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I pirati ballano

I pirati ballano” è una famosissima canzone per bambini, di cui esistono numerosi adattamenti per trasformarla in un bans, ovvero un ballo animato per piccoli gruppi.

I PIRATI BALLANO

I pirati ballano
sul ponte delle navi
e le casse scassano
se perdono le chiavi.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

I barili svuotano
bevendo a più non posso,
quando si ubriacano
finiscono nel fosso.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

Ma la notte vegliano,
preparano gli agguati.
L’armi loro affilano
per fare i pirati.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

Se una nave avvistano
son pronti all’arrembaggio.
Che mestiere facile
è fare il pirataggio.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

Quando i corni suonano
è l’ora del cimento.
E il nemico annientano
Bang, bang in un momento

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

C’è anche chi utilizza un’ultima strofa finale, ovvero questa:

Dopo la vittoria,
in alto la bandiera.
Sul pennone sventola
quella bianca e nera.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così

Si tratta di una variante che noi non abbiamo mai sentito, ma è assolutamente legittima e divertente!

Scopri anche le schede illustrate dedicate a “I pirati ballano“:

i pirati ballano

  • Vuoi stampare la prima parte di questa filastrocca/canzoncina a colori? Clicca qui.
  • Vuoi stampare la prima parte di questa filastrocca/canzoncina in bianco e nero? Clicca qui.

i pirati ballano

  • Vuoi stampare la seconda parte di questa filastrocca/canzoncina a colori? Clicca qui.
  • Vuoi stampare la seconda parte di questa filastrocca/canzoncina in bianco e nero? Clicca qui.

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Gli indiani al centro della terra

Gli indiani al centro della terra” è  un bans animato particolarmente utilizzato alla scuola dell’infanzia e nei centri estivi.

GLI INDIANI AL CENTRO DELLA TERRA

Gli indiani al centro della terra
si svegliano con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

Gli indiani al centro della terra
mangiano con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

Gli indiani al centro della terra
bevono con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

Gli indiani al centro della terra
dormono con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù
yeeeeeee!

C’è anche chi aggiunge questa strofa, solitamente prima dell’ultima:

Gli indiani al centro della terra
cacciano con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

Noi non l’abbiamo mai sentita in questa versione, ma è probabile che esistano delle varianti (non possono che giovare a questo bellissimo bans).

Ed ecco la versione illustrata di questa filastrocca:

gli indiani al centro della terra

  • Vuoi stampare questa canzone illustrata a colori? Clicca qui.
  • Vuoi stampare la canzone illustrata in bianco e nero da colorare? Clicca qui.

GLI INDIANI AL CENTRO DELLA TERRA: GESTUALITÀ

Questo bans si propone di solito a piccoli e medi gruppi di bambini. Si comincia seduti in cerchio, con le braccia protese al suolo e il busto chinato verso terra.

Nel cantare ciascuna strofa, i bambini tornano in posizione seduta, alzando gradualmente le braccia. È possibile inventare una gestualità apposita per simulare il canto degli indiani, alle strofe:

aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

I bambini si divertiranno moltissimo nell’inventare un proprio codice gestuale.

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Filastrocche dei mesi

Imparare è semplice se utilizziamo le rime delle filastrocche. In questo articolo puoi trovare alcune tra le più belle filastrocche dei mesi dell’anno (quasi tutte con una versione illustrata da stampare e colorare). Dai un’occhiata anche alle filastrocche dei giorni della settimana.

Filastrocca dei mesi

Gennaio mette ai monti la parrucca.
Febbraio grandi e piccoli imbacucca.
Marzo libera il sol di prigionia.
April di bei colori orna la via.
Maggio vive tra musiche di uccelli.
Giugno ama i frutti appesi ai ramoscelli.
Luglio falcia le messi al solleone.
Agosto, afoso, ansando le ripone.
Settembre i dolci grappoli arrubina.
Ottobre di vendemmia empie le tina.
Novembre ammucchia foglie morte in terra.
Dicembre ammazza l’anno e lo sotterra.

Di questa filastrocca è disponibile anche la versione illustrata, da stampare a colori o in bianco e nero. Clicca qui per scaricare la scheda di “Gennaio mette ai monti la parrucca”.

TRENTA DÌ CONTA NOVEMBRE

Filastrocca popolare

Trenta dì conta novembre
con april, giugno e settembre.
Di ventotto ce n’è uno,
tutti gli altri ne han trentuno.

Di questa filastrocca è disponibile anche la versione illustrata, da stampare a colori o in bianco e nero. Clicca qui per scaricare la scheda di “Trenta dì conta novembre”.

NOVEMBRE
Alessia de Falco e Matteo Princivalle
Novembre è arrivato.
Che cosa ha portato?
Pioggia, nebbia e vento.
E per chi non è contento?
Kiwi e zucche in quantità.
Che delizia, che bontà!

DICEMBRE
Alessia de Falco e Matteo Princivalle
Dicembre è arrivato
che cosa ha portato?
Vento, gelo e oscurità.
Sai che bella novità!
E anche il Natale.
Ma allora è speciale!

