Blog

Piantiamo fiori per le api

Le api sono in pericolo.
Questi insetti sono fondamentali per l’agricoltura e per la tutela della biodiversità: dalla loro azione di impollinazione dipende la vita di migliaia di specie vegetali e animali.

  • pesticidi;
  • perdita di habitat;
  • monocolture;
  • cambiamenti climatici;
  • parassiti;
  • malattie.

COSA POSSIAMO FARE (INSIEME AI BAMBINI)

Le api hanno bisogno di fiori. Una piccola azione educativa per salvare le api e gli altri insetti impollinatori è quella di realizzare delle aree salva-api:  aiuole o fioriere con fiori e specie vegetali gradite a questi simpatici insetti. È possibile realizzare un’area salva api anche sul balcone o sul davanzale di casa: sono i piccoli gesti a fare la differenza.

Ecco un elenco dei fiori e delle piante aromatiche e ornamentali amiche delle api:

  • Calendula
  • Lavanda
  • Rosmarino
  • Tagete
  • Timo

Attenzione! Greenpeace ha redatto un rapporto in cui mette in guardia dai pesticidi utilizzati in campo florovivaistico; in altre parole, è possibile che le piante in vaso acquistate al supermercato o al vivaio siano state trattate (in modo del tutto lecito) con sostanze chimiche pericolose per le api. Se possibile, scegliete i semi in busta. Farli germogliare sarà un’esperienza entusiasmante per tutta la famiglia.

La seconda azione educativa, specialmente per chi possiede un giardino o uno spazio aperto, è quella di non utilizzare pesticidi.

FONTI

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Orto didattico

Su italiachecambia.org leggiamo la testimonianza di una maestra nel bresciano, che racconta come hanno reagito i bambini all’introduzione di un orto didattico nella loro scuola: “con entusiasmo fin da subito, lasciandosi coinvolgere e trascinare, ma anche suggerendo e agendo. Credo che troppo spesso a scuola forniamo agli studenti risposte, invece di porre loro domande o problemi. Stavolta abbiamo detto loro: bene, abbiamo tre cassoni ricolmi di buona terra ed erbacce e un pezzo di Terra pieno di sassi a nostra disposizione, che si fa?

Da allora ogni idea ne ha trascinata con sé un’altra. Per esempio, mentre attendevamo pazientemente i primi germogli, abbiamo ripulito i vialetti scavando e togliendo i sassi che affioravano, poi siamo passati ai muri, liberandoli da una parietaria davvero rigogliosa, lì da anni ormai. Ci sono bambini che, dopo pranzo, lavoravano nell’orto anche per un’ora e mezza senza sosta. E bambini che all’inizio non toccavano nulla se non indossando i guanti che a maggio rimestavano nella terra con naturalezza. Avresti dovuto vedere il loro stupore quando abbiamo scoperto che una pianta di fico era nata fra i sassi del muro e altre due fra quelli del monumento ai caduti lì vicino. Sono già diventate le protagoniste dei testi che scriveremo a settembre e il bello è che è stata una proposta dei bambini, così li collegheremo alle attività che abbiamo programmato per ripercorrere i sentieri della Grande Guerra, soggiornando per qualche giorno nella Casa del Parco dell’Adamello a Vezza d’Oglio“.

Coltivare un orto significa sperimentare l’attesa e la fatica, due grandi assenti del mondo virtuale. Significa comprendere il valore del cibo che mangiamo e lo sforzo che si nasconde dietro le confezioni di plastica scintillanti che arrivano sulle nostre tavole. Per qualcuna/o, coltivare un orto potrebbe significare smettere di sprecare.

Coltivare un orto significa imparare a mangiar bene, diventando consapevoli della stagionalità dei prodotti, dei loro colori e delle loro caratteristiche. L’educazione alimentare rimane una nebula astratta se prima non mostriamo loro come viene prodotto il cibo.

Coltivare un orto significa fare ricerca scientifica: documentarsi sulle buone pratiche, sui tempi e sulle esigenze di ciascuna specie. Significa immergersi nella natura cercando di non lasciare niente al caso. D’altra parte, significa anche riflettere sul tema della vita e sul limite oltre il quale l’uomo dovrebbe fermarsi: è giusto utilizzare un fertilizzante per raddoppiare le produzione di quella piantina di pomodori? È giusto spargere un insetticida o un pesticida per abbattere il rischio che le piante possano ammalarsi e produrre di meno? E ancora: possiamo fidarci se chi vende quei prodotti sostiene che siano innocui? Come potremmo scoprire se sono dannosi o meno?

Si tratta di domande logiche, elementari. Ma quanti di noi se le sono poste davvero e hanno cercato di darsi una riposta? Coltivare un orto, per i più grandicelli, potrebbe essere l’occasione per scoprire leggi, normative e certificazioni che regolano la produzione. Esiste una moltitudine di possibilità didattiche, di spunti di riflessione.

