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I LIBRI SI RISPETTANO USANDOLI

I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare. Se il libro è vostro e non ha valore di antiquariato non esitate ad annotarlo. Non credete a coloro che dicono che i libri vanno rispettati. I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare. Anche se lo rivenderete ad una bancarella vi daranno solo due soldi, tanto vale lasciarvi i segni del vostro possesso.

La sottolineatura personalizza il libro. Segna le tracce del vostro interesse. Vi permette di ritornare a quel libro anche dopo molto tempo ritrovando a colpo d’occhio quello che vi aveva interessato. Ma bisogna sottolineare con criterio. Ci sono coloro che sottolineano tutto. È come non sottolineare nulla. D’altra parte può darsi che in una stessa pagina vi siano informazioni che vi interessano a diversi livelli. In quel caso si tratta di differenziare le sottolineature. Usate i colori, pennarelli a punta fine“.

Questa lettura dovrebbe essere proposta a tutti gli studenti, sin dalla scuola primaria. Imparare a lavorare sui libri significa imparare ad elaborare le informazioni in modo critico: è il modo migliore per sviluppare un pensiero ricco e personale.

FONTI

U. Eco, Come si fa una tesi di laurea, La nave di Teseo, 2017

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DALL’ALBA AL TRAMONTO

Il Sole è uno dei primi elementi che i bambini introducono nei loro disegni. Dall’alba al tramonto, il Sole scandisce le giornate degli uomini da migliaia di anni; in un mondo sempre più artificiale, la sua importanza merita di essere ricordata.

DALL’ALBA AL TRAMONTO

In questo laboratorio chiederemo ai bambini di rappresentare il Sole su un cartoncino di carta di dimensioni 15 x 15 cm. Con i bambini più piccoli il risvolto figurativo è inevitabile (non sanno scrivere), proponendo il laboratorio ai bambini della scuola primaria è giusto lasciare la massima libertà di scelta. Qualcuno potrebbe rappresentare il Sole con una poesia. Qualcun altro potrebbe rappresentare il Sole con una poesia visuale, alternando parole e disegni. Altri ancora rimarranno ancorati al disegno, alla pittura e al collage.

Il laboratorio si compone di due sperimentazioni distinte: la prima viene fatta “al buio”, ovvero si forniscono ai ragazzi le istruzioni e l’obiettivo ma non si condizionano con modelli o riflessioni artistiche. In questa fase emergerà la loro originalità, il loro pensiero creativo. L’importante è offrire una certa varietà di strumenti: pastelli, matite e pennarelli, acquarelli, tempere, penne e matite per la scrittura, foto e ritagli per il collage.

La seconda sperimentazione segue la prima. Dopo aver raccolto i lavori realizzati in autonomia, si possono osservare insieme opere e poesie che celebrano il Sole: per ciascuna opera si può proporre una breve riflessione, analizzando le emozioni che evoca e il messaggio che trasmette. Al termine della rassegna artistica e delle riflessioni collettive a partire da ciascuna delle opere proposte, chiederemo ai bambini di rappresentare nuovamente il Sole, con le stesse modalità del primo laboratorio. Nel paragrafo seguente puoi trovare alcuni materiali artistici per il laboratorio.

MATERIALI PER IL LABORATORIO SUL SOLE

Bruno Munari ha pubblicato un testo dal titolo particolarmente evocativo, “Disegnare il Sole“. Questo testo è un’ottimo punto di partenza per addentrarsi nella moltitudine di strade a disposizione dell’artista alle prese con la nostra stella.


L’alba, Roy Lichtenstein

È un dato di fatto che, nella vita, il bene è una luce posta ad una così grande altezza che sembra naturale non poterlo raggiungere… Se la luce é il simbolo del bene, del bello, del vero, la sorgente luminosa per eccellenza, il Sole, può essere solo Dio“.
Vincent Van Gogh


Seminatore con Sole al tramonto, Vincent Van Gogh

GLORIA DEL DISTESO MEZZOGIORNO

Eugenio Montale

Gloria del disteso mezzogiorno
quand’ombra non rendono gli alberi,
e piú e piú si mostrano d’ attorno
per troppa luce, le parvenze, falbe.
Il sole, in alto, – e un secco greto.
Il mio giorno non è dunque passato:
l’ora piú bella è di là dal muretto
che rinchiude in un occaso scialbato.
L’arsura, in giro; un martin pescatore
volteggia s’una reliquia di vita.
La buona pioggia è di là dallo squallore,
ma in attendere è gioia piú compita.