Scoprite anche:
🌞 Filastrocche del buongiorno
😴 Filastrocche della buonanotte
Filastrocche sui giorni della settimana
📆 Filastrocche sui mesi
🕰️ Filastrocche sul tempo
💐 Filastrocche sulle 4 stagioni

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Tag: filastrocche dei mesi, filastrocca dei mesi, filastrocche dei mesi per bambini, filastrocche dei mesi dell’anno

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Il gioco dei quattro cantoni

gioco dei quattro cantoni

Il gioco dei quattro cantoni è uno tra i più classici giochi di una volta all’aria aperta. Si può giocare all’aperto, in un prato o in un piazzale, ma anche in un grande salone.

IL GIOCO DEI QUATTRO CANTONI

Giocatori: 5 giocatori
Età: dai 6 anni in su
Ruoli: animatore (adulto)
Regole:

  • Per cominciare si prepara il campo di forma quadrata, collocando 4 birilli (ma potrebbero essere grossi sassi, bandiere, stracci o qualsiasi altra cosa) nei quattro angoli;
  • Quattro bambini si collocheranno nei quattro angoli, mentre il quinto si posizionerà al centro;
  • Al via, i bambini devono in senso orario dal loro cantone a quello successivo; il bambino al centro dovrà cercare di raggiungere uno dei cantoni prima degli altri. Se ci riesce, il giocatore rimasto senza cantone si metterà al centro e il gioco ricomincerà da capo, mentre se non ci riesce, sarà lui a tornare al centro;
  • Per rendere il gioco più divertente e movimentato, dopo un paio di scambi si potrà invertire il senso di rotazione, o introdurre gli scambi in diagonale.

Il gioco dei quattro cantoni è un classico gioco di movimento, che premia da un lato la velocità nella corsa, mentre dall’altro insegna ai bambini a studiare i movimenti dei coetanei, alla ricerca di un loro punto debole. In altre parole, dietro un semplice gioco infantile si nascondono una varietà di apprendimenti motori e strategici di non poco conto. Ecco perché, come tutti i giochi di una volta, anche questo andrebbe tutelato e dichiarato “Patrimonio dell’Infanzia”.

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ORIGAMI FARFALLA

L’origami farfalla presenta un livello di difficoltà simile a quello dell’origami rana (con cui condivide anche molte delle piegature): si tratta di un origami di difficoltà intermedia, adatto a tutti colori che si stanno appassionando a quest’arte straordinaria. Se sei alle primissime armi, ti consigliamo di sperimentare prima gli origami facili.

ORIGAMI FARFALLA: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, assicurati di utilizzare dei fogli di carta per origami. La carta origami è di forma quadrata (solitamente 10×10 cm o 15×15 cm) e bicolore, ovvero le due facce del foglio hanno colori diversi; questo ti permetterà di ottenere effetti cromatici interessanti, ma anche di verificare le piegature in modo più semplice. Noi ti consigliamo di utilizzare questa carta per origami.

Si comincia piegando il foglio di carta da origami in quattro, lungo la metà dei lati.

A questo punto si piega il foglio anche lungo le diagonali. Assicurati di piegare per bene il foglio da entrambi i lati.

Adesso dovrai piegare il foglio per ottenere un triangolo: per riuscirci,

Adesso piega l’angolo sinistro e quello destro verso il centro, come nella foto:

Adesso gira la figura dall’altra parte e piega l’angolo inferiore verso l’alto, come nelle due foto seguenti:

Gira nuovamente la figura e piegala a metà. Dovresti ottenere un triangolo come questo:

Per finire, aprite la figura: comincerete ad intravedere le ali della farfalla. Potete piegarle leggermente nella parte interna (come abbiamo fatto noi) per ottenere una forma più simile a quella di una vera farfalla.

Ed ecco finito anche questo origami! Semplice, vero?

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Mia

Mia è un nome femminile italiano.

MIA: SCHEDA DEL NOME

Questa è la scheda del nome Mia di Portale Bambini; una simpatica scheda stampabile in cui puoi trovare un riepilogo di tutte le principali informazioni legate a questo nome:

mia origine significato nome onomastico

Vuoi stampare la scheda del nome MiaClicca qui.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME MIA

Mia è una forma del nome Maria tipica delle lingue di origine germanica o frisona. Il nome Maria discende dal nome ebraico “Miriam”. Questo nome  deriva dalla parola egizia “Mry”, che significa amore.

ONOMASTICO DEL NOME MIRIAM

Il nome Mia è adespota. L’onomastico si può festeggiare il 1 novembre, giorno di Ognissanti.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Mia è il verde, mentre la pietra portafortuna è l’Ametista.

SCOPRI I LIBRI DEI NOMI DI PORTALE BAMBINI

Questa scheda fa parte del progetto “Libro dei nomi” di Portale Bambini: una raccolta open source di nomi maschili e femminili completi delle loro schede illustrate da stampare. Ci auguriamo che queste schede possano essere donate a migliaia di bambini, aiutandoli a non dimenticare le proprie radici. Il diritto al nome (e alla conoscenza di esso), infatti, è incluso tra i diritti fondamentali dei bambini.

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