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Trovare la propria strada: questa è educazione

A volte, il modo migliore per imparare è rompere gli schemi: invece di utilizzare un manuale o le ricerche di psicologia, perché non ci lasciamo ispirare da un libro, da un quadro o da un film?

Cominciamo da questo bel cortometraggio realizzato qualche anno fa dalla Disney Pixar.

LA LUNA: IL CORTOMETRAGGIO DELLA PIXAR

L’INSEGNAMENTO: LA LIBERTÀ È ESSENZIALE PER TROVARE LA PROPRIA STRADA

Se dovesti riassumere questo cortometraggio in una parola, quale useresti? Noi, probabilmente, sceglieremmo libertà: libertà di trovare la propria strada, libertà di seguire la tradizione ma allo stesso tempo di innovare.

Ma quali sono gli elementi più importanti per aiutare i bambini e i ragazzi a trovare la propria strada? Ecco alcune proposte:

  • Dare fiducia: un bambino può crescere responsabile solo se l’abbiamo abituato alla responsabilità; il modo migliore è dargli fiducia, lasciando che possa portare a termine da solo le sue “sfide”, grandi o piccole che siano
  • Essere disponibili: ad insegnare, ma anche ad ascoltare; il tutto senza mai dimenticare che essere disponibili è cosa ben diversa dall’essere sempre a disposizione!
  • Dare spazio: potersi muovere è fondamentale per esplorare il mondo e trovare il proprio angolino

Certo, a parole sembra facile; nella realtà, invece, trovare il giusto mix tra queste tre componenti senza impazzire è davvero complicato. Comincia da queste domande:

  • Cosa vuol dire dare fiducia? 
  • Ed essere disponibili? 
  • E dare spazio? 

La risposta non sarà un assoluto, ma la visione personale di ciascuno di noi. Proprio da questa dobbiamo cominciare: diamo abbastanza spazio e fiducia? Siamo disponibili?

Interrogati, e poi cerchiamo di capire come cambiare davvero (ti consigliamo di leggere l’articolo “Per educare dobbiamo accettare il cambiamento“), provando a migliorare gli aspetti della tua relazione che ci piacciono meno.

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Oh che bel castello

OH CHE BEL CASTELLO: IL VIDEO

MA CHE BEL CASTELLO: IL TESTO

Ma che bel castello marcondirondello
Ma che bel castè marcondirondà

Del mondo è il più bello marcondirondello
Del mondo è il più bello marcondirondà

Nel bosco una casina marcondirondello
E nel bosco una casì marcondirondà

E’ rosa e piccolina marcondirondello
E è rosa e piccolì marcondirondà

Ci vive una bambina marcondirondello
E ci vive una bambì marcondirondà

E’ bionda e birichina marcondirondello
E è bionda e birichì marcondirondà

E fa i dispetti al lupo marcondirondello
E fa i dispetti al lu’ marcondirondà

Il lupo la vuol mangiare marcondirondello
E il lupo la vuol mangiar marcondirondà

E si lecca i baffi il lupo marcondirondello
E si lecca i baffi il lu’ marcondirondà

Ma arriva il cacciatore marcondirondello
M’ arriva il cacciator marcondirondà

E spara un colpo in aria marcondirondello
e spara un colpo in a’ marcondirondà

E il lupo fugge e scappa marcondirondello
il lupo fugge e scappa e… a bocca asciutta rimarrà!

SCOPRI IL CANZONIERE DI PORTALE BAMBINI

Su Portale Bambini puoi trovare un  canzoniere con tutti i titoli preferiti dai più piccini: per ciascuna canzone troverai il video e il testo > Canzoni per bambini

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Prendetevi cura della vostra famiglia, è il bene più prezioso

Trovate il tempo per prendervi cura del clima emotivo all’interno della vostra famiglia, perché esso rappresenta la chiave per il  benessere emotivo e per la crescita interiore di ciascuno di voi.

