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Compiti autentici di italiano

Applicare la didattica per competenze e il compito autentico all’insegnamento della lingua italiana può sembrare una sfida epica. In realtà, se ci pensiamo bene, non è difficile trovare problemi della vita quotidiana e professionale che richiedono una conoscenza impeccabile della lingua italiana.

COMPITI AUTENTICI DI ITALIANO

Quali sono i compiti autentici che ci richiedono la padronanza della lingua italiana? Per progettare dei compiti autentici efficaci per le lezioni di italiano, dovremmo partire da questa domanda, a cui non è difficile rispondere. Ecco qualche proposta:

  • Organizzazione di un convegno, sia per struttura che per singoli interventi
  • Stesura di una sceneggiatura teatrale
  • Scrittura di componimenti brevi, come favole e fiabe
  • Scrittura di un ricettario
  • Redazione di un giornalino, di una rivista o di un inserto
  • Stesura di un contenuto giornalistico
  • Stesura e organizzazione di un vocabolario

Ciascuno di questi compiti, soddisfa le condizioni richieste dalla definizione di compito autentico. Infatti:

  • Sono problemi aperti, che non presentano un’unica soluzione ma un ampio ventaglio di possibilità
  • Sono problemi complessi, che richiedono l’integrazione di numerosi processi cognitivi
  • Sono problemi che stimolano l’innovazione e la ricerca personale
  • Sono problemi realistici, con cui i professionisti della comunicazione si trovano a lavorare ogni giorno

COMPITI AUTENTICI DI ITALIANO: PROPOSTE ED ESEMPI

REDAZIONE DI UN GIORNALINO DI CLASSE 
Una pratica vecchia di un secolo e che soddisfa pienamente i requisiti del compito di realtà; chiedere agli alunni di documentare gli avvenimenti della propria scuola o del proprio quartiere è un esercizio eccellente per educare all’uso della lingua italiana all’interno di un progetto di comunicazione.

SCENEGGIATURA PER UNO SPETTACOLO DI CLASSE 
Anche la sceneggiatura è un bel compito di realtà, che permetterà ai bambini di immergersi nella dimensione più emozionale della nostra lingua. Per la scuola primaria, è bene che le sceneggiature siano brevi e non troppo complesse; è fondamentale, inoltre, che la sceneggiatura non sia imposta ma nasca dalle reali passioni dei ragazzi.

STESURA DI UNA RACCOLTA DI POESIE
Accanto al giornalino di classe e agli articoli legati alla cronaca, anche arte e poesia sono candidati ideali per progettare un compito autentico. Bisognerà formare un comitato che valuti le poesie e decida la linea editoriale della raccolta, oltre a far partecipare gli alunni della classe nella composizione delle singole poesie.

BIBLIOGRAFIA

Glatthorn A., Performance standards and authentic learning, Eye on Education, Larchmont, NY, 1999
Marconato G., Molinari M., Musco F., Competenti si diventa, Pearson, 2016

 

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Compito autentico

compito autentico

Il compito autentico è una tipologia di esercitazione didattica. Si tratta di una delle forme di esercitazione preferite dalla didattica delle competenze che ha vissuto un momento di grande notorietà negli ultimi anni.

IL COMPITO AUTENTICO: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

Il compito autentico, o compito di realtà (anche se questa definizione è usata solo in Italia) è un “problema complesso e aperto, posto agli studenti per dimostrare la loro padronanza di qualcosa” (Glatthorn, 1999). I compiti autentici sono contraddistinti da alcune caratteristiche:

  • Vengono svolti da piccoli gruppi di lavoro
  • Sono realistici e simulano problemi reali, come quelli di fronte a cui potrebbe trovarsi un lavoratore o un individuo all’interno del contesto sociale
  • Richiedono di lavorare non per “elencazione a memoria” ma attraverso lo sviluppo di una ricerca e/o di un progetto
  • Accertano la padronanza su un certo numero di conoscenze, abilità e competenze
  • Non sono scontati: richiedono innovazione, fantasia e potenzialmente si possono risolvere seguendo più strade diverse

Si tratta dunque di un preciso sottoinsieme delle attività definite come “didattica laboratoriale”.

