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BIGLIETTI DI AUGURI FAI DA TE (PER IL COMPLEANNO E NON SOLO)

Non c’è niente di più bello di un pensiero che nasce dal cuore. Ecco perché, avendo un po’ di tempo a disposizione, è davvero piacevole realizzare biglietti d’auguri personalizzati. Non serve essere grandi artisti, basta un disegno, una frase, un’idea creativa. Per aiutarvi, abbiamo raccolto qui di seguito un po’ di spunti, scegliendo diversi materiali.

BIGLIETTI DI AUGURI FAI DA TE (PER IL COMPLEANNO E NON SOLO)

In questa guida abbiamo cercato di raccogliere un po’ di idee creative diverse dal solito. Utilizzare i bottoni, o gli avanzi di frutta e verdura significa dare vita a dei biglietti originali, caratteristici e soprattutto indimenticabili. Divertiti a sperimentare con l’arte.

BIGLIETTI ANIMATI

 

BIGLIETTI DI AUGURI CON FRUTTA, VERDURA E PENNARELLI

L’idea è molto semplice: realizzare dei biglietti di auguri fai da te a tecnica mista. Come prima cosa, utilizzando degli avanzi di frutta o verdura realizza un motivo centrale (noi abbiamo usato gli avanzi di un broccolo e di un cavolo verza, come puoi vedere nella foto). Per farlo, intingi la verdura nel colore a tempera, poi picchiettalo sulla superficie del foglio.

Non appena il colore si sarà asciugato, potrai ultimare i tuoi biglietti di auguri fai da te utilizzando i pennarelli. Nell’esempio qui sotto abbiamo scelto uno schema di colori molto semplice. In questo caso, il tocco in più è conferito dalla carta che deciderai di utilizzare per i biglietti. Noi ti suggeriamo di utilizzare la carta acquerello.

biglietti di auguri fai da te

BIGLIETTI D’AUGURI CON I BOTTONI COLORATI

Nel nostro articolo dedicato ai lavoretti con i bottoni, ti abbiamo raccontato come realizzare divertenti laboratori creativi a partire da questi piccoli oggetti. Qui ti proponiamo di usarli anche per i tuoi biglietti di auguri, incollandoli sul cartoncino a formare delle mongolfiere o dei fiori colorati. Di seguito qualche foto:

BIGLIETTI D’AUGURI CON IL CARTONCINO

Anche in questo caso puoi divertirti a realizzare soggetti colorati, come una girandola composta da centri concentrici, oppure dei cuori, ottenuti sovrapponendo due strati di colore diverso.

BIGLIETTI D’AUGURI POP UP

I biglietti d’auguri pop up sono un’alternativa originale ai classici biglietti d’auguri. Anche se apparentemente complicati, non sono così difficili da realizzare. Basta piegare a metà il cartoncino, disegnare il paesaggio al suo interno e incollare le figure pop up ai due lati del cartoncini. Quando ritagli la figura pop up, ricordati di ricavare due lembi di carta per fissarla.

BIGLIETTI D’AUGURI COLLAGE

Anche in questo caso, via libera alla fantasia. Servono cartoncino e ritagli di carta di giornale o carta da regalo e poi via a creare combinazioni davvero carine. Puoi ad esempio realizzare fiori o i tuoi personaggi preferiti (qui ti mostriamo un biglietto ispirato a “Il Piccolo Principe”), ispirandoti anche al nostro articolo sul collage.

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ARTICOLO COLLEGATI

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Poesie sul 25 aprile, Festa della Liberazione

Il 25 aprile è l’anniversario della liberazione d’Italia, simbolo della vittoria delle forze partigiane durante la Seconda Guerra Mondiale oltre che della fine del conflitto. I tedeschi si arrenderanno l’8 maggio, mentre i giapponesi lo faranno il 2 settembre del 1945.

Ogni anno si festeggiano la libertà e la democrazia conquistate in quella giornata. Un modo molto bello di ricordare è documentarsi sulla storia, attraverso racconti, testimonianze, libri. Noi abbiamo scelto di raccogliere e pubblicare delle poesie, nella speranza che la bellezza dell’arte porti ovunque l’amore per la libertà.

POESIE SUL 25 APRILE, FESTA DELLA LIBERAZIONE

APRILE 1945

D. Buzzati

Ecco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!
Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte
che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori
le case non saranno mai più cosi ‘ immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno
qua uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell’aria,
notte e dì, capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici.