Non sempre è semplice o scontato: è faticoso ascoltare, mettersi nei panni degli altri, essere disposti, a volte, a fare un passo indietro. Ricordatevi che la famiglia è il vostro tesoro più grande e lo è anche per i vostri bambini: è importante trasformare la casa nel luogo dove ognuno è realmente se stesso, dove alla base del calore familiare ci sono fiducia, rispetto e solidarietà.

IL MODELLO DI OLSON: COESIONE, ADATTABILITA’, COMUNICAZIONE

Il modello circonflesso di Olson analizza il funzionamento della famiglia attraverso tre dimensioni: coesione, adattabilità comunicazione. Più nello specifico:

  • la coesione è la dimensione che rivela la lontananza o la vicinanza dal punto di vista psicologico
  • l’adattabilità indica la capacità di cambiare la struttura familiare in base agli eventi
  • la comunicazione, infine, è un elemento cardine per esprimere i propri bisogni, ma anche per facilitare le dinamiche familiari

Olson ha descritto 16 tipi di funzionamento familiare, a seconda del posto che una famiglia occupa in ciascuno delle dimensioni. Volendo sintetizzare al massimo, questi modelli possono essere ridotti a tre macro-tipologiei: bilanciato, medio raggio, estremo.

Le famiglie che funzionano meglio si collocano nelle posizioni centrali rispetto alle dimensioni di coesione e adattabilità. Come fare però a lavorare su questi aspetti?

IMPARIAMO AD ESSERE CONNESSI, MA NON VINCOLATI

Olson ha preso in esame nella sua ricerca circa 1200 nuclei familiari di diversa “consistenza” ed età del ciclo di vita. Funzionano meglio e più a lungo quelle famiglie in cui le persone si sentono connesse, profondamente, ma non vincolate; i cui membri, insieme, riescono a fluire con la vita.

Oggi vi regaliamo una spiegazione poetica di questo concetto: l’amore è il dono più grande, ma non deve mai essere un vincolo. Solo lavorando sulla coesione, l’adattabilità e la comunicazione, possiamo preservare delle relazioni familiari improntate alla liberà e al rispetto.

Ce lo spiega bene Kahlil Gibran in alcuni versi de “Il Profeta”:

Siete nati insieme, e insieme sarete per sempre.
Voi sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Sì, sarete insieme persino nella silenziosa memoria di Dio.
Ma lasciate che vi siano spazi nel vostro stare insieme.
E lasciate che i venti del cielo danzino tra voi.
Amatevi l’un l’altro, ma dell’amore non fatene un vincolo: lasciate piuttosto che vi sia un mare in movimento tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi reciprocamente la coppa, ma non bevete da una singola coppa.
Datevi l’un l’altro un po’ del vostro pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta.
Cantate e danzate insieme e siate gioiosi, ma fate che ognuno di voi possa star solo,
come sole sono le corde del liuto sebbene vibrino della stessa musica.
Datevi il cuore, ma non per trattenervelo l’un l’altro.
Poiché solo la mano della Vita può contenere il vostro cuore.
E reggetevi insieme, senza però stare troppo vicini.
Perché le colonne del tempio sono collocate a una certa distanza,
e la quercia e il cipresso non crescono l’uno all’ombra dell’altro.

(testo tratto da Kahlil Gibran, “Il Profeta”, Feltrinelli, 2009, trad. di Giovanna Francesca Brambilla)

 

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Collane fai da te: un’idea regalo per grandi e piccini

Realizzare gioielli e bigiotteria è un ottimo modo per dare sfogo alla propria creatività, oltre ad essere un’occasione per fare piccoli pensieri personalizzati. Per iniziare basta davvero poco e oltretutto ci sono molti materiali che possono essere riciclati e si prestano a diventare collane, orecchini o braccialetti.

Avete mai pensato che realizzare collane può essere un’attività piacevole e divertente anche per i più piccoli? Ovviamente bisogna avere alcune accortezze (non usare materiali troppo piccoli o taglienti), ma si tratta sicuramente di un piacevole passatempo.

