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Le nomenclature Montessori

Le nomenclature Montessori (conosciute anche come “carte Montessori”) sono uno strumento che serve per stimolare lo sviluppo del linguaggio nei bambini a partire dai 24 mesi.

Nomenclature Montessori

Se vi state chiedendo cosa siano le carte delle nomenclature Montessori, la risposta è semplice: si tratta di carte tematiche progettate per facilitare lo sviluppo del linguaggio nel bambino e per aiutarlo a raggruppare le parole in nuclei tematici. Queste carte sono state ideate nel contesto del metodo Montessori, ma è possibile proporle con successo in qualunque contesto di apprendimento.

Come sono fatte le carte delle nomenclature Montessori?

Ogni carta dovrebbe raffigurare un solo soggetto (animale, pianta, cosa), utilizzando un’immagine fotografica o realistica (nel caso di un’illustrazione) su sfondo bianco. È possibile completare le carte inserendo il nome dell’oggetto raffigurato sotto all’immagine, nella parte bassa della carta. La maggior parte delle carte in commercio presentano il nome scritto in corsivo, anche se questa scelta è in contrasto con le più recenti indicazioni della ricerca educativa, che suggeriscono di posticipare l’insegnamento del corsivo al secondo anno di scuola primaria.

Le carte inoltre dovrebbero essere realizzate formando dei gruppi tematici (frutta, fiori, animali, oggetti di casa, etc.); in questo modo il bambino imparerà a classificare gli oggetti in categorie.

Sul nostro sito è disponibile un set di carte ispirate alle nomenclature; le trovate tra le schede per insegnare a leggere.

Come usare le carte delle nomenclature Montessori?

Le prime nomenclature possono essere realizzate e presentate al bambino intorno ai 12-24 mesi, quando egli ha iniziato a provare interesse per le parole, ad associare alle immagini o agli oggetti. Basta raccogliere una serie di immagini ( fino a un massimo di 6) da presentare una alla volta. Ad esempio, scegliamo di rappresentare la categoria della frutta con una serie di immagini.

A questo punto, inviteremo il bambino con noi, sul tappeto o su un tavolo, e con calma, inizieremo ad estrarre le prime immagini da presentargli, realizzate su cartoncino e plastificate (nel prossimo articolo descriveremo un tutorial su come fare le nomenclature). Lasceremo che il bambino osservi le sue carte, indicando soltanto la parola che l’immagine rappresenta, ad esempio “mela”. Poi, se vediamo il bambino interessato, passeremo alle altre immagini. Alla fine, inviteremo il bambino a mettere a posto, con noi, le immagini.

Tag: nomenclatura Montessori, nomenclature Montessori

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Lettere da stampare e colorare

Lettere da colorare. In questo articolo troverete le lettere da stampare e colorare.Potete scegliere se stampare le lettere in formato grande (una lettera per pagina), in formato alfabeto (intero alfabeto su una pagina) o in formato doppio (una lettera per pagina in stampato maiuscolo e minuscolo).

Indice:
🔴 Lettere da stampare e colorare
🟠 Alfabeto da stampare e colorare

Lettere da stampare e colorare

Sul nostro sito sono disponibili tante altre risorse per avvicinare i bambini alla lettura e alla scrittura:

🔴 Alfabetiere da stampare
🟠 Schede di pregrafismo sulle lettere
🟡 Schede sul corsivo

Per stampare tutte le lettere dalla A alla Z cliccate sul pulsante qui sotto:

lettere da colorare a
Lettera A da stampare e colorare
lettere da colorare b
Lettera B da stampare e colorare
lettere da colorare c
Lettera C da stampare e colorare
lettere da colorare d
Lettera D da stampare e colorare
lettere da colorare e
Lettera E da stampare e colorare
lettere da colorare f
Lettera F da stampare e colorare
lettere da colorare g
Lettera G da stampare e colorare
lettere da colorare h
Lettera H da stampare e colorare
lettere da colorare i
Lettera I da stampare e colorare
lettere da colorare j
Lettera J da stampare e colorare
lettere da colorare k
Lettera K da stampare e colorare
lettere da colorare l
Lettera L da stampare e colorare
lettere da colorare m
Lettera M da stampare e colorare
lettere da colorare n
Lettera N da stampare e colorare
lettere da colorare o
Lettera O da stampare e colorare
lettere da colorare p
Lettera P da stampare e colorare
lettere da colorare q
Lettera Q da stampare e colorare
lettere da colorare r
Lettera R da stampare e colorare
lettere da colorare s
Lettera S da stampare e colorare
lettere da colorare t
Lettera T da stampare e colorare
lettere da colorare u
Lettera U da stampare e colorare
lettere da colorare v
Lettera V da stampare e colorare
lettere da colorare w
Lettera W da stampare e colorare
lettere da colorare x
Lettera X da stampare e colorare
lettere da colorare y
Lettera Y da stampare e colorare
lettere da colorare z
Lettera Z da stampare e colorare

Alfabeto da stampare e colorare

In questo paragrafo troverete i nostri fogli con l’alfabeto da stampare; a differenza dell’alfabetiere, in questo caso non sono presenti le illustrazioni. Potete scegliere se stampare l’alfabeto da colorare o quello tratteggiato da ripassare.

Alfabeto da stampare
Alfabeto da stampare e colorare
Alfabeto da stampare e ripassare

I benefici del coloring

Colorare è un’attività dai risvolti benefici: attraverso questa pratica, i bambini potranno allenare la muscolatura della mano ad impugnare correttamente lo strumento di scrittura (penna, matita, pennarello) e a sostenere lo sforzo fisico necessario ad esercitare il tratto. Sembra una sciocchezza, ma oggi i bambini sono abituati a reggere tra le mani smartphone e tablet per numerose ore ogni giorno, col risultato che i muscoli necessari alla scrittura si indeboliscono. Ecco perché così tanti bambini fanno fatica a scrivere! Abituarli a colorare sin da piccoli è un esercizio formidabile: se lo proponiamo attraverso il gioco, daremo loro una marcia in più. Infine, secondo alcuni studi scientifici l’attività del coloring aiuta i bambini ad eliminare lo stress e l’ansia. Benché non si tratti di un’attività terapeutica, è comunque una pratica molto rilassante.

Il Cuorfolletto Creative Shop è il negozio online della nostra casa editrice. Qui potete acquistare le nostre raccolte di lapbook, minibook fai-da-te, giochi pop-up e tanti altri formati da stampare e costruire insieme, trasformando ogni attività in un piccolo laboratorio di meraviglia. Acquistando uno dei nostri prodotti, sostenete la casa editrice e ci aiutate a continuare a offrire anche tante attività gratuite.

Lettura e comprensione. Primavera
Lapbook e pop-up. I Romani
Lapbook e pop-up. Primavera

Le raccolte disponibili nel Cuorfolletto Creative Shop possono essere acquistate anche con Carta del Docente. Vi offriamo un’assistenza continua per ogni fase dell’acquisto e del download dei materiali, oltre che un supporto dedicato nell’assemblaggio dei materiali, con video tutorial e spiegazioni.

Schede di italiano:
🔴 Italiano – Classe prima
🟠 Italiano – Classe seconda
🟡 Italiano – Classe terza
🟢 Italiano – Classe quarta
🔵 Italiano – Classe quinta
↩️ Italiano – Tutte le schede

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San Francesco e il lupo di Gubbio

Conoscete la leggenda di San Francesco e il lupo di Gubbio? Si tratta di uno degli episodi più conosciuti e significativi della vita del santo. In questo articolo potete trovare il nostro adattamento del testo originale (quello tramandato dalle Fonti francescane), adatto anche ai bambini.

San Francesco e il lupo di Gubbio

San Francesco e il lupo di Gubbio

Nelle campagne di Gubbio era apparso un lupo feroce, che divorava le bestie e gli uomini. Gli abitanti della città, terrorizzati, uscivano armati di tutto punto, come se dovessero andare in guerra, ma nemmeno questo bastava a difendersi dalle zanne e dagli artigli del lupo. Era una bestia così spaventosa che ormai nessuno usciva più dalle mura della città.

