Blog

La leggenda della Befana

Tanto tempo fa, tre saggi partirono dal lontano Oriente: erano i Magi, diretti a Betlemme per rendere omaggio al bambino Gesù, appena nato. Il loro viaggio fu lungo e faticoso: attraversarono pianure sconfinate e fiumi impetuosi, montagne impervie e deserti roventi.

Una sera, i tre saggi bussarono a una casetta lungo la strada, in cerca di ospitalità. Fu una donna ad aprire la porta: una ragazza bellissima, che viveva da sola. Non chiese nulla ai tre stranieri, ma li accolse e servì loro una cena coi fiocchi. Poi, preparò tre stuoie nella sala accanto al focolare e li ospitò per la notte.

Il mattino seguente, i Magi ripartirono, dopo aver ricompensato la ragazza per la sua ospitalità.
“Dove andate con tanta fretta?”
“Andiamo a salutare il bambino Gesù”.
“Come lo troverete?”
“Seguiamo la sua cometa. Vuoi unirti a noi?”
“Vorrei, ma devo finire le faccende di casa; poi partirò anch’io”.
La ragazza tornò dentro e riprese i suoi lavori; quando finì, i tre saggi erano già partiti.
Così prese un sacco pieno di uva passa, frutta secca e dolci e si mise in viaggio verso Betlemme. Quando arrivò, scoprì che il bambino Gesù non c’era più: la sua famiglia era scappata, per sfuggire al re Erode che voleva uccidere il neonato.

La delusione della ragazza fu grande. Ormai la stella cometa era scomparsa: come avrebbe potuto trovare il bambino Gesù? Ad ogni modo, non si scoraggiò: prese il sacco e si mise in viaggio. A ciascun bambino che incontrava lungo il cammino distribuiva qualche dolce, nella speranza che fosse Gesù. Quella ragazza ormai è una vecchina, ma il suo viaggio non è ancora finito: continua ad attraversare i paesi del mondo donando i suoi dolci ai bambini, nella speranza di incontrare un giorno il Figlio di Dio.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Il Bruco Mangianoia e il fiocco di neve

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

C’era una volta un fiocco di neve. Rimaneva guardingo al riparo nella sua nuvoletta, mentre i suoi fratelli si lanciavano nel cielo del Nord, vorticando fino a raggiungere il suolo.
“Pistaaa! Mi butto”, urlava il fiocco accanto a lui, pronto a lanciarsi in una nuova avventura.
“Arrivooo!” gli faceva eco un altro.
“Ehi tu, perché non vieni con noi?” chiedevano i suoi amici prima di lanciarsi.

Ma il fiocco non aveva nessuna intenzione di muoversi.
“Io resto qui, sto così bene nella mia nuvoletta”.

Come dargli torto del resto: mai lasciare il certo per l’incertezza, dicevano le nonne. Eppure il fiocco di neve non era felice: desiderava tanto scoprire cosa facevano i suoi amici una volta caduti a terra. Tuttavia, ogni volta che provava a lanciarsi, veniva assalito dai dubbi:
“E se mi sciogliessi prima di arrivare?
E se il vento mi spazzasse via?
E se mi accadesse qualcosa di brutto?”

Tutti questi “se” paralizzavano il fiocco che, alla fine, rimase solo. Tutti i suoi fratelli erano scesi sulla Terra e formavano una coltre di neve scintillante. Tra le spire soffici della nuvola era rimasto soltanto lui; ad un certo punto, la nuvola, perse la pazienza e lo rimproverò: “Ti sbrighi a scendere? Io sto aspettando te. Devo partire per  l’Asia, insieme alle mie amiche: sarà un lungo viaggio, non posso rimanere qui per sempre”.

Il fiocco di neve scoppiò a piangere. “Io…, io…, io HO PAURA”.
La nuvola cambio tono e con parole dolci gli disse: “So chi può aiutarti”. Poi mandò a chiamare il Bruco Mangianoia, che arrivò su un tappeto magico, fatto di aghi di abete.