Lo consigliamo anche come regalino per le amichette: spesso infatti si usa, alle festicciole di compleanno, lasciare un pensierino agli invitati. Siamo sempre più convinti del potenziale dell’arte del riciclo e della bellezza dei doni realizzati con le nostre mani.

Oggi, proprio a sostegno di questa che ormai per noi è una vera e propria filosofia di vita, vi proponiamo una raccolta di collane fai da te da realizzare con i bambini.

COLLANA FAI DA TE CON I BOTTONI

I bottoni si prestano a diventare un simpatico ornamento: realizzare una collana con i bottoni è semplice e si tratta di un lavoretto adatto anche ai bambini della scuola materna. Vi proponiamo una variante molto semplice che si presta ad ulteriori personalizzazioni. Servirà l’aiuto di un adulto per fermare i nodi e creare l’asola per chiudere la collana.

Cosa ci serve:

  • una decina di bottoni da usare come perline, possibilmente a fori larghi
  • un bottone più grande per chiudere la collana
  • 50 cm di filo elastico o caucciù

Come si fa:

  • passate un capo del filo nei due fori del bottone.
  • inserite il filo all’interno dei fori del bottone
  • procedete alternando i colori e distanziandoli di qualche cm, fissandoli con un nodo
  • formate un’asola e annodate sul retro
  • chiudete con un nodo e infilate il bottone grande che servirà da chiusura all’altro capo del filo

COLLANA FAI DA TE CON LA PASTA

Cosa ci serve:

  • pasta di diversi formati a piacere come ditalini, stelline etc
  • corda per infilare la collana (va bene anche il filo per arrosti)
  • colori acrilici

Come si fa: 

  • colorate i pezzi di pasta con un pennello, o monocolori o multicolori
  • lasciateli asciugare su un piatto di carta o su un giornale per tre o quattro ore

COLLANA FAI DA TE CON LA PASTA SALE

E’ possibile creare collane e gioielli fai da te anche con la pasta di sale, una delle paste modellabili più amate dai bambini. Per scoprire come prepararla, leggete la nostra guida sulla pasta sale.

L’impasto è semplice da realizzare e con un po’ di pratica si possono creare perline e colorarle. Oltre alle perline fatte in pasta di sale, potete aggiungere alla vostra collana delle pietre dure, dei cristalli Swarovski, o perline di vetro o in madreperla.

Come si fa:

  • formate delle palline con l’impasto preparato, le dimensioni sono a vostra scelta
  • forate le perline con stuzzicadente facendole asciugare per una mezza giornata
  • colorate le perline e rifinitele con vernice lucidante (qui trovate quella abbinata alla pasta DAS)

Per la decorazione delle perline, potete dare libero sfogo alla vostra fantasia, aggiungendo decorazioni e disegni. Oltre alle perline tonde, potete cimentarvi con cuoricini, stelline, foglie, fiorellini, coccinelle, ma anche caramelle, animaletti, oppure con le lettere del vostro nome.

E’ possibile acquistare chiusure e ganci e perline per completare i vostri lavori anche online.

 

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Tu scendi dalle stelle

Tu scendi dalle stelle è un classico canto natalizio, composto nel 1754 da sant’Alfonso Maria de’ Liguori. 

Questa composizione è  uno tra i canti natalizi più conosciuti in Italia, e tra i più apprezzati dai bambini. Ecco perché l’abbiamo voluto includere nel nostro canzoniere.

TU SCENDI DALLE STELLE: IL VIDEO

 

TU SCENDI DALLE STELLE: IL TESTO

Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.

O Bambino mio divino,
io ti vedo qui tremar;
o Dio beato!
Ah quanto ti costò l’avermi amato!
Ah quanto ti costò l’avermi amato!

A te, che sei del mondo il Creatore,
mancano panni e foco, o mio Signore
mancano panni e foco, o mio Signore.

