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EDUCAZIONE ARTISTICA E MUSICALE

arte e musica

Nel corso delle nostre riflessioni sull’importanza dell’arte, della musica e del movimento (a cui abbiamo dedicato un altro spazio) ci siamo spesso “scontrati” con la scarsa importanza che viene data loro dalla scuola primaria e, d’altro canto, dalla scarsa importanza che le famiglie attribuiscono a questa debolezza formativa.

L’opinione che prevale è quella secondo cui non importa se a scuola non si studia la musica, perché saranno i genitori, se la cosa interessa loro, a far impartire lezioni private ai loro figli (lo stesso vale per l’arte e per l’educazione motoria). Questa tendenza, che colpisce prevalentemente l’ambito artistico, quello musicale e quello motorio-sportivo è un segnale preoccupante di rassegnazione a una scuola incompleta. Significa vivere la musica e l’arte come fatti privati, come passatempi legati alla sfera personale. Purtroppo, è proprio questa visione che porta al deperimento di queste discipline.

Ezio Bosso, intervistato dal “Corriere di Bologna” lo scorso anno ci diceva: “se dovessi decidere io, farei iniziare lo studio alle elementari se non già all’asilo. Alle medie è già tardi“. Non è un caso che il pianista e direttore d’orchestra abbia parlato di scuola e non di famiglia (concetto ribadito in un paio di altre occasioni).

Se vogliamo che l’arte e la musica tornino a scuola da protagoniste, dobbiamo rilanciare la tradizione culturale del nostro paese, che ha prodotto arte e musica di assoluta eccellenza. Dobbiamo ridisegnare un curricolo che insegni ai bambini ad amare la bellezza, a cogliere lo stupore. Come suggerisce il maestro Bosso: “Bisognerebbe portare i bambini ad ascoltare la musica. Lasciare che lo stupore si impossessi di loro. Questa, secondo me, è la vera magia. Non costringerli a cantare e a ballare solo per il piacere della zia di turno“.

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ORIGAMI RANA

La rana origami è una figura piuttosto semplice da realizzare. È una sorta di anello di congiunzione tra gli origami più semplici (cane, gatto, tulipano) e gli origami più complessi. Prova a realizzarne una, con la nostra guida passo-a-passo.

ORIGAMI RANA: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, assicurati di utilizzare dei fogli di carta per origami. La carta origami è di forma quadrata (solitamente 10×10 cm o 15×15 cm) e bicolore, ovvero le due facce del foglio hanno colori diversi; questo ti permetterà di ottenere effetti cromatici interessanti, ma anche di verificare le piegature in modo più semplice. Noi ti consigliamo di utilizzare questa carta per origami.

Per cominciare, dovrai piegare il foglio lungo le due diagonali. Assicurati di piegarlo con precisione da un lato e dall’altro.

Continua piegando a metà il foglio, per ottenere un rettangolo.

Il prossimo passaggio è il più delicato (non difficile, ma delicato): dovrai piegare il foglio per ottenere un triangolo. Esercita una delicata pressione sulla metà del lato sinistro e sulla metà del lato destro. Perché questo passaggio riesca con semplicità, è necessario che tutte le piegature precedenti siano eseguite in modo preciso, da un lato e dall’altro.

Ecco il triangolo che dovresti ottenere:

Piega verso l’interno l’angolo superiore sinistro e l’angolo superiore destro del foglio, come in questa foto:

Adesso, piega nuovamente verso l’interno l’angolo sinistro e quello destro:

Per finire il lato inferiore dell’origami rana, piega le alette di carta verso l’esterno:

Gira il triangolo di carta. Dovresti ottenere questa figura:

Piega verso l’interno l’angolo sinistro e l’angolo destro del foglio, come nella foto:

Adesso piega le alette su se stesse, così:

La rana è ultimata: dovrai solo piegare verso il basso l’estremità inferiore del foglio, come in questa foto:

Hai ottenuto una splendida rana origami! Noi abbiamo deciso di ritagliare dei piccoli occhi per la nostra ranocchia e l’abbiamo decorata così:

rana origami istruzioni

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ORIGAMI VAMPIRO

In questa guida ti spiegheremo come realizzare un vampiro origami. Si tratta di un origami semplice alla portata di tutti i bambini, specialmente di chi ama i mostri e le storie paurose.

ORIGAMI VAMPIRO: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, assicurati di utilizzare dei fogli di carta per origami. La carta origami è di forma quadrata (solitamente 10×10 cm o 15×15 cm) e bicolore, ovvero le due facce del foglio hanno colori diversi; questo ti permetterà di ottenere effetti cromatici interessanti, ma anche di verificare le piegature in modo più semplice. Noi ti consigliamo di utilizzare questa carta per origami.