La nuvola gli spiegò la situazione e, dopo aver ascoltato attentamente, il bruco disse al fiocco di neve: “Amico, non ti devi preoccupare. Tutti abbiamo paura, fa parte della vita. Quello che non conosciamo ci spaventa, sarebbe strano il contrario. Però ho un rimedio”.
E, così dicendo, porse al fiocco di neve uno strano oggetto.

“Questa è la macchina Tornaindietro: ti permetterà di tornare dov’eri, se il posto in cui ti troverai non dovesse piacerti. Non presto volentieri questa macchina, ma il tuo è un caso molto particolare. Adesso lanciati e, se il viaggio non ti piacerà, torna indietro”.

Il fiocchetto di neve  non aveva nulla da perdere nel provare quel marchingegno: avrebbe potuto lanciarsi come i suoi amici, dare un’occhiata in giro e poi decidere. Armato di tanta speranza si lanciò dalla sua nuvoletta, e ciò che vide fu meraviglioso: l’aurora boreale illuminava l’orizzonte, la neve ammantava di bianco la terra e i suoi amici lo aspettavano. Si lasciò la paura alle sue spalle e scivolò piano sugli altri fiocchi, che avevano già formato uno spesso manto di neve.

La magia dell’inverno fu breve, ma così straordinaria che il fiocco di neve non pensò nemmeno per un istante di usare la macchina Tornò indietro: cadde felice, sapendo che – o forse no – quell’attimo di felicità valeva più di qualsiasi altra cosa.

Leggete anche:

I nostri libri:

I racconti del beija-flor

Età di lettura: da 6 anni
€ 16,00

Fiabe d’inverno

Età di lettura: da 5 anni
€ 4,58

Racconti di Natale

Età di lettura: da 5 anni
€ 7,29

Le nostre storie:

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Nonno Gelo e la sua sposa

Nonno Gelo e la sua sposa è una fiaba russa, adatta ai bambini da 5 anni in su. Nonno Gelo è un personaggio della tradizione, che porta i doni ai bambini buoni il 6 gennaio. Simile nell’aspetto a Babbo Natale, si differenzia per il colore dei suoi vestiti (sono blu anziché rossi).

Nonno Gelo e la sua sposa

Testo a cura di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

C’era una volta un contadino, che aveva una splendida bambina di nome Mira. Un giorno sua moglie si ammalò e morì; l’uomo, rimasto solo, si risposò con un’altra donna ma fu un terribile errore! La nuova moglie era malvagia e detestava Mira, poiché era molto più bella e graziosa delle sue sorellastre: costringeva la bambina a cucinare, a pulire i pavimenti e a prendere l’acqua alla fonte e la faceva dormire in cantina. Il contadino voleva bene a sua figlia, ma non aveva il coraggio di ribellarsi alla sua nuova moglie.

Un giorno la donna chiamò il contadino e gli disse: “Domani troveremo un marito per Mira. All’alba, prepara la slitta e fatti trovare davanti alla porta di casa. Ti dirò dove portarla”. L’uomo fece ciò che le aveva ordinato la moglie e la mattina seguente, al sorgere del Sole, svegliò Mira e preparò la slitta.

“Chi prenderà Mira come moglie?” chiese il contadino.
“Nonno Gelo”, rispose sua moglie. “D’inverno è l’uomo più ricco e potente della Terra; è il marito adatto a Mira, non c’è dubbio”.
La bambina scoppiò a piangere: era certa che sarebbe morta di freddo accanto a un uomo come Nonno Gelo.

Il contadino caricò sua figlia sulla slitta e partì: attraversò i campi coperti di neve, superò un lago ghiacciato e oltrepassò un bosco, poi si fermò nella radura. L’uomo fece scendere Mira e le disse: “Siamo arrivati. Nonno Gelo abita in questo bosco. Aspettalo qui, figlia mia. Buona fortuna!”; poi girò la slitta e tornò indietro, verso casa.

La bambina si strinse nel suo cappotto consumato e aspettò, finché non sentì dei passi nella neve. Era nonno Gelo, avvolto nella sua giacca blu orlata di pelliccia morbida; era alto e la lunga barba bianca gli copriva la pancia.