Il Sole rosso, Joan Mirò

ED È SUBITO SERA

Salvatore Quasimodo

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.


Impressione del Sole nascente, Claude Monet

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LABORATORIO DEI PICCOLI MANDALA

Sapevi che è possibile realizzare dei mandala in formato piccolo utilizzando dei dischi di cartoncino, un pennello e il gommino di una matita?

LABORATORIO DEI PICCOLI MANDALA: ISTRUZIONI

Per cominciare, ritaglia dei dischi di cartoncino nero. Aiutandoti con un righello e una matita, suddividi il disco in tanti spicchi. Le linee ti serviranno come guida per disporre i cerchi colorati in modo geometrico.

mandala

Il gommino della matita funziona come uno stampo: si intinge nel colore a tempera e si preme poi sul cartoncino: in questo modo è possibile realizzare dei piccoli cerchi colorati uguali tra loro. Se decidi di cambiare colore sarà necessario sciacquare per bene il gommino della matita. Quando avrai ultimato la struttura con i cerchi, potrai rifinire il tuo piccolo mandala con un pennello a punta fine.

mandala

Se hai intenzione di proporre questo laboratorio ai bambini della scuola dell’infanzia o dei primi anni della primaria, potresti limitarti ad utilizzare esclusivamente il gommino della matita, evitando il pennello. Anche così, si possono realizzare delle composizioni meravigliose.

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Aggettivi qualificativi

Aggettivi qualificativi – In questo articolo troverete le nostre risorse didattiche sugli aggettivi qualificativi.

Aggettivi qualificativi

Gli aggettivi qualificativi ci forniscono delle indicazioni sulle qualità di un nome.

  • Il nonno è gentile.
  • Il cespuglio è verde.

Un aggettivo qualificativo è quella parte del discorso che indica una qualità del nome a cui si riferisce. Ecco due esempi di aggettivi qualificativi (in stampato maiuscolo):

Gli aggettivi sono importanti poiché permettono di arricchire il linguaggio e il pensiero. Esiste una certa differenza tra un lago e un lago pulito e cristallino: bastano due parole per combattere l’inquinamento!

Quando incontriamo un aggettivo qualificativo, l’analisi grammaticale non è difficile: infatti, dovremo indicare “aggettivo qualificativo“, il genere, il numero (che sono sempre gli stessi del nome a cui si riferisce), se si tratti di un aggettivo primitivo, derivato o alterato e il suo grado (positivo, comparativo o superlativo).

Un aggettivo è primitivo se non deriva da altre parole: BUONO, VERDE, ONESTO.

Un aggettivo è derivato se è formato a partire da un’altra parola: INCAPACE deriva da CAPACE, POETICO deriva da POESIA, ANIMALESCO deriva da ANIMALE.

Un aggettivo è alterato se presenta un suffisso tipico dei nomi alterati: VERDINO è un diminutivo di VERDE, FURBETTO è un vezzeggiativo di FURBO, GRASSONE (per quanto sia un aggettivo spiacevole) è un accrescitivo di GRASSO. Per comprendere meglio l’alterazione e i suoi generi ti suggeriamo di leggere i nostri articoli sui nomi alterati e sui nomi falsi alterati.

Immagina di dover analizzare.

IL CANE SELVATICO

IL: aggettivo determinativo maschile singolare;
CANE: nome comune di animale, maschile e singolare, primitivo;
SELVATICO: aggettivo qualificativo, maschile e singolare, primitivo.

