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Schede didattiche con CE e CI

In questa pagina potete trovare alcune schede didattiche con CE e CI per la classe prima della scuola primaria.

Il Cuorfolletto Creative Shop è il negozio online della nostra casa editrice. Qui potete acquistare le nostre raccolte di lapbook, minibook fai-da-te, giochi pop-up e tanti altri formati da stampare e costruire insieme, trasformando ogni attività in un piccolo laboratorio di meraviglia. Acquistando uno dei nostri prodotti, sostenete la casa editrice e ci aiutate a continuare a offrire anche tante attività gratuite.

Lapbook e pop-up. La Preistoria
Lapbook e pop-up. L’Antico Egitto
Lapbook e pop-up. Primavera

Schede di italiano:
🔴 Italiano – Classe prima
🟠 Italiano – Classe seconda
🟡 Italiano – Classe terza
🟢 Italiano – Classe quarta
🔵 Italiano – Classe quinta
↩️ Italiano – Tutte le schede

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Problemi con sottrazione

In questa sezione potete trovare una raccolta di problemi con sottrazione per la classe prima della scuola primaria. Cliccate sulle immagini o sui pulsanti per stampare le schede.

Problemi con sottrazione fino a 10

Problemi con sottrazione fino a 20

Schede di matematica:
🔴 Matematica – Classe prima
🟠 Matematica – Classe seconda
🟡 Matematica – Classe terza
🟢 Matematica – Classe quarta
🔵 Matematica – Classe quinta
↩️ Matematica – Tutte le schede

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Problemi con addizione

In questa sezione potete trovare una raccolta di problemi con addizione per la classe prima della scuola primaria. Cliccate sulle immagini o sui pulsanti per stampare le schede.

Problemi con addizione fino a 10

Problemi con addizione fino a 20

Schede di matematica:
🔴 Matematica – Classe prima
🟠 Matematica – Classe seconda
🟡 Matematica – Classe terza
🟢 Matematica – Classe quarta
🔵 Matematica – Classe quinta
↩️ Matematica – Tutte le schede

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La leggenda del Capodanno cinese

La leggenda del Capodanno cinese

Leggenda cinese
Testo (a cura di): Matteo Princivalle
Copertina: Alessia de Falco

C’era una volta un mostro feroce, il Nian. Questa creatura viveva nascosta in una grotta negli abissi, ma una volta all’anno, sul finire dell’inverno, usciva dal mare per mangiare.
Il Nian strisciava alla ricerca di un villaggio e dopo averlo trovato, distruggeva le case a colpi di coda per far uscire gli abitanti. Poi, mentre la gente correva terrorizzata, il Nian uccideva gli adulti con i suoi artigli e divorava i bambinin senza pietà. Infine si allontanava, alla ricerca di un altro villaggio.

Gli umani erano terrorizzati dal Nian e alla fine dell’inverno, abbandonavano i loro villaggi e scappavano sulle montagne, per sfuggire alle grinfie del mostro.
Un anno, nel villaggio più vicino alla tana del mostro, arrivò un vecchio. Disse alla locandiera: «Se mi permetti di dormire in casa tua per qualche notte, scaccerò per sempre il terribile Nian.»
La locandiera non gli credette e gli rispose: «Sei solo un vecchio pazzo! Domani ce ne andremo da qui, scapperemo tra le montagne. Dovresti venire con noi.»

Ma il vecchio insistette e si fermò nel villaggio. Mentre tutti scappavano, decorò le case con dei festoni rossi e appese un biglietto scarlatto a ogni porta. Poi mise un grande tamburo nella piazza e preparò un grande carro pieno di fuochi d’artificio.
Quella sera il Nian uscì dal mare. Il mostro stava per entrare nel villaggio ma vide i biglietti rossi appesi alle porte e si fermò, perché aveva paura del rosso.
Il vecchio lo vide e cominciò a battere il tamburo, perché il Nian aveva paura dei rumori forti.
Per dargli il colpo di grazia, accese i fuochi d’artificio, che riempirono il cielo di esplosioni e di scintille rosse come il fuoco. Il mostro, terrorizzato, tornò nell’abisso da cui era uscito.