Ma in queste iniziative, la scuola non deve essere lasciata da sola: anche a casa, in famiglia, è possibile fare molto. Per chi non ha un giardino o la disponibilità di uno spazio esterno, allestire una fioriera con le erbe aromatiche è un ottimo compromesso. Per chi ha un balcone, è possibile coltivare tante specie vegetali in vaso. Fatevi aiutare dai bambini, lasciate che scoprano le forme e i profumi delle piante.
Il nostro mondo ha bisogno di un cambiamento profondo e questo non può che venire dalla natura e dall’animo umano: con l’orto li riscopriamo entrambi.

FONTI

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

I LIBRI SI RISPETTANO USANDOLI

I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare. Se il libro è vostro e non ha valore di antiquariato non esitate ad annotarlo. Non credete a coloro che dicono che i libri vanno rispettati. I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare. Anche se lo rivenderete ad una bancarella vi daranno solo due soldi, tanto vale lasciarvi i segni del vostro possesso.

La sottolineatura personalizza il libro. Segna le tracce del vostro interesse. Vi permette di ritornare a quel libro anche dopo molto tempo ritrovando a colpo d’occhio quello che vi aveva interessato. Ma bisogna sottolineare con criterio. Ci sono coloro che sottolineano tutto. È come non sottolineare nulla. D’altra parte può darsi che in una stessa pagina vi siano informazioni che vi interessano a diversi livelli. In quel caso si tratta di differenziare le sottolineature. Usate i colori, pennarelli a punta fine“.

Questa lettura dovrebbe essere proposta a tutti gli studenti, sin dalla scuola primaria. Imparare a lavorare sui libri significa imparare ad elaborare le informazioni in modo critico: è il modo migliore per sviluppare un pensiero ricco e personale.

FONTI

U. Eco, Come si fa una tesi di laurea, La nave di Teseo, 2017

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

DALL’ALBA AL TRAMONTO

Il Sole è uno dei primi elementi che i bambini introducono nei loro disegni. Dall’alba al tramonto, il Sole scandisce le giornate degli uomini da migliaia di anni; in un mondo sempre più artificiale, la sua importanza merita di essere ricordata.

DALL’ALBA AL TRAMONTO

In questo laboratorio chiederemo ai bambini di rappresentare il Sole su un cartoncino di carta di dimensioni 15 x 15 cm. Con i bambini più piccoli il risvolto figurativo è inevitabile (non sanno scrivere), proponendo il laboratorio ai bambini della scuola primaria è giusto lasciare la massima libertà di scelta. Qualcuno potrebbe rappresentare il Sole con una poesia. Qualcun altro potrebbe rappresentare il Sole con una poesia visuale, alternando parole e disegni. Altri ancora rimarranno ancorati al disegno, alla pittura e al collage.

Il laboratorio si compone di due sperimentazioni distinte: la prima viene fatta “al buio”, ovvero si forniscono ai ragazzi le istruzioni e l’obiettivo ma non si condizionano con modelli o riflessioni artistiche. In questa fase emergerà la loro originalità, il loro pensiero creativo. L’importante è offrire una certa varietà di strumenti: pastelli, matite e pennarelli, acquarelli, tempere, penne e matite per la scrittura, foto e ritagli per il collage.

La seconda sperimentazione segue la prima. Dopo aver raccolto i lavori realizzati in autonomia, si possono osservare insieme opere e poesie che celebrano il Sole: per ciascuna opera si può proporre una breve riflessione, analizzando le emozioni che evoca e il messaggio che trasmette. Al termine della rassegna artistica e delle riflessioni collettive a partire da ciascuna delle opere proposte, chiederemo ai bambini di rappresentare nuovamente il Sole, con le stesse modalità del primo laboratorio. Nel paragrafo seguente puoi trovare alcuni materiali artistici per il laboratorio.

MATERIALI PER IL LABORATORIO SUL SOLE

Bruno Munari ha pubblicato un testo dal titolo particolarmente evocativo, “Disegnare il Sole“. Questo testo è un’ottimo punto di partenza per addentrarsi nella moltitudine di strade a disposizione dell’artista alle prese con la nostra stella.


L’alba, Roy Lichtenstein

È un dato di fatto che, nella vita, il bene è una luce posta ad una così grande altezza che sembra naturale non poterlo raggiungere… Se la luce é il simbolo del bene, del bello, del vero, la sorgente luminosa per eccellenza, il Sole, può essere solo Dio“.
Vincent Van Gogh


Seminatore con Sole al tramonto, Vincent Van Gogh

GLORIA DEL DISTESO MEZZOGIORNO

Eugenio Montale

Gloria del disteso mezzogiorno
quand’ombra non rendono gli alberi,
e piú e piú si mostrano d’ attorno
per troppa luce, le parvenze, falbe.
Il sole, in alto, – e un secco greto.
Il mio giorno non è dunque passato:
l’ora piú bella è di là dal muretto
che rinchiude in un occaso scialbato.
L’arsura, in giro; un martin pescatore
volteggia s’una reliquia di vita.
La buona pioggia è di là dallo squallore,
ma in attendere è gioia piú compita.


Il Sole rosso, Joan Mirò

ED È SUBITO SERA

Salvatore Quasimodo

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.


