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Istruzioni:
Stampate la matrice.
Colorate tutte le tessere.
Incollate la matrice su un foglio di cartoncino.
Ritagliate le tessere: siete pronti per giocare.
Regole del gioco:
Disponete le tessere a faccia in giù sul tavolo.
Mescolate tra loro le tessere, senza girarle.
Girate una tessera e lasciatela a faccia in su.
Girate una seconda tessera: se ha la stessa figura della prima, toglietele dal tavolo. Altrimenti, coprite di nuovo tutte e due le tessere.
Girate un’altra tessera e ricominciate a giocare.
Il gioco prosegue finché rimangono tessere sul tavolo.
Memory è un ottimo gioco di memoria per i bambini a partire dai 3 anni in su: giocando con le tessere si rafforzano la memoria a breve termine e il pensiero visuo-spaziale, componenti chiave del pensiero.
Tag: memory da stampare
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In questa sezione potete trovare i nostri indovinelli di Natale. Questi indovinelli sono adatti ai bambini dai 5 anni in su.
Indovinelli di Natale
INDOVINELLO DI NATALE N. 1 Alessia de Falco e Matteo Princivalle Indovina indovinello bianco e rosso è il suo cappello, a chi è buono porta i doni non dà niente ai fannulloni. Ha una slitta assai speciale chi sarà? …
INDOVINELLO DI NATALE N. 2 Alessia de Falco e Matteo Princivalle Ha una stella per cappello, mille luci per mantello Si decora coi festoni sotto i rami stanno i doni. È un abete assai speciale È …
INDOVINELLO DI NATALE N. 3 Alessia de Falco e Matteo Princivalle Lavoriamo con Babbo Natale, abbiamo un compito speciale. Ai bambini portiamo le strenne siamo nove, siam le …
INDOVINELLO DI NATALE N. 4 Alessia de Falco e Matteo Princivalle Il mio corpo è tutto bianco non mi muovo e non mi stanco. Ho per naso una carota, la mia testa non è vuota. La mia vita è molto breve Sono un …
Alessia de Falco e Matteo Princivalle Sono piante colorate, davvero speciali: fioriscono solo nei mesi invernali. Un poco delicate, guai a trattarle male; rosse come il fuoco son le … … …
IDEE REGALO PER NATALE:
Facciamo l’albero insieme? Età di lettura: da 3 anni € 16,50 € 15,68
Tag: indovinelli di natale, indovinelli di natale in rima
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Conoscete la leggenda dell’albero di Natale? In questa sezione ne troverete ben due!
La leggenda dell’albero di Natale
Testo a cura di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle
Tanto tempo fa, durante una notte d’inverno, un ragazzo fu mandato dalla madre a tagliare qualche ceppo di legna nel bosco. Infatti, i due erano rimasti senza legna da bruciare e stavano morendo di freddo. Il giovane prese con sé un lanternino e la sua accetta, poi si addentrò nel bosco con un piccolo slittino da caricare di legna. Mentre camminava nel bosco, il ragazzo inciampò in una radice: finì disteso nella neve con il suo lanternino, che si spense. Solo e senza luce, il piccolo taglialegna cercò di ritrovare la strada di casa a tentoni, ma si perse nel bosco. Girovagò per un’ora nell’oscurità, poi, sfinito, si accasciò accanto al tronco di un’abete. “Povero ragazzo” pensò l’abete “nessuno dovrebbe patire il freddo nel bosco”. Così, chinò i suoi rami fino a toccare terra e li avvolse intorno al tronco, in modo da proteggere il piccolo taglialegna dal gelo. In questo modo, protetto dalle fitte fronde dell’abete, il giovane riuscì ad addormentarsi e a sopravvivere al gelo. Al sorgere del Sole, la madre del ragazzo, insieme ai suoi amici, si addentrò nel bosco per cercarlo. Lo trovarono ancora addormentato, avvolto nei rami dell’abete. La luce del Sole faceva scintillare il ghiaccio sui rami, che sembravano coperti d’oro e di diamanti. Il ragazzo, per ringraziare l’albero che gli aveva salvato la vita, piantò un piccolo abete nel giardino di casa e lo addobbò con ghirlande e festoni. Così nacque l’usanza dell’albero di Natale.
Testo semplificato
UN RAGAZZO USCÌ NEL BOSCO PER RACCOGLIERE DELLA LEGNA, PERCHÈ A CASA NON C’ERA PIÙ NIENTE DA BRUCIARE E SI MORIVA DI FREDDO. ERA NOTTE. IL GIOVANE INCIAMPÒ IN UNA RADICE E LA SUA LANTERNA SI RUPPE. IL RAGAZZO PROVÒ A TORNARE A CASA, MA SI PERSE NELL’OSCURITÀ. SENZA FORZE, SI SEDETTE APPOGGIATO AL TRONCO DI UN ABETE. L’ABETE, IMPIETOSITO DA QUEL GIOVANE SFORTUNATO, LO AVVOLSE CON I SUOI RAMI E FORMÒ UNA CAPANNA DI FRONDE INTORNO A LUI. IL GIORNO DOPO GLI ABITANTI DEL VILLAGGIO USCIRONO PER CERCARE IL RAGAZZO. LO TROVARONO ADDORMENTATO TRA I RAMI DELL’ABETE. IL RAGAZZO, PER RINGRAZIARE QUELL’ALBERO, PIANTO UN ABETE IN GIARDINO E LO ADDOBBÒ CON GHIRLANDE E FESTONI. FU COSÌ CHE NACQUE L’USANZA DELL’ALBERO DI NATALE.