“Buongiorno Mira” la salutò Nonno Gelo. “Ti stavo aspettando”.
La bambina chinò il capo, in segno di rispetto.
“Hai freddo, bambina?”
“Niente affatto”, rispose Mira; “il mio cappotto mi tiene al caldo”.
Nonno Gelo si avvicinò: l’aria diventò così fredda che sul nasino di Mira si formò un piccolo ghiacciolo di neve.
“E adesso? Hai freddo?”
“No signore, sto benissimo”, rispose Mira, che non voleva contrariare il suo futuro marito.
Nonno Gelo si avvicinò ancora e si fermò a un palmo dal viso della bambina. L’aria diventò così fredda che Mira rimase quasi congelata.
“E ora? Fa freddo?”
Mira scosse la testa, perché non riusciva più a parlare.

Nonno Gelo sì addolcì, avvolse Mira in una pelliccia soffice e calda, e rimase con lei finché non si fu addormentata.
Il giorno seguente, la moglie del contadino gli disse: “Va’ a vedere come sta Mira”. La donna era certa che la bambina fosse morta per il freddo, ed era proprio quello il suo piano.
Ma quando l’uomo arrivò nella radura, trovò Mira avvolta nella pelliccia, con una corona di diamanti sulla testa e un baule pieno d’oro e di gemme accanto a lei. Era un regalo di Nonno Gelo.

Quando la matrigna la vide tornare a casa in quel modo, andò su tutte le furie.
“Daremo come spose a Nonno Gelo anche le mie due figlie”, esclamò. Poi prese la slitta e partì insieme alle sorellastre di Mira: attraversarono i campi coperti di neve, superarono un lago ghiacciato e oltrepassarono un bosco, poi si fermarono nella radura.

“Speriamo che il vecchio arrivi puntuale”, disse la più giovane delle due ragazze.
“Che sciocchezza, sposare un bacucco come quello”, ribatté la più grande.

Quando arrivò Nonno Gelo, le ragazze lo presero a male parole: “Ti sembra educato farci aspettare qui nella neve?” “Sei forse impazzito?”

“Avete freddo ragazze?” chiese alle sorelle.
“Freddo? Stiamo congelando e tu sei un vecchio pazzo. Scaldaci, su”.

Nonno Gelo si avvicinò.
“Va meglio?” domandò.
“Meglio? Siamo blu per il freddo. Sbrigati ad accendere un fuoco”.

Nonno Gelo, a quelle parole, fece ancora qualche passo, poi soffiò sulle due ragazze.
“Adesso siete contente?”
Ma le due sorelle non risposero: infatti si erano trasformate in due statue di ghiaccio, insieme alla madre, che era dietro di loro.

Da quel giorno, il contadino e Mira vissero felici; ogni tanto, la bambina andava nella radura per salutare Nonno Gelo, e ogni volta tornava con un forziere pieno di doni.

Leggete anche:

I nostri libri:

I racconti del beija-flor

Età di lettura: da 6 anni
€ 16,00

Fiabe d’inverno

Età di lettura: da 5 anni
€ 4,58

Racconti di Natale

Età di lettura: da 5 anni
€ 7,29

Le nostre storie:

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Il bambino e il bucaneve

Il bambino e il bucaneve è un breve racconto invernale per bambini da 4 anni in su.

Il bambino e il bucaneve

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

C’era una volta un seme, nascosto sotto il bianco manto della neve. L’inverno era iniziato e la natura dormiva un sonno profondo. Ma il seme fremeva, voleva uscire e vedere la luce. Fu così che un giorno si decise e usò tutte le sue forze per germogliare, con il capo minuto fuori dalla terra gelata.

I raggi del Sole lo accolsero in festa: “Ti chiameremo bucaneve, piccolo fiore coraggioso! Peccato soltanto non poterti scaldare come si deve: è ancora inverno e siamo troppo deboli.”
“Che bello! Quanta luce”, pensò il fiorellino, abbagliato dai riflessi dorati che si riflettevano sulla campagna innevata. L’inverno era freddo, ma il bucaneve non si diede per vinto e resistette: al vento, alle nevicate copiose, alla pioggia.

