell’abbandono degli animali domestici, un fenomeno particolarmente diffuso nel periodo estivo che riguarda ogni anno decine di migliaia di animali. L’abbandono è un reato e tutti devono saperlo, fin da piccoli!
Cuorfolletto e i suoi amici
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Marta è gioiosa: nel pomeriggio i suoi amici verranno a trovarla a casa dei nonni e lei ha intenzione di stupirli con una merenda speciale, fatta col cuore. Per l’occasione ha preparato due teglie biscotti insieme alla nonna e adesso li sta sistemando sul vassoio (dopo aver lavato per bene le manine!).
«Cuorfolletto, ho un’idea: perché non costruiamo un castello di biscotti sul vassoio?»
«Mi sembra un’ottima idea!»
Marta si mette subito al lavoro.
Dopo mezz’ora esclama: «Ho finito!» Il castello è pronto, con la torre di biscotti e le bandiere di frutta candita.
La bambina corre a chiamare la nonna per mostrarle il suo dolce capolavoro.
Ma quando Marta e la nonna tornano in salotto il vassoio è vuoto: del castello sono rimaste solo le briciole. Che delusione. Cuorfolletto ha cambiato colore: adesso è marrone.
«Dov’è il castello?» chiede la nonna.
Marta non sa cosa dire.
«Nonna… era proprio qui, ma…»
Cuorfolletto vola da una parte all’altra del salotto, cercando di capire cosa sia successo, quando si accorge che la cagnolina Penny, con il muso sporco di briciole, sta guardando la scena.
«Hai visto qualcosa?» le chiede. «Sai dov’è finito il castello?»
Lei risponde con un sorriso furbetto: «Chissà, sarà diventato un castello fantasma.»
Marta sta per scoppiare in lacrime ma la nonna la abbraccia e le dice: «Piccola mia, ogni tanto capita un imprevisto. Il segreto per andare avanti è avere al tuo fianco una persona speciale, che ti aiuti a ritrovare il buonumore e ad affrontare le difficoltà con energia.»
Gli occhi di Marta incontrano lo sguardo dolce della nonna.
«Ho un cesto di mele in cucina; se mi aiuti a preparare le frittelle salveremo la merenda.»
Marta dà un bacio sulla guancia alla sua nonna: le è già tornato il sorriso.
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