Testo (a cura di): Alessia de Falco e Matteo Princivalle
C’era una volta un bosco coperto di neve. Quando giunse l’inverno, i taglialegna cominciarono ad abbattere gli alberi e a ricavare i ciocchi di legna da bruciare nei camini. Per primi tagliarono i faggi, poi i castagni e infine i pini e i larici. Uno alla volta, tutte le piante del bosco vennero tagliate, con loro somma gioia: infatti, gli alberi sono felici di trasformarsi in fuoco e calore.
A dicembre, nel bosco era rimasto solo un piccolo abete: era alto come un uomo e il suo tronco era esile e storto. “Nessuno ti prenderà” gli aveva detto un faggio. “Sei così piccolo e brutto che nessuno ti vorrà nel suo camino” gli aveva detto un castagno. “Mi vergogno di essere un tuo parente” gli aveva detto un pino. E infatti, nessun taglialegna si era preso la briga di tagliarlo e di ricavarne dei ciocchi: così, il povero abete era rimasto solo, a piangere nel gelido inverno.
Una notte, un angelo che passava di lì udì il pianto dell’abete e decise di mettere fine alle sofferenze di quel povero alberello. Tempestò l’abete di luci scintillanti e pose sulla sua sommità una stella d’oro, poi lo avvolse in un chiarore fatato. La mattina, quando i bambini del paese uscirono per giocare, videro da lontano il piccolo abete e corsero a guardarlo da vicino. Tutti rimasero incantati dalle luci di quell’albero al punto che i taglialegna si misero a scavare e, con molta attenzione, lo portarono via con tanto di radici. Lo piantarono in un grande vaso nella piazza del loro paesino, in modo che tutti potessero ammirare le sue decorazioni luminose. E così, quell’abete che era stato tanto bistrattato ebbe l’onore più grande di tutti: portò la luce e la gioia agli uomini. Era nato l’albero di Natale.
Cliccate sulla scheda illustrata per stamparla.
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Una coperta d’amore è un laboratorio di educazione positiva per riflettere sull’importanza di essere una comunità. Abbiamo progettato questo laboratorio per la Giornata contro la violenza sulle donne.
MESSAGGIO EDUCATIVO: Questo laboratorio è un’occasione per riflettere sull’importanza del sostegno emotivo. Spesso chi ha più bisogno di aiuto non è in grado di chiederlo: una comunità aperta e accogliente gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione del disagio e della violenza. Il laboratorio è un’occasione per aiutare i bambini a riflettere su questo concetto: ciascuno di loro è un tassello di una coperta più grande.
ISTRUZIONI: La coperta d’amore è un cartellone cooperativo ispirato alle coperte “patchwork“. Ogni bambino dovrà realizzare quattro pezzi che andranno poi assemblati insieme a quelli dei compagni per dare forma alla coperta. Ogni pezzo è di forma quadrata e misura 10×10 cm (mentre la cornice interna misura 1cm per lato); l’obiettivo è quello di realizzare 100 pezzi per comporre una coperta delle dimensioni di 1×1 m. Potete utilizzare la matrice qui sotto o lasciare che ciascun bambino realizzi liberamente le sue “patch”; l’importante è che i quadrati siano delle stesse dimensioni. Dopo aver realizzato la coperta d’amore, la classe potrà scegliere un titolo per il suo lavoro. Da questo titolo deve emergere il concetto che ciascuno di loro è pronto a sostenere i compagni in difficoltà. Es. “Noi ci siamo!”
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Tag: una coperta d’amore
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Gocce di rispetto è un laboratorio di educazione positiva per riflettere sul concetto di rispetto e su come esprimerlo nelle relazioni interpersonali.
MESSAGGIO EDUCATIVO: Abbiamo individuato cinque azioni chiave che contraddistinguono ogni relazione rispettosa. La loro somma forma una sorta di “matrice del rispetto”, che può guidarci alla comprensione delle nostre relazioni con gli altri e che può aiutarci a migliorare i rapporti interpersonali.
ISTRUZIONI: Stampate la matrice e colorate con cinque colori diversi le azioni chiave del rispetto. Poi ritagliate la nuvola e le strisce e incollatele sul quaderno. Utilizzate questo elaborato come punto di partenza per una riflessione sul tema del rispetto, invitando i bambini ad aggiungere le proprie “gocce di rispetto”.
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Tag: gocce di rispetto
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