L’UOMO LIBERO

D. Turco

L’Uomo Libero non ha confini,
il suo limite è l’infinito,
le sue vie sono sempre aperte
come le porte di un tempio invisibile
è lui, il sacerdote dell’Ignoto

L’Uomo Libero spregia le catene
ma non si lascia travolgere dalla lotta,
il suo campo di battaglia è la vita,
la prima preoccupazione, l’Amore.

L’Uomo Libero è vento:
accende le ceneri addormentate,
spettina le foglie degli alberi,
grida dall’alba del sole
al tramonto della luna
per ricordare al mondo
una sola parola: libertà!

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BES: Bisogni Educativi Speciali

bes bisogni educativi speciali

L’acronimo BES significa Bisogni Educativi Speciali: con questo termine si individuano tutti quei bambini e quei ragazzi che vivono una condizione di svantaggio scolastico.

Rientrano nella definizione di BES i ragazzi:

  • in condizione di disabilità
  • che soffrono di disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o di disturbi evolutivi specifici
  • in condizioni socio-economiche o culturali-linguistiche di svantaggio

L’introduzione del concetto di BES ha permesso di focalizzare l’attenzione non tanto sui deficit individuali (che possono essere più o meno invalidanti) quanto piuttosto sulle specifiche esigenze educative dei singoli bambini e ragazzi, anche in virtù del background da cui provengono.

Bambini e ragazzi identificati come BES devono essere appositamente tutelati dalle istituzioni scolastiche, in accordo con specifiche direttive e circolari ministeriali.

“Ogni alunno con continuità o per determinati periodi, può manifestare dei Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”.

COME LA SCUOLA DEVE TUTELARE I BES

Purtroppo, le direttive ministeriali a tutela degli studenti individuati come BES non sono poi così chiare. Sostanzialmente, troviamo 4 casi distinti:

  • Alunni con disabilità, per i quali vale la legge 104/92: questi alunni sono seguiti da un insegnante di sostegno (o da un assistente in mancanza del sostegno) e vi è l’obbligo di redigere un PEI (Piano Educativo Individualizzato
  • Alunni con DSA, per i quali vale la legge 170/2010:  questi alunni, presentando la specifica certificazione, sono tutelati tramite l’obbligo di redigere un PDP (Piano Didattico Personalizzato)
  • Alunni con disturbi evolutivi specifici: in questo caso il Consiglio d’Istituto ha facoltà di redigere un PDP o meno; la valutazione spetta ai docenti
  • Alunni con svantaggio socio-economico o culturale o linguistico: anche in questo caso il Consiglio d’Istituto ha facoltà di redigere un PDP o meno; la valutazione spetta ai docenti

Negli ultimi due casi, non è previsto l’obbligo di legge di redigere un PDP; tuttavia, gli insegnanti devono tutelare il percorso formativo dell’alunno ed attivare tutte le misure di personalizzazione necessarie.

La giurisprudenza, però, si è espressa diversamente: vi sono casi di sentenze che hanno sancito l’obbligatorietà del PDP di fronte alle difficoltà conclamate di un alunno. Questo parere pare confermare le disposizioni della Legge 53/2003 sull’obbligo per la scuola di disporre tutti gli interventi e gli strumenti necessari all’inclusione degli alunni in condizione di svantaggio.

Il principio che dovrebbe guidare insegnanti e genitori è quello della mediazione: essendo in gioco il futuro di un bambino, è bene mettere da parte i rancori e le perplessità personali e raggiungere un accordo educativo (questo non lo dice la legge, ma il buonsenso). In ogni caso, la tensione tra scuola e famiglia si rifletterà su bambini e ragazzi.

IL PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Il PDP viene compilato dalla scuola e sottoposto alla famiglia: ciascun genitore ha facoltà di sottoscriverlo o meno. Il PDP, a partire dalla diagnosi medica specialistica e dall’individuazione delle difficoltà dell’alunno, descrive l’insieme degli interventi volti all’integrazione scolastica e all’inclusione nei processi di apprendimento.

Sostanzialmente, il PDP dovrebbe includere:

  • un’introduzione che presenti l’alunno e le sue difficoltà (comprensive delle opportune rilevazioni mediche)
  • la descrizione della situazione attuale e delle difficoltà e dei punti di debolezza dell’alunno
  • l’insieme delle attività didattiche personalizzate e individualizzate
  • l’insieme degli strumenti compensativi
  • l’insieme delle dispense e delle agevolazioni a cui l’alunno avrà diritto
  • gli strumenti e le operazioni di valutazione
  • il patto con la famiglia, ovvero tutti gli interventi che scuola e famiglia metteranno in campo congiuntamente

La mancata sottoscrizione del PDP da parte della famiglia (che è libera di rifiutarlo) comporterà l’esclusione dell’alunno dagli strumenti e dalle misure compensative e dispensative altrimenti previste.