San Francesco, passando di lì, decise di aiutare gli abitanti della città: uscì dalle mura di Gubbio e si fece accompagnare alla tana del lupo. Non appena la bestia si avvicinò minacciosamente a lui, Francesco gli fece il segno della croce e disse: «Fratello lupo, vieni qui. Ti ordino di non fare mai più del male, né a me, né a nessun altro».
Il lupo si gettò ai piedi del santo, mansueto come un agnellino. E lui continuò: «Fratello lupo, tu hai fatto molti danni da queste parti, uccidendo animali e persone. Gli abitanti di Gubbio ti odiano e vorrebbero vederti morto, perché hanno paura di te. Ma io voglio che voi facciate la pace, che tu smetta di terrorizzare gli uomini e loro di perseguitarti. Se ti pentirai delle tue malefatte e riuscirai a cambiare, anche gli uomini cambieranno con te».

«Promettimi» chiese Francesco «che non toccherai più le greggi e gli abitanti di Gubbio; in cambio, io chiederò loro di rispettarti come un fratello e di nutrirti, perché tu non soffra più la fame. Fratello lupo, voglio che tu mantenga questa promessa, senza tentare di ingannarmi. Posso fidarmi di te?»
Il lupo sollevò una zampa e la mise sulla mano di Francesco, per fargli capire che poteva fidarsi di lui.
San Francesco tornò in città insieme al lupo, per comunicare la buona notizia agli abitanti di Gubbio, che li osservavano meravigliati.

«Fratelli, questo lupo mi ha promesso solennemente che non farà più alcun danno, ma voi dovete promettermi che gli darete da mangiare e vi prenderete cura di lui.»
Anche gli abitanti della città promisero solennemente, certi di aver appena assistito ad un miracolo: il lupo feroce era diventato buono. Da quel giorno, il lupo visse per due anni a Gubbio, senza far del male a nessuno, e quando morì, per la vecchiaia, gli abitanti piansero come se fosse morto uno di loro. FINE

Scoprite le nostre risorse dedicate a San Francesco:
🎉 Buon onomastico Francesco
✏️ Disegni di San Francesco da colorare
🐺 San Francesco e il lupo di Gubbio

La leggenda di San Francesco e il lupo è un’ottimo punto di partenza per riflettere insieme. Ecco qualche spunto significativo.

  • Cosa insegna questo racconto? Questa leggenda è un antidoto contro l’odio, una piaga velenosa che non fa altro che moltiplicarsi. Per generare un cambiamento, occorre spezzare la spirale dell’odio: il lupo e gli abitanti di Gubbio riescono a rappacificarsi soltanto dopo l’intervento di Francesco, che mostra all’uno come comportarsi con gli altri. A volte, è meglio andare oltre le apparenze, cercando di capire cosa spinge gli altri a comportarsi in un certo modo.
  • Perché San Francesco si rivolge al lupo chiamandolo “fratello”? San Francesco sapeva che ad essere malvagio non era il lupo, ma il suo comportamento. Nonostante i gravi peccati commessi, agli occhi del santo il lupo era pur sempre un figlio di Dio (e dunque un fratello).

A proposito, sapete che il 4 ottobre ricorre l’onomastico del nome Francesco, proprio in ricordo del Santo? Su portalebambini.it abbiamo preparato tante immagini e frasi per augurare buon onomastico a Francesco, oltre ad una raccolta di disegni di San Francesco da stampare e colorare, che potrete utilizzare per accompagnare il racconto della sua vita in classe.

Tag: san francesco e il lupo, san francesco e il lupo di gubbio, san francesco e il lupo leggenda

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La storia di San Francesco

Storia di San Francesco. In questo articolo troverete il nostro adattamento della storia di san Francesco per bambini oltre al riassunto della sua biografia.

Indice:
🔴 Storia di San Francesco per bambini
🟠 Riassunto della storia di San Francesco

La storia di San Francesco

Storia di San Francesco per bambini

Ecco il nostro adattamento della storia di San Francesco per bambini, anche in versione illustrata. Oltre alla storia della sua vita, troverete alcuni episodi famosi come quello delle tortore o del lupo di Gubbio.