Caro eletto pargoletto,
quanto questa povertà
più m’innamora,
giacché ti fece amor povero ancora
giacché ti fece amor povero ancora.

Tu lasci il bel gioir del divin seno,
per venire a penar su questo fieno
per venire a penar su questo fieno

Dolce amore del mio core,
dove amor ti trasportò?
O Gesù mio,
perché tanto patir? Per amor mio!
perché tanto patir? Per amor mio!

Ma se fu tuo voler il tuo patire,
perché vuoi pianger poi, perché vagire?    (2 volte)

Sposo mio, amato Dio,
mio Gesù, t’intendo sì!
Ah, mio Signore!
Tu piangi non per duol, ma per amore.
Tu piangi non per duol, ma per amore.

Tu piangi per vederti da me ingrato
dopo sì grande amor, sì poco amato!
O diletto del mio petto,
se già un tempo fu così,
or te sol bramo
Caro non pianger più, ch’io t’amo e t’amo.
Caro non pianger più, ch’io t’amo e t’amo.

Tu dormi, Ninno mio, ma intanto il core
non dorme, no ma veglia a tutte l’ore
Deh, mio bello e puro Agnello
a che pensi? dimmi tu.
O amore immenso,
“un dì morir per te”, rispondi, “io penso”
“un dì morir per te”, rispondi, “io penso”.

Dunque a morire per me, tu pensi, o Dio
ed altro, fuor di te, amar poss’io?
O Maria, speranza mia,
s’io poc’amo il tuo Gesù,
non ti sdegnare
amalo tu per me, s’io nol so amare!
amalo tu per me, s’io nol so amare!

SCOPRI LE ALTRE CANZONI PER BAMBINI

VEO VEO : una canzoncina popolare in spagnolo, pubblicata nel 2015 e diventata subito un vero e proprio tormentone > Veo Veo 

TORERO CAMOMILLO: direttamente dallo Zecchino d’Oro, una delle canzoni più amate dai bambini; trovate tutto il testo originale, oltre al video > Torero Camomillo 

WHISKY IL RAGNETTO: un ragnetto che sale una montagna (o una grondaia, in inglese) finché la pioggia non lo fa cadere; trovate il testo in italiano e in inglese, con il video animato per i più piccini > Whisky il ragnetto

NELLA VECCHIA FATTORIA: un’altra canzone in italiano e in inglese, per imparare a conoscere gli animali della fattoria e i loro versi > Nella vecchia fattoria

 

IL BALLO DEL QUA QUA: un inno alla felicità che è anche una delle canzoni preferite dai più piccoli > Il ballo del Qua Qua

ERO IN BOTTEGA TIC E TAC: una canzoncina popolare che tutti abbiamo canticchiato con gli amici da piccoli; scoprite il testo e il video e tramandatela ai vostri pargoli > Ero in bottega tic e tac

IL GATTO PUZZOLONE: un classico moderno dello Zecchino d’Oro, cantata in occasione del Festival dello Zecchino d’Oro del 2004; ideale per cantare in gruppo, dividendosi in coro e solista > Il gatto puzzolone

44 GATTI: un’altra canzone dello Zecchino d’Oro amatissima dai più piccini > 44 gatti 

 

SE SEI FELICE E TU LO SAI: la filastrocca del battimani per animare  > Se sei felice e tu lo sai

LA BELLA LAVANDERINA: una canzone per giocare in gruppo, con un bel girotondo > La bella lavanderina

STELLA STELLINA: una filastrocca per bambini composta da Lina Schwarz, scrittrice e pedagogia italiana, musicata ed apprezzata moltissimo anche come canzoncina > Stella stellina

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Stella stellina

stella stellina

STELLA STELLINA: IL TESTO

Lina Schwarz

Stella stellina
la notte s’avvicina:
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,
la pecora e l’agnello,
la chioccia e il pulcino,
la mamma e il suo bambino.
Ognuno ha il suo piccino,
ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.

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stella stellina testo

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Tag: stella stellina

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