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Pittura su vetro senza sporcare, con i sacchetti di plastica

Le belle giornate di sole di questi giorni ci hanno fatto venire in mente un’attività semplicissima, ma di sicuro successo. Oggi useremo le finestre come tela per i nostri quadri. Niente paura: non abbiamo alcuna intenzione di imbrattare i vetri di casa o macchiare ovunque. Ti proponiamo infatti un’attività sicura e assolutamente non impegnativa.

Il principio è quello delle sensory bag: si usano i sacchetti di plastica da freezer, riempiti in questo caso di colore a tempera e accuratamente sigillati. In questo modo il bambino sarà libero di passarci sopra le dita, creando forme e disegni, senza sporcare. Per rendere ancora più suggestivo il lab, andremo a fissare i sacchetti alla finestra: la luce del sole creerà un piacevolissimo effetto.

COME DIPINGERE SUI VETRI SENZA SPORCARE

Cosa ti serve:

  • sacchetti da freezer
  • scotch
  • tempere

Come si fa:

  • fai scegliere ai bambini i colori da mettere nel sacchetto (non dovranno essere molto diluiti)
  • chiudi il sacchetto e, schiacciandolo con le mani, spalma il colore
  • fissa il sacchetto alla finestra con del nastro adesivo
  • ora lascia che i bambini sperimentino tracciando forme  e disegni sul sacchetto
  • sacchetto dal lato “pulito”, cioè quello esterno
  • tieni sempre a portata di mano dello Scottex, per le emergenze (qualora il sacchetto dovesse aprirsi, ma è un’eventualità remota se usi scotch da pacchi)

Guarda qui per prendere spunto:

COACHING CREATIVO: PERCHÉ DIPINGERE IL VETRO

Da sempre siamo affascinati dall’effetto che i raggi del sole ci regalano, illuminando le vetrate di chiese o palazzi Stile Liberty. Sperimentare questi giochi di luce in prima persona ci avvicina ad una forma artistica antichissima e anche ad un gioco che, nella sua semplicità, può catturare la nostra attenzione per ore. Come sempre, sono le cose semplici quelle che i bambini apprezzano di più.

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Se cerchi le tempere ad acqua, atossiche e facilmente lavabili, guarda qui.

 

 

 

 

 

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Collane di pasta: come fare gioielli fai da te

Le collane di pasta sono un ricordo d’infanzia: chi di noi non si è cimentato nell’infilare pennette o mezze maniche nella corda o nel nylon, per poi colorarle (o viceversa)? Oggi ti proponiamo questo lab, piuttosto semplice in verità, con un duplice obiettivo: da un lato riscoprire l’amore per le cose semplici, per il fai da te, per gli hobby di una volta; dall’altro, suggerirti un modo semplice ed economico per aiutare il tuo bambino ad allenare la motricità fine.

La motricità fine, al pari delle altre capacità motorie, si sviluppa in maniera graduale, esercitandosi. Il bambino avvia il suo sviluppo afferrando degli oggetti (inizialmente le dita della mamma, un sonaglio, un giocattolo), fino ad arrivare a scopi mirati.

Giocare con le costruzioni o con le paste da modellare, chiudere una cerniera, disegnare e scrivere sono ottimi esercizi: a questi aggiungiamo anche la creazione delle collane di pasta, che richiedono di infilare con precisione e concentrarsi.

COME FARE UNA COLLANA DI PASTA

Cosa ti serve:

  • pasta cruda di diversi formati
  • corda da pacchi o filo di nylon per i formati più piccoli (ad esempio le stelline)
  • tempere
  • pennelli
  • fogli di giornale

Come si fa:

  • si parte dal colore: dipingi con le tempere la pasta e lasciala asciugare
  • se utilizzi formati diversi, scegli come alternarli per creare