Storia di San Francesco (1)
Storia di San Francesco (2)
San Francesco e le tortore
San Francesco e il lupo di Gubbio

Tanto tempo fa, ad Assisi, visse un ragazzo di nome Francesco. Era il figlio di uno dei mercanti più ricchi della città e trascorreva le sue giornate a divertirsi con gli amici.
Un giorno, scoppiò una guerra tra le città di Assisi e Perugia. Francesco, che sognava di diventare un cavaliere crociato, si unì all’esercito di Assisi e partì per la battaglia.
Durante lo scontro, Francesco fu catturato dai nemici e portato a Perugia, dove rimase imprigionato per un anno.
Al suo ritorno, Francesco era cambiato: adesso trascorreva il suo tempo in preghiera o ad aiutare i bisognosi. Cominciò a vendere la merce del padre per aiutare i lebbrosi e per restaurare le vecchie chiese di Assisi.
Suo padre, temendo che Francesco fosse impazzito, lo fece processare. Durante il processo, il ragazzo si spogliò dei suoi vestiti e chiese al vescovo della città la sua protezione.
Da quel giorno Francesco rinunciò a tutte le sue ricchezze e visse in povertà, aiutando i lebbrosi e chiunque avesse bisogno di aiuto. Per lui, ogni creatura, compresi gli animali, era come un fratello o una sorella.
Presto, altri giovani donarono ai poveri tutto ciò che avevano e si unirono a Francesco; tra di loro c’era anche Chiara di Assisi, una ragazza discendente da una nobile famiglia della città.
Col tempo i suoi seguaci divennero così numerosi che Francesco andò a Roma, dal Papa, per chiedere l’autorizzazione a fondare l’Ordine dei frati minori. Fu così che nacquero i francescani, che ancora oggi vivono in povertà, dedicando la propria vita ad aiutare chi ha bisogno.

San Francesco e le tortore

Un giovane aveva catturato molte tortore selvatiche e stava andando al mercato per venderle.
Lungo la strada incontrò Francesco, che vedendo gli uccelli imprigionati gli disse: «Ragazzo, ti prego, dammi queste tortore, così potrò liberarle e impedire che vengano uccise».
Il giovane, ispirato da Dio, diede le tortore a Francesco, che le liberò. Poi, costruì un nido dove quegli uccelli così ingenui potessero vivere senza più essere catturate.
Da quel giorno le tortore selvatiche vissero insieme ai frati, nel nido costruito da Francesco. E il giovane, che col suo gesto aveva salvarle, diventò un frate e andò a vivere con Francesco.

Storia di San Francesco: riassunto

San Francesco nacque ad Assisi, figlio di un ricco mercante di stoffe.
Intenzionato a diventare un cavaliere e a partire per le crociate, Francesco partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, ma fu catturato insieme ad alcuni compagni e fu imprigionato a Perugia, dove trascorse un anno.
Quando tornò ad Assisi, Francesco era cambiato: lungo la strada aveva avuto alcune visioni e aveva cominciato a dedicarsi alla preghiera e ad aiutare i bisognosi.
Il giovane cominciò a donare il ricavato dell’attività di famiglia ai poveri della città, tanto che il padre, temendo che il figlio fosse uscito di senno, lo fece processare.
Durante il processo Francesco rinunciò a tutte le sue ricchezze e chiese al vescovo di Assisi la protezione della Chiesa; da quel momento si dedicò alla preghiera e a soccorrere i poveri e gli ammalati.
A Gubbio, mentre si occupava dei lebbrosi, ammansì il lupo che terrorizzava i contadini e lo convinse a lasciarli in pace (è la leggenda del lupo di Gubbio)
Altre persone seguirono l’esempio di Francesco e si unirono a lui, per vivere all’insegna dell’umiltà, della povertà e per prendersi cura di ogni creatura di Dio come se fosse un fratello o una sorella.
In breve tempo Francesco ebbe così tanti seguaci che decise di recarsi a Roma, per chiedere al Papa di fondare un ordine di frati, i francescani. L’ordine crebbe velocemente e ancora oggi i frati francescani rinunciano alle ricchezze per dedicarsi a soccorrere i bisognosi.
Due anni dopo la sua morte, Francesco fu proclamato santo dal Papa.