“Avresti dovuto aspettare la primavera, come i lillà e le margherite: è troppo presto per fiorire”, lo schernivano i passerotti che zampettavano in cerca di briciole. Il bucaneve pativa un po’ il freddo, ma ne valeva la pena: è così bello vedere i fiocchi di neve danzare nel cielo.

I giorni passavano e il fiorellino resisteva, tutto solo, al freddo. Iniziava a sentirsi un po’ triste perché non aveva amici con cui parlare. Gli altri fiori non ne volevano proprio sapere di spuntare con quel freddo!

Una mattina il bucaneve sentì dei passi: era un bambino, tutto solo come lui, con un taccuino e il lapis ben nascosti sotto il cappotto. Voleva disegnare, ma non trovava nulla che lo ispirasse. E così continuava a strappare fogli ed innervosirsi, senza mai arrivare alla fine di uno schizzo.

Il bambino adocchiò il bucaneve e rimase stupito: era la prima volta che vedeva un fiore spuntare nella neve! Si inginocchio accanto a lui, per guardarlo e a disegnarlo. Il piccolo fiore si sentì improvvisamente importante. C’era qualcuno che lo riteneva così bello da ritrarlo.

Anche il bambino fu più felice: quel bucaneve, poco più di uno schizzo, fu l’inizio di un’avventura: dopo di lui avrebbe disegnato la neve, i campi, e poi la primavera, i lillà e le margherite.

Il bucaneve, impavido fiorellino che aveva sfidato l’inverno, sciolse il ghiaccio che intrappolava la sua mano ed il suo cuore. Il bambino ritrovò la pace: adesso era pronto a disegnare la vita.

LEGGETE ANCHE:

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Canzoni di Natale

In questa sezione potete trovare una selezione di canzoni di Natale per i più piccoli. Cliccate sui video per ascoltare le canzoni e seguire le lezioni del Maestro Emanuele, che insegnerà ai più piccoli a cantarle, un verso dopo l’altro. Cliccate sulle immagini o sui pulsanti colorati per scaricare i testi delle canzoni illustrati.

Canzoni di Natale

Un canto di Natale

Realizzato da: Emanuele Aprile
Testo di: Raffaele Maltoni

canzoni di natale canto di natale maestro emanuele raffaele maltoni

Mele Kalikimaka

Realizzato da: Emanuele Aprile
Testo di: Emanuele Aprile

canzoni di natale mele kalikimaka maestro emanuele

Attenzione: queste immagini sono protette da copyright. Riprodurle sul web – compresi i social network – senza la nostra autorizzazione scritta è vietato ai sensi di legge. È sempre permessa la stampa per uso personale (es. per colorare) e per uso didattico (es. esercizi in classe).

IDEE REGALO PER NATALE:

Facciamo l’albero insieme?
Età di lettura: da 3 anni
€ 16,50 € 15,68

Centopiedi va a scuola
Età di lettura: da 3 anni
€ 16,00 € 15,20

centopiedi va a scuola

Cuorfolletto e i suoi amici
Età di lettura: da 3 anni
€ 18,00 € 17,20

libri cuorfolletto e i suoi amici

Scoprite anche:

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Il sogno di Drosselmeier: nascita di uno schiaccianoci

Il sogno di Drosselmeier: nascita di uno schiaccianoci è uno spettacolo teatrale realizzato dall’Associazione ART-U, completato da una proposta didattica rivolta ai bambini della scuola primaria. Scorrendo questa pagina troverete lo spettacolo in streaming e il materiale didattico da scaricare.

Lo spettacolo e il laboratorio sono completamente gratuiti e costituiscono il prequel de “Il sogno di Schiaccianoci”, spettacolo teatrale che si terrà a Scandicci (FI) l’8 dicembre 2021.

Il sogno di Drosselmeier: nascita di uno schiaccianoci

https://youtu.be/gnrQtzKa0Rk

Ultimi articoli:

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.