Comincia da un foglio di carta per origami quadrato. Il foglio che vedi nella foto è stato piegato lungo le diagonali, ma non è necessario (stavamo sperimentando):

Piega verso l’interno l’angolo superiore del foglio, a formare un triangolo. Poi, ripiega leggermente verso l’interno i due lati superiori del foglio, come nella foto:

Adesso gira il foglio e piega vero l’interno l’angolo inferiore. Poi, ripiega verso l’interno il lato sinistro e il lato destro del foglio, come nella foto:

Per finire, dovrai piegare le alette di carta sui lati verso l’esterno e ripiegare su se stesso l’angolo in basso della figura, come nella foto:

Gira la figura: ecco il vampiro, pronto all’azione! Ti basterà decorarlo disegnando i tratti del volto, come abbiamo fatto noi (non fare caso ai triangoli di cartoncino azzurri):

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La scuola? Un laboratorio di collaborazione

La scuola dovrebbe essere un luogo di collaborazione e cooperazione e non un sistema competitivo. La maggior parte dei nostri insegnanti è consapevole dell’importanza della collaborazione (pur operando in condizioni materiali molto difficili), ma ci sono ancora una serie di “cattive abitudini”, talvolta involontarie, che finiscono per mettere al centro forme di competizione non opportune. In particolare, abbiamo individuato due tendenze che potremmo facilmente correggere per trasformare la didattica della competizione (presunta) in didattica della collaborazione (reale).

Il primo punto di attenzione sono le prove standardizzate (test Invalsi per cominciare): svolgere un test non significa instillare la competizione nei cuori e nelle menti dei ragazzi, ma unicamente rilevare dati uniformi sul territorio nazionale; questa è un’esigenza legata alla pianificazione di politiche ed interventi educativi, non ha nulla a che vedere con la competizione tra studenti. Eppure, la percezione comune è quella di una sorta di gara tra scuole e tra alunni. Se riuscissimo a cambiare questo stereotipo, avremmo già fatto un grande passo avanti verso una didattica maggiormente collaborativa.

Il secondo punto di attenzione è costituito dai messaggi che i ragazzi ricevono a casa, dai genitori. La famiglia, in modo indiretto, ha un ruolo importante nella costruzione di un ambiente scolastico: spesso sono proprio i genitori a istituire un sistema di confronti e classifiche. Invece di compilare l’elenco dei voti di tutta la classe, meglio focalizzare l’attenzione sulle attività di gruppo svolte dai ragazzi.

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Elisa

Elisa è un nome femminile italiano.

ELISA: SCHEDA DEL NOME

Questa è la scheda del nome Elisa di Portale Bambini; una simpatica scheda stampabile in cui puoi trovare un riepilogo di tutte le principali informazioni legate a questo nome:

elisa origini significato nome onomastico

Vuoi stampare la scheda del nome ElisaClicca qui.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME ELISA

Elisa è una forma tronca del nome Elisabetta. Come Elisabetta, deriva dal nome ebraico “Elisheva”, che significa “Il Signore è il mio giuramento”. C’è chi sostiene che Elisa derivi dal nome latino “Elissa”, la cui origine, però, è ignota.

ONOMASTICO DEL NOME ELISA

L’onomastico si festeggia l’11 febbraio, giorno in cui si ricorda Sant’Eloisa.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Elisa è l’arancio, mentre la pietra portafortuna è l’Ambra.

SCOPRI I LIBRI DEI NOMI DI PORTALE BAMBINI

Questa scheda fa parte del progetto “Libro dei nomi” di Portale Bambini: una raccolta open source di nomi maschili e femminili completi delle loro schede illustrate da stampare. Ci auguriamo che queste schede possano essere donate a migliaia di bambini, aiutandoli a non dimenticare le proprie radici. Il diritto al nome (e alla conoscenza di esso), infatti, è incluso tra i diritti fondamentali dei bambini.

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Jacopo

Jacopo è un nome maschile italiano.

JACOPO: SCHEDA DEL NOME

Questa è la scheda del nome Jacopo di Portale Bambini; una simpatica scheda stampabile in cui puoi trovare un riepilogo di tutte le principali informazioni legate a questo nome:

jacopo origine significato nome onomastico

Vuoi stampare la scheda del nome JacopoClicca qui.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME JACOPO

Si tratta di una forma antica del nome Giacomo, derivata dal nome latino “Jacobus”. Deriva dal nome ebraico “Ya’aqov”, che potrebbe significare “Dio ti protegge”.

ONOMASTICO DEL NOME JACOPO

L’onomastico si può festeggiare il 13 luglio, giorno in cui si festeggia il beato Jacopo da Varazze.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Jacopo è il rosso, mentre la pietra portafortuna è il Rubino.

SCOPRI I LIBRI DEI NOMI DI PORTALE BAMBINI

Questa scheda fa parte del progetto “Libro dei nomi” di Portale Bambini: una raccolta open source di nomi maschili e femminili completi delle loro schede illustrate da stampare. Ci auguriamo che queste schede possano essere donate a migliaia di bambini, aiutandoli a non dimenticare le proprie radici. Il diritto al nome (e alla conoscenza di esso), infatti, è incluso tra i diritti fondamentali dei bambini.

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