Impressione del Sole nascente, Claude Monet

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

LABORATORIO DEI PICCOLI MANDALA

Sapevi che è possibile realizzare dei mandala in formato piccolo utilizzando dei dischi di cartoncino, un pennello e il gommino di una matita?

LABORATORIO DEI PICCOLI MANDALA: ISTRUZIONI

Per cominciare, ritaglia dei dischi di cartoncino nero. Aiutandoti con un righello e una matita, suddividi il disco in tanti spicchi. Le linee ti serviranno come guida per disporre i cerchi colorati in modo geometrico.

mandala

Il gommino della matita funziona come uno stampo: si intinge nel colore a tempera e si preme poi sul cartoncino: in questo modo è possibile realizzare dei piccoli cerchi colorati uguali tra loro. Se decidi di cambiare colore sarà necessario sciacquare per bene il gommino della matita. Quando avrai ultimato la struttura con i cerchi, potrai rifinire il tuo piccolo mandala con un pennello a punta fine.

mandala

Se hai intenzione di proporre questo laboratorio ai bambini della scuola dell’infanzia o dei primi anni della primaria, potresti limitarti ad utilizzare esclusivamente il gommino della matita, evitando il pennello. Anche così, si possono realizzare delle composizioni meravigliose.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Aggettivi qualificativi. Esercizi per la scuola primaria

Aggettivi qualificativi – In questo articolo troverete le nostre risorse didattiche sugli aggettivi qualificativi.

Aggettivi qualificativi

Gli aggettivi qualificativi ci forniscono delle indicazioni sulle qualità di un nome.

  • Il nonno è gentile.
  • Il cespuglio è verde.

Un aggettivo qualificativo è quella parte del discorso che indica una qualità del nome a cui si riferisce. Ecco due esempi di aggettivi qualificativi (in stampato maiuscolo):

Gli aggettivi sono importanti poiché permettono di arricchire il linguaggio e il pensiero. Esiste una certa differenza tra un lago e un lago pulito e cristallino: bastano due parole per combattere l’inquinamento!

Quando incontriamo un aggettivo qualificativo, l’analisi grammaticale non è difficile: infatti, dovremo indicare “aggettivo qualificativo“, il genere, il numero (che sono sempre gli stessi del nome a cui si riferisce), se si tratti di un aggettivo primitivo, derivato o alterato e il suo grado (positivo, comparativo o superlativo).

Un aggettivo è primitivo se non deriva da altre parole: BUONO, VERDE, ONESTO.

Un aggettivo è derivato se è formato a partire da un’altra parola: INCAPACE deriva da CAPACE, POETICO deriva da POESIA, ANIMALESCO deriva da ANIMALE.

Un aggettivo è alterato se presenta un suffisso tipico dei nomi alterati: VERDINO è un diminutivo di VERDE, FURBETTO è un vezzeggiativo di FURBO, GRASSONE (per quanto sia un aggettivo spiacevole) è un accrescitivo di GRASSO. Per comprendere meglio l’alterazione e i suoi generi ti suggeriamo di leggere i nostri articoli sui nomi alterati e sui nomi falsi alterati.

Immagina di dover analizzare.

IL CANE SELVATICO

IL: aggettivo determinativo maschile singolare;
CANE: nome comune di animale, maschile e singolare, primitivo;
SELVATICO: aggettivo qualificativo, maschile e singolare, primitivo.

ESERCIZI SUGLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI

Ecco un elenco di nomi con uno o più aggettivi da analizzare. Abbiamo incluso anche alcuni aggettivi derivati e alterati

  • Il bambino sorridente;
  • Un cane leale;
  • Le rose rosse e profumate;
  • Il giardino incolto;
  • Una ragazza determinata;
  • I tavoli robusti;
  • Il computer portatile;
  • Un grosso elefante;
  • Un testo poetico;
  • La sedia bianca e piccolina.

Il Cuorfolletto Creative Shop è il negozio online della nostra casa editrice. Qui potete acquistare le nostre raccolte di lapbook, minibook fai-da-te, giochi pop-up e tanti altri formati da stampare e costruire insieme, trasformando ogni attività in un piccolo laboratorio di meraviglia. Acquistando uno dei nostri prodotti, sostenete la casa editrice e ci aiutate a continuare a offrire anche tante attività gratuite.

Lettura e comprensione. Primavera
Lapbook e pop-up. I Romani
Lapbook e pop-up. Primavera

Le raccolte disponibili nel Cuorfolletto Creative Shop possono essere acquistate anche con Carta del Docente. Vi offriamo un’assistenza continua per ogni fase dell’acquisto e del download dei materiali, oltre che un supporto dedicato nell’assemblaggio dei materiali, con video tutorial e spiegazioni.

Schede di italiano:
🔴 Italiano – Classe prima
🟠 Italiano – Classe seconda
🟡 Italiano – Classe terza
🟢 Italiano – Classe quarta
🔵 Italiano – Classe quinta
↩️ Italiano – Tutte le schede

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.