 

BES: STIAMO ESAGERANDO CON LE DIAGNOSI?

In conclusione di questa guida ai BES, vale la pena sottolineare come diversi pedagogisti in Italia si stiano schierando contro l’eccesso di medicalizzazione e la proliferazione delle diagnosi di BES e DSA. In particolare, il dott. Daniele Novara, accanito sostenitore della soluzione pedagogica invece di quella medica.

In verità, la legge lascia all’istituto scolastico la massima autonomia nel determinare gli interventi – pedagogici – a tutela dei bisogni educativi speciali. Se da un lato dobbiamo constatare come le diagnosi di DSA si siano moltiplicate esponenzialmente, dall’altra non si può certo dire che vi sia una “psichiatrizzazione” della scuola. Almeno, non in termini catastrofici.

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GHIRLANDE PRIMAVERILI FAI DA TE

La primavera ci porta buon umore e voglia di fare, con le sue giornate a poco a poco più lunghe e la natura che si risveglia. Se sei alla ricerca di idee creative, prova a dare un’occhiata alle nostre ghirlande di primavera: un’esplosione di colori ed allegria, ispirate ai fiori di questa stagione, come margherite, fiori di campo, rose.

Puoi utilizzare i materiali più disparati, dal feltro a rametti di legno o carta. L’ideale è come sempre impiegare materiali di riciclo, sfruttando al meglio ciò che si ha a disposizione ed assemblandolo con un po’ di fantasia.

COME REALIZZARE UNA GHIRLANDA DI PRIMAVERA

GHIRLANDA CON LANA E FIORI DI FELTRO

Cosa ti serve:

  • fogli di feltro
  • sagoma circolare di polistirolo
  • gomitoli di lana colorata
  • forbici
  • colla a caldo

Come si fa:

  • Per prima cosa devi annodare il filo di lana attorno alla sagoma di polistirolo, per poi avvolgerla completamente; è un lavoro che richiede un po’ di pazienza e precisione, perché il filo deve rimanere ben teso
  • A questo punto, attacca le tue decorazioni in feltro: puoi ritagliare delle margherite ed incollarle con la colla a caldo

Guarda qui che begli spunti, dal web:

GHIRLANDA CON UN TUBO DELL’ACQUA

Cosa ti serve:

  • tubo dell’acqua
  • fiori di carta o feltro
  • nastro adesivo

Come si fa:

  • annoda il tubo dell’acqua, fermandolo con del fil di ferro o del nastro adesivo
  • nel punto dove hai fissato il tubo con il fil di ferro o nastro adesivo, applica la tua decorazione: puoi creare un bouquet con il feltro oppure con la carta colorata

GHIRLANDA CON GLI OMBRELLINI DI CARTA

Cosa ti serve:

  • sagoma circolare di polistirolo
  • ombrellini da gelato

Come si fa:

  • armandoti di tanta, tantissima pazienza, infila gli ombrellini fino a rivestire completamente la sagoma di polistirolo: lo sforzo vale il risultato! Puoi ottenere un risultato altrettanto colorato utilizzando dei fiori di carta di diverse dimensioni, da fissare con gli spilli al supporto di polistirolo. Trovi sotto un esempio

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ALTRI APPROFONDIMENTI

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LAVORETTI CON LE MOLLETTE DI LEGNO

Le mollette del bucato sono un classico dei lavoretti creativi, in parte perché sono reperibili praticamente ovunque, in parte perché si assemblano facilmente e si possono colorare con le tempere. Sicuramente anche tu hai realizzato a scuola qualcosa con le mollette del bucato, per cui hai avuto modo di cimentarti con questo materiale. Perché non provare insieme ai bambini e realizzare qualcosa di insolito? Di seguito qualche idea.