Secondo i suoi sostenitori, il compito autentico presenta questi punti di forza:

  • Motiva gli studenti a lavorare
  • Stimola l’apprendimento collaborativo
  • Permette di sviluppare abilità e competenze sul campo, immediatamente spendibili

Le principali criticità del compito autentico, invece, sono legate a:

  • Difficoltà di valutare in modo oggettivo e individuale le competenze acquisite e messe in campo
  • Difficoltà nell’applicarlo a tutti gli oggetti di insegnamento

COMPITO AUTENTICO: ESEMPI

Progettare un compito autentico non è difficile; in linea di massima, è sufficiente chiedersi: “Come questa conoscenza/abilità/competenza è utile nella vita reale?”. A partire dalla risposta, non sarà difficile individuare un compito da proporre alla propria classe.

REDAZIONE DI UNA RIVISTA GEOGRAFICO-SCIENTIFICA (per la terza classe della scuola primaria)
Immaginiamo di trovarci nel paese X, che sorge sulle sponde del fiume Y. Un compito autentico potrebbe quello di far realizzare agli studenti della terza classe della scuola primaria una rivista che contenga informazioni sulle specie animali e vegetali che popolano il fiume e l’area circostante.
Tale compito richiederebbe conoscenze in campo scientifico e geografico, ma anche un processo di raccolta, selezione e redazione delle informazioni, così come una chiara impronta stilistica e un processo di editing. Si tratta, in altre parole, di un compito che: a) simula il lavoro di un qualsiasi redattore giornalistico, b) richiede conoscenze, abilità e competenze diverse tra loro, c) lascia spazio alla fantasia e alla capacità di innovare di ciascun gruppo di lavoro.

COLTIVAZIONE DI UNA O PIÙ SPECIE VEGETALI IN CASA O IN CLASSE (per la terza classe della scuola primaria)
Si chiede agli alunni di coltivare una specie vegetale, realizzando una breve scheda di coltivazione, con le principali informazioni utili per la coltivazione. Si potrebbero formare gruppi di 4-5 bambini che coltivino la stessa specie e, unendo le schede di tutta la classe, realizzare un piccolo manuale dell’orto.

SCENOGRAFIA DI UNA FIABA DA RAPPRESENTARE CON I BURATTINI (per la quarta classe della scuola primaria)
Si chiede agli alunni di ideare una scenografia per una fiaba breve, che dovranno successivamente scrivere e portare in scena tramite uno spettacolo di burattini.

MISURAZIONE DELLA SUPERFICIE DI UN’AULA E DEI COSTI PER PAVIMENTARLA (per la quarta e la quinta classe della scuola primaria)
Si chiede agli alunni di mettere a punto una strategia che permetta loro di misurare la superficie della loro aula, calcolando poi quante piastrelle dovranno acquistare per rivestirla e la spesa conseguente.

BIBLIOGRAFIA

Glatthorn A., Performance standards and authentic learning, Eye on Education, Larchmont, NY, 1999
Marconato G., Molinari M., Musco F., Competenti si diventa, Pearson, 2016

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Come studiare storia

come studiare storia

Quando si parla dei compiti di storia, grandi e piccini possono essere colti da un improvviso attacco di sonno dovuto alla noia che spesso è associata a questa materia. Eppure questa disciplina di per sé non è così monotona, è la didattica frontale che la rende soporifera.

Come possiamo farla apprezzare ai nostri figli? Come aiutarli a studiare? Cercheremo in questo articolo di dare qualche indicazione per aiutarvi a rispondere a queste domande e per mostrarvi la storia da un punto di vista diverso.

STUDIARE STORIA COME FOSSE UN’INDAGINE INVESTIGATIVA

Provate a immaginare vostro figlio come un piccolo investigatore pronto a scoprire i misteri che lo circondano. Pensate a quanto sarebbe emozionato se provaste a nascondergli un nuovo gioco per casa e gli chiedeste di trovarlo. Cercherebbe per ogni stanza come un piccolo Sherlock Holmes, seguirebbe la logica, oppure procederebbe a caso?

Un’indagine come questa altro non è che ciò di cui si occupa la storia. Tale termine deriva infatti dal latino historia, che significa ricerca e indagine. Essa è la disciplina che scopre e indaga gli eventi passati cercando delle connessioni tra di loro e con il presente. È molto complessa e ricca di curiosità, che sono ciò su cui bisogna concentrarsi per poter catturare l’attenzione di grandi e piccini.

QUAL È  IL PROGRAMMA DI STORIA ALLA SCUOLA PRIMARIA

Durante il primo anno, i bambini acquisiscono il concetto di tempo, ciò che viene prima, ciò che succede dopo, e quello di durata degli eventi. Importanti sono anche i cambiamenti, cioè cosa fa l’uomo per provocarli e come questi impattino sullo sviluppo e sull’evoluzione.

Nel corso del secondo anno questi concetti sono approfonditi grazie all’introduzione dell’orologio, strumento fondamentale per la percezione del tempo presente e la quantificazione effettiva della durata. Inoltre inizia a essere introdotto il concetto di linea del tempo che diventerà fondamentale per tutto il percorso scolastico.

Durante il triennio successivo gli alunni imparano invece dei primi contenuti e delle prime informazioni sulle popolazioni, a partire dalla preistoria, tema centrale della classe terza, per poi procedere con le civiltà della mesopotamia, degli Egizi e dei Romani, fino ad arrivare alla caduta dell’impero romano d’occidente. Il programma è vasto ma viene presentato ai bambini tramite concetti chiave e concentrandosi su come apprendere la storia, per prepararli allo studio accurato dei fatti storici che affronteranno negli anni di scuola successivi.

IL GIUSTO APPROCCIO PER STUDIARE STORIA?

Uno dei modi possibili per affrontare questa materia è utilizzare le 5 domande fondamentali che ci si pone quando si affronta una comprensione del testo e qualsiasi argomento di studio.

  • CHI?

È importantissimo concentrarsi sui personaggi della storia, come per esempio la civiltà dell’Antico Egitto. Chi era questo popolo e da dove venivano, qual è la loro evoluzione e quali le loro tradizioni. È molto utile mostrare delle immagini ai bambini per aiutarli a memorizzare anche l’aspetto di questi popoli e avere un rimando visivo nel momento in cui dovranno affrontare le interrogazioni.

  • CHE COSA?

Cosa facevano gli Egizi, quali sono le caratteristiche peculiari di questo popolo, quali scoperte hanno fatto e come esse hanno impattato sulla vita di oggi. Si possono proporre ai bambini dei documentari riguardanti l’argomento di studio per aiutarli a focalizzare l’attenzione sulle informazioni più importanti. Con questi supporti multimediali i piccoli alunni riescono a memorizzare le curiosità che resteranno più impresse e li aiuteranno ad approfondire le loro esposizioni.

  • QUANDO?

È importantissimo collocare nel tempo un popolo o un evento. Permette di comprendere il contesto in cui esso ha vissuto e come questo può avere modificato la civiltà o l’evento. La linea del tempo è lo strumento cardine che è utilizzato a scuola. Per aiutare i vostri figli con il difficile compito di memorizzazione delle date potete pensare di costruire con loro delle linee del tempo in cartoncino da appendere alle pareti della loro cameretta in cui poi attaccare dei post-it con le date e delle immagini che richiamino gli argomenti di studio. La storia diventerà così interattiva e meno noiosa.

  • DOVE?

A volte si perde di vista la localizzazione geografica, che invece per un bambino della scuola primaria è motivo di interesse e può permettere di far nascere nuove curiosità. Si possono utilizzare cartine, mappamondi o anche programmi satellitari per tablet e computer per visualizzare dove i fatti sono avvenuti. In questo modo i piccoli esploratori potranno acquisire nuove conoscenze geografiche che saranno utili anche per le altre materie.

  • PERCHÉ?

Come mai questo popolo è importante e perché si studia a scuola. Questa domanda durante il ciclo della scuola primaria si interfaccia molto con le altre quattro, proprio perché il motivo e le cause che portano a certi eventi sono importanti. La riflessione su cause e conseguenze è centrale durante la scuola primaria per aiutare i bambini a comprendere come si verificano le azioni, a che cosa portano e iniziare a ragionare sui vissuti propri e degli altri.

Ogni bambino ha delle caratteristiche particolari e delle preferenze che riguardano anche la scuola. Può essere che vostro figlio sia uno storico appassionato oppure terribilmente annoiato dalla storia, questi piccoli consigli potranno aiutarvi ad accendere delle piccole fiamme di interesse verso i compiti di storia.

a cura della dott. sa Paola Secchi
psicologa presso www.ieled.it

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Misure di capacità

misure di capacità scuola primaria

Solitamente, alla scuola primaria, viene introdotto il litro come unità di misura di capacità.  In realtà, non si tratta di un’unità di misura utilizzata ufficialmente dal sistema internazionale di unità di misura (SI). È però l’unità di misura di capacità più utilizzata nella vita di tutti i giorni. Al supermercato, per esempio, possiamo acquistare 1 l di latte o 2 litri d’acqua; difficilmente troveremo 1 dm³ di latte!

L’unità di misura di capacità è il litro, che troviamo rappresentato dalla marca l.

DEFINIZIONE DI LITRO: un litro (1 l)  corrisponde allo spazio occupato da un cubo che ha per lato un decimetro ( 1 dm³). Il litro è un’unità di misura del volume, che non fa parte del sistema internazionale di unità di misura (SI)ma viene frequentemente utilizzato per misurare il volume dei liquidi e la capacità dei contenitori.

DEFINIZIONE DI CAPACITÀ: la capacità di un contenitore, espressa in decimetri cubi (dm³) o, più frequentemente, in litri (l) è la grandezza che indica la quantità di liquido  (volume) che può contenere.

MISURE DI CAPACITÀ: SOTTOMULTIPLI

DECILITRO 

Il decilitro è la decima parte del litro. Un litro, dunque, corrisponde a 10 decilitri. Per indicarlo si utilizza la marca dl.

1 l = 10 dl

CENTILITRO 

Il centilitro è la centesima parte del litro. Un litro, dunque, corrisponde a 100 centilitri. Per indicarlo si utilizza la marca cl.

1 l = 100 cl

MILLILITRO

Il millilitro è la millesima parte del litro. Un litro, dunque, corrisponde a 1000 millilitri. Per indicarlo si utilizza la marca ml.

1 l = 1000 ml 

MISURE DI CAPACITÀ: MULTIPLI

DECALITRO 

Il decalitro è equivalente a 10 litri. Per indicarlo si utilizza la marca dal.

10 l = 1 dal

ETTOLITRO 

L’ettolitro è equivalente a 100 litri. Per indicarlo si utilizza la marca hl.

100 l = 1 hl 

CHILOLITRO

Il chilolitro è equivalente a 1000 litri. Per indicarlo si utilizza la marca kl. In realtà, quest’unità di misura dal nome inconsueto non si utilizza frequentemente.

1000 l = 1 kl

QUALE STRUMENTO SI UTILIZZA PER MISURARE LA CAPACITÀ?

Lo strumento di misurazione della capacità è il cilindro graduato. Si tratta di un contenitore tubolare che presenta delle tacche con le varie unità di misura. Riempendo il cilindro graduato con un liquido qualsiasi, sarà sufficiente verificare la tacca che raggiungerà per sapere il suo volume e la capacità necessaria per contenerlo.

cilindro graduato misura di capacità
Ecco una serie di cilindri graduati, utili a misurare la capacità dei liquidi.

Schede di matematica:
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Inviti di compleanno fai da te: festeggiamo creativamente

Le feste di compleanno sono uno dei momenti più attesi dai bambini, sia che si tratti del festeggiato, sia che si tratti dei suoi amichetti. Oggi si tende ad affidarsi a realtà specializzate per l’organizzazione delle festicciole ma, se avete tempo e voglia, il fai da te è un’ottima soluzione per risparmiare e personalizzare quanto più possibile il compleanno. Partiamo dagli inviti: qui vi diamo qualche idea per realizzarli, con soluzioni simpatiche ed originali.

COME REALIZZARE GLI INVITI DI COMPLEANNO FAI DA TE

INVITO DI COMPLEANNO A FORMA DI CONO DI GELATO

Cosa ti serve:

  • cartoncino colorato
  • forbici
  • colla
  • matita

Come si fa:

  • disegna la sagoma del cono e delle palline del gelato
  • incolla le palline del gelato
  • scrivi i dettagli della festa, il nome del festeggiato e quello dell’invitato

INVITO DI COMPLEANNO CON LE MONGOLFIERE

Cosa ti serve:

  • cartoncino colorato per le mongolfiere e le nuvolette
  • cartoncino bianco o beige per il biglietto
  • forbici
  • colla
  • pennarello

Come si fa:

  • disegna due cuori per ogni mongolfiera e piegali a metà
  • incolla la metà di un cuore sul cartoncino e poi quella dell’altro, in modo che insieme formino un cuore
  • disegna con il pennarello la base della mongolfiera e incolla le nuvolette
  • scrivi i dettagli della festa, il nome del festeggiato e quello dell’invitato

INVITO DI COMPLEANNO CON LE MONGOLFIERE

Cosa ti serve:

  • cartoncino colorato
  • forbici
  • colla
  • pennarello

Come si fa:

  • taglia un rettangolo di cartoncino, in modo tale da poterlo poi ripiegare in tre parti
  • ritaglia, dando una forma arrotondata il lato del cartoncino che servirà per realizzare il volto del mostro
  • ritaglia a dei cerchi per gli occhi ed incollali sul cartoncino: quello più interno sarà nero, gli altri due di due colori a scelta a formare l’occhio
  • ora incolla i dentini del mostro, che avrai ricavato dal cartoncino bianco
  • all’interno della busta-mostro, scrivi i dettagli della festa, il nome del festeggiato e quello dell’invitato

PRODOTTI ACQUISTABILI SUL WEB

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La linea del tempo

linea del tempo

La linea del tempo è uno strumento grafico fondamentale per lo studio dei fenomeni storici: ci permette, infatti, di rappresentare uno o più eventi nella loro dimensione cronologica. Ci permette, in altre parole, di rappresentare graficamente il PRIMA e il DOPO e di individuare le relazioni cronologiche tra gli eventi.

Scarica la linea del tempo stampabile in formato PDF ⇒ Linea del tempo – Scheda stampabile

CARATTERISTICHE DELLA LINEA DEL TEMPO

La linea del tempo è una linea:

  • IMMAGINARIA, in quanto si tratta di una convenzione che utilizziamo per dare una forma allo scorrere del tempo
  • SENZA INIZIO e SENZA FINE, poiché non sappiamo quando il tempo sia iniziato né quando finirà
  • ORDINATA e PROGRESSIVA, poiché viene suddivisa in segmenti della stessa misura che rappresentano la stessa quantità di tempo, in ordine di successione cronologica

La linea del tempo che utilizziamo nei paesi occidentali utilizza come ANNO 0 la nascita di Cristo.

Non tutti i popoli e le culture conteggiano il tempo utilizzando la nascita di Cristo come anno 0. Ad esempio:

  • gli antichi romani utilizzavano come anno 0 la fondazione di Roma (per noi è il 753 a.C.)
  • gli antichi greci utilizzavano come anno 0 la prima Olimpiade (776 a.C.)
  • i popoli di cultura islamica utilizzano come anno 0 la fuga di Maometto a Medina (per noi è il 622 d.C.)

LE PRINCIPALI MISURE DI TEMPO

La linea del tempo serve principalmente per misurare tempi lunghi, nell’ordine degli anni, dei secoli e dei millenni; la misura fondamentale dunque è l’ANNO.

Di seguito, ecco alcuni multipli dell’ANNO che è bene conoscere e ricordare:

  • LUSTRO = 5 anni
  • DECENNIO = 10 anni
  • SECOLO = 100 anni
  • MILLENNIO = 1000 anni

Un ANNO si può a sua volta suddividere in:

  • 12 MESI
  • 365 GIORNI

ESERCIZI CON LA LINEA DEL TEMPO

Padroneggiare la linea del tempo richiede tempo ed esercizio; di seguito, abbiamo indicato i principali esercizi che si possono svolgere per abituare i bambini ad utilizzare la linea del tempo e le progressioni/regressioni temporali.

Questi esercizi richiedono un quaderno a quadretti, in modo tale da poter dividere lo spazio in intervalli uguali in modo semplice ed immediato.

DIVIDERE LA LINEA DEL TEMPO

Data una determinata unità di misura e fissati due estremi, si chiede ai bambini di suddividere la linea del tempo secondo quella unità. Questo è il primo esercizio.

COLLOCARE EVENTI SULLA LINEA DEL TEMPO

Si forniscono ai bambini delle schede con una serie di date di eventi significativi (meglio se illustrate) e si chiede loro di indicare sulla linea del tempo la loro posizione.

TROVARE SULLA LINEA DEL TEMPO LE DATE DI NASCITA DI TUTTI I BAMBINI DELLA CLASSE

In questo caso si utilizza una linea del tempo che riporti il periodo di tempo in cui sono situate le nascite dei bambini di una classe (2-3 anni) divisa ulteriormente in mese; poi, si chiede ai bambini di individuare su questa linea del tempo il momento della nascita di ciascuno.

Schede di storia:
🔴 Storia – Classe prima
🟠 Storia – Classe seconda
🟡 Storia – Classe terza
🟢 Storia – Classe quarta
🔵 Storia – Classe quinta
↩️ Storia – Tutte le schede

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