Gli abitanti del villaggio, che avevano assistito a quella scena da lontano, tornarono nelle loro case e facendo una grande festa, coprendo il vecchio di doni.
Da quel giorno in Cina si festeggia la fine dell’inverno accendendo i fuochi d’artificio, danzando al ritmo dei tamburi e appendendo festoni e biglietti rossi alle case, per tenere lontano il Nian.
È il Capodanno cinese, la festa più importante dell’anno.

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Com’è nato lo zodiaco cinese

Com’è nato lo zodiaco cinese

Leggenda cinese
Testo (a cura di): Matteo Princivalle
Copertina: Alessia de Falco

Tanto tempo fa, l’Imperatore di Giada, che aveva sconfitto i demoni ed era diventato il sovrano del Cielo e della Terra, decise di visitare il nostro pianeta. Quando arrivò fu accolto dagli animali e rimase meravigliato dalla loro forma e dai loro colori.

L’Imperatore di Giada decise di portare con sé dodici animali, per farli vedere agli altri abitanti immortali del Cielo.
Così chiamò un topo e gli disse: «Domani torna qui e porta con te un gatto, un toro, una tigre, un coniglio, un drago, un serpente, un cavallo, una capra, una scimmia, una gallina, e un cane.»
Vi porterò con me nel regno celeste e diventerete immortali.

Il topo a quei tempi era ancora amico del gatto, ma era invidioso della sua bellezza. «Se gli abitanti del Cielo vedessero quant’è bello il gatto» pensò il topolino, «lo riempirebbero di coccole e io verrei bistrattato da tutti.»
Così il topo radunò gli altri dieci animali, ma non disse nulla al gatto.

zodiaco e calendario cinese

La mattina successiva, quando l’Imperatore di Giada tornò a prendere gli animali, il gatto non c’era: al suo posto il topo aveva chiamato un maiale. L’imperatore non si accorse che mancava il gatto e partì portando con sé il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, la gallina, il cane e il maiale.

Quei dodici animali entrarono a far parte dello Zodiaco e ognuno di loro diede il nome a uno dei dodici anni del Calendario cinese.
E il gatto? Quando scoprì l’inganno si infuriò col topo e lo dichiarò suo nemico per l’eternità. È per questo motivo che i gatti cacciano i topi: non li hanno ancora perdonati per averli esclusi dallo zodiaco cinese.

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Kalulu e la iena

Kalulu e la iena

Favola africana
Testo (a cura di): Matteo Princivalle
Copertina: Alessia de Falco

Tanto tempo fa ci fu una terribile carestia nella savana: gli animali non trovavano più nulla da mangiare.
«Se continua così moriremo di fame» disse la lepre Kalulu alla sua amica iena e insieme escogitarono un piano.
Kalulu si sdraiò sulla strada e fece finta di essere morta. Poco dopo passò di lì un mercante sul suo carretto; vedendo la lepre per strada l’uomo fermò i cavalli, scese, prese la lepre e la mise tra le mercanzie.
«La porterò a casa per cena» disse tutto contento, poi ripartì. Ma in quel momento Kalulu si alzò, prese tutto il cibo che riuscì e saltò sulla iena, che lo aspettava dietro il carro. I due scapparono nella savana e mangiarono a sazietà.
Il giorno dopo Kalulu e la iena fecero la stessa cosa e continuarono così finché una mattina la lepre disse alla sua amica: «Oggi tocca a te far finta di essere morta; io ho un gran mal di schiena.»
La iena si sdraiò sulla strada, ma il primo carro che passò andava talmente di fretta che la investì senza fermarti. Quando Kalulu si avvicinò per vedere come stava, la sua amica non faceva più finta: era morta per davvero.

Morale: Anche i piani più astuti possono finire male a causa di un imprevisto.

NOTA: La lepre Kalulu è un personaggio che compare in molti racconti della tradizione. Uno dei più belli (secondo noi) è “La lepre e il leone”, che potete trovare nel nostro volume I racconti del beija-flor.

I nostri libri:

I racconti del beija-flor

Età di lettura: da 6 anni
€ 16,00

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