ESERCIZI SUGLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI

Ecco un elenco di nomi con uno o più aggettivi da analizzare. Abbiamo incluso anche alcuni aggettivi derivati e alterati

  • Il bambino sorridente;
  • Un cane leale;
  • Le rose rosse e profumate;
  • Il giardino incolto;
  • Una ragazza determinata;
  • I tavoli robusti;
  • Il computer portatile;
  • Un grosso elefante;
  • Un testo poetico;
  • La sedia bianca e piccolina.

Il Cuorfolletto Creative Shop è il negozio online della nostra casa editrice. Qui potete acquistare le nostre raccolte di lapbook, minibook fai-da-te, giochi pop-up e tanti altri formati da stampare e costruire insieme, trasformando ogni attività in un piccolo laboratorio di meraviglia. Acquistando uno dei nostri prodotti, sostenete la casa editrice e ci aiutate a continuare a offrire anche tante attività gratuite.

Lapbook e pop-up. La Preistoria
Lapbook e pop-up. L’Antico Egitto
Lapbook e pop-up. Primavera

Schede di italiano:
🔴 Italiano – Classe prima
🟠 Italiano – Classe seconda
🟡 Italiano – Classe terza
🟢 Italiano – Classe quarta
🔵 Italiano – Classe quinta
↩️ Italiano – Tutte le schede

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COME FARE I GESSETTI PROFUMATI E COLORATI

I gessetti profumati e i gessetti colorati sono un lavoretto creativo che puoi realizzare in modo estremamente semplice (e rapido) e che puoi utilizzare per profumare casa. Si tratta di semplici stampi realizzati con la polvere di gesso e con gli olii essenziali.

come fare gessetti profumati

GESSETTI PROFUMATI: ISTRUZIONI

Scopriamo insieme come fare i gessetti profumati. Prima di cominciare, assicurati di avere con te:

Il primo passo consiste nella preparazione dell’impasto: in una ciotola, mescola gesso e acqua in parti uguali, poi aggiungi qualche goccia di olio essenziale (6/7 dovrebbero bastare). Dovrai ottenere un impasto fluido, ma non liquido. Se la consistenza fosse eccessivamente acquosa, puoi aggiungere nella ciotola un po’ di polvere di gesso.  Siccome il gesso si secca velocemente, ti consigliamo di lavorare piccole quantità di acqua e gesso, mescolati in parti uguali, e di utilizzarli per realizzare pochi stampini alla volta.

In questo video stiamo preparando la miscela di acqua e gesso:

Dopo aver raggiunto la consistenza desiderata, versa l’impasto negli stampi di silicone e lascia asciugare il gesso per qualche ora. A questo punto dovrai staccare delicatamente i lavoretti in gesso dallo stampo. Ecco come staccare i gessetti dallo stampo:

Ecco i gessetti: non sono ancora perfettamente asciutti (si può notare dalla colorazione, che non è ancora bianca ma grigiastra). Dovrai disporli su un panno o su un piano d’appoggio e lasciarli asciugare all’aria per un giorno o due.

Il gesso è asciutto quando raggiunge una colorazione bianca. I tuoi gessetti profumati sono pronti: utilizzali per profumare gli armadi o confezionali per regalarli ai tuoi amici.

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LABORATORIO DEI QUADRI DI FILO

Stai cercando un’idea per dipingere senza colori e senza sporcare? I quadri di filo potrebbero essere la soluzione che fa al caso tuo. Noi li abbiamo scoperti mentre cercavamo una soluzione creativa per riciclare la lana e per sperimentare nuove tecniche artistiche.

QUADRI DI FILO

L’idea è quella di realizzare un quadro utilizzando esclusivamente i fili di lana colorati. Noi abbiamo preparato un cartoncino di piccole dimensioni, ma possono andare bene tutti i formati; ti consigliamo di non esagerare con le dimensioni del foglio se stai facendo sperimentare i quadri di filo ai bambini, altrimenti il lavoro richiederà un sacco di tempo.

Con un pennello, stendi uno strato di colla vinilica sul foglio di cartoncino, poi comincia a disporre i fili di lana in modo da creare il tuo quadro. Per chi non volesse sporcarsi, esiste un’alternativa alla colla vinilica: i fogli adesivi; la lana si attaccherà ugualmente.

quadri di filo

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