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Giornata mondiale degli animali

Giornata mondiale degli animali. La giornata mondiale degli animali si celebra il 4 ottobre, in occasione della festa di San Francesco, protettore degli animali. La giornata mondiale degli animali – conosciuta anche come festa degli animali – ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza di tutelare i diritti degli animali e sul loro benessere.

Giornata mondiale degli animali

In occasione della giornata mondiale degli animali è possibile proporre numerose attività educative, in linea con l’obiettivo stesso della ricorrenza, ovvero sensibilizzare grandi e bambini sull’importanza di convivere rispettosamente gli animali, tutelando i loro diritti.

State cercando uno slogan da utilizzare in occasione della giornata mondiale degli animali? Potete trovarlo nell’articolo “frasi e aforismi sugli animali“.

Storia di San Francesco. Il 4 ottobre è l’occasione ideale per raccontare ai bambini la storia di San Francesco, patrono d’Italia.

Diritti degli animali. Accanto alla storia del santo protettore degli animali, si potrebbe proporre una seconda lettura, questa volta a proposito dei diritti degli animali. Il rispetto e la tutela delle altre forme di vita è un nodo fondamentale all’interno della programmazione di educazione civica.

Ripasso sugli animali. Il ciclo di vita e la classificazione degli animali sono al centro della programmazione di scienze; la giornata degli animali è l’occasione ideale per organizzare un bel ripasso, magari sotto forma di quiz a punti. Sul nostro sito potete trovare tante schede di approfondimento sui vari generi di animali: insetti, rettili, anfibi, uccelli, mammiferi e pesci, oltre alle schede di approfondimento sulla fauna dei vari habitat: mari, montagne, fiumi e laghi, savane, paludi, deserti,

Animali in inglese. Il 4 ottobre è l’occasione ideale per un bel ripasso di inglese; per rendere l’attività più coinvolgente potete utilizzare le nostre flashcard sui nomi degli animali in inglese, che potete trovare a questo link.

Animali in via d’estinzione. L’attività dell’uomo purtroppo ha condotto numerosi animali all’estinzione e costituisce una minaccia per tanti altri. Questo tema è ideale per una lettura interdisciplinare, che abbraccerà non soltanto la lingua italiana, ma anche l’educazione ambientale e l’educazione civica. Sul nostro sito potete trovare una lista degli animali in via d’estinzione in Italia.

Quiz e indovinelli sugli animali. Per chi desidera orientarsi su una proposta di tipo ludico, un quiz interattivo sugli animali costituirà un momento di svago e divertimento niente male. Sul nostro sito potete trovare numerosi quiz sugli animali a questo link: dalle domande legate a record e curiosità a quelle sui nomi degli animali in inglese. In alternativa potete utilizzare i nostri indovinelli sugli animali. Infine, potreste bandire una gara di nomi, cose e città a tema animali.

Letture sugli animali. State cercando una lettura breve che abbia come protagonisti gli animali? Sul nostro sito potete trovare la raccolta completa delle favole di Esopo e delle favole di Fedro. Negli articoli dedicati alle favole più conosciute troverete anche i quiz interattivi di comprensione del testo. In alternativa potreste proporre un testo poetico; a questo link troverete tante poesie e filastrocche sugli animali.

Letargo e migrazione. L’autunno è la stagione in cui gli animali si preparano al letargo; la festa degli animali potrebbe essere l’occasione adatta per parlare di letargo e migrazione.

Animali da colorare. Per chi preferisce organizzare un laboratorio artistico, sul nostro sito potete trovare tantissimi disegni di animali da colorare, oltre a una raccolta di attività creative a tema animali.

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I diritti degli animali

I diritti degli animali

  • Tutti gli animali hanno diritto ad essere rispettati e protetti dall’uomo.
  • Gli animali selvatici hanno diritto a vivere liberamente nel loro habitat.
  • Nessun animale deve essere ucciso senza necessità.
  • Nessun animale deve essere maltrattato.
  • Nessun animale dev’essere usato per il divertimento dell’uomo.
  • Gli animali domestici hanno diritto ad essere cresciuti e accuditi.
  • Nessun animale domestico deve essere abbandonato.
I diritti degli animali

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