LAVORETTI CON LE MOLLETTE DI LEGNO

  • il gattovaso con le mollette di legno
  • le mollette ballerine
  • gli animaletti con sorpresa
  • il bruco con i pon pon

IL GATTOVASO CON LE MOLLETTE DI LEGNO

Cosa ti serve:

  • mollette di legno da bucato
  • barattolo di latta
  • colla a caldo
  • pennarelli e tempere

Come si fa:

  • prendi il barattolo e applica intorno, fissandole con la colla a caldo, le mollette di legno: dovrai far aderire un lato delle mollette al vasetto
  • una volta lasciate asciugare, puoi dipingere le mollette. Potresti provare a disegnare il musetto di un gatto o un cagnolino, realizzando i contorni con un pennarello a punta spessa e l’interno con le tempere

Guarda qui alcune idee dal web:

LE MOLLETTE BALLERINE

Cosa ti serve:

  • mollette di legno da bucato
  • pennarelli e tempere

Come si fa:

  • la realizzazione è molto semplice: dovrai solo decorare le due metà di ogni molletta, disegnando il ballerino da un lato e la ballerina dall’altro
  • eventualmente aggiungi perline o nastrini, per rendere i vestiti dei ballerini più particolari ed eleganti

GLI ANIMALETTI CON SORPRESA

Cosa ci serve:

  • mollette di legno
  • forbici
  • colla vinilica
  • pennarelli

Come si fa:

  • come prima cosa devi disegnare il soggetto che attaccherai sulla parte davanti della molletta e che sarà diviso in due parti, una da incollare su una metà superiore della molletta, una su quella inferiore
  • colora il tuo disegno, ritaglialo e fissalo con la colla
  • ora disegna la sorpresa che andrai ad incollare sul retro della molletta, lasciandoti ispirare dalle immagini che  trovi sotto: in questo modo, quando aprirai la molletta, svelerai la sorpresa

IL BRUCO CON I PON PON

Cosa ci serve:

  • mollette di legno
  • pon pon piccoli
  • colla vinilica
  • occhietti movibili

Come si fa:

  • il procedimento è semplicissimo: incolla i pon pon alla molletta e fissa sul primo gli occhietti: in pochi minuti avrai realizzato un coloratissimo bruco!

GLI AEROPLANINI CON LE MOLLETTE

Cosa ci serve:

  • mollette di legno
  • tempere
  • colla vinilica
  • cartoncino spesso

Come si fa:

  • per prima cosa devi colorare la molletta con le tempere
  • ritaglia ora un rettangolo più grande di cartoncino per le ali e uno più piccolo per la coda
  • prima di incollarlo alla molletta coloralo, eventualmente dipingendo i particolari
  • incolla il cartoncino alla molletta e il tuo aereo sarà pronto in un battibaleno!

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BOMBONIERE FAI DA TE

Questo è il periodo dell’anno in cui ci si prepara a momenti come la Comunione o la Cresima e, spesso, ai Battesimi. Per giornate così speciali, solitamente si dona ai familiari ed agli amici che partecipano alla cerimonia un piccolo pensiero. Se, come noi, ami le cose fatte a mano, questa guida farà al caso tuo.

Di seguito trovi qualche idea da cui prendere spunto: abbiamo scelto delle cose facilmente realizzabili, che non richiedano materiali costosi o lunghi tempi di lavorazione. A seconda che si tratti di un Battesimo, di una Comunione o una Cresima, potrai personalizzare le bomboniere, anche sulla base dei gusti del tuo bambino che, se abbastanza grande, sarà felice di essere coinvolto.

BOMBONIERE FAI DA TE

Prima di tutto qualche consiglio: chiediti con quale materiale ti trovi meglio a lavorare. E’ inutile pensare di realizzare bomboniere all’uncinetto se non sei molto abile. Meglio optare per qualcosa di più semplice.

Il secondo suggerimento è di creare una piccola task force, facendo diventare il momento del confezionamento delle bomboniere l’occasione per farti aiutare da amici o parenti. Il principio di fondo è che il regalo, ogni regalo, è prezioso nella misura in cui rappresenta un ricordo o un pensiero sincero. Per cui rendiamo unico e speciale anche nel momento in cui lo scegliamo e/o realizziamo.

BOMBONIERE CON GESSETTI COLORATI

Un’idea semplice e veloce è quella di acquistare i sacchetti porta-confetti e personalizzarli incollando una figura realizzata con il gesso. Le figure si applicano con un po’ di colla a caldo. Puoi scegliere di dipingere o, in alternativa, di realizzare dei gessetti profumati che si potranno riutilizzare per profumare gli armadi.

bomboniere fai da te

Scopri il nostro laboratorio dei gessetti (con i video tutorial) per imparare a realizzarli.

BOMBONIERE IN FELTRO O GOMMA CREPLA

Feltro e gomma crepla possono essere utilizzati al posto della forma in gesso per decorare una pochette per confetti. Dopo aver scelto un motivo, ti basterà ritagliarlo nei fogli di feltro o gomma crepla e incollare il tutto con un po’ di colla a caldo.

BOMBONIERE ALL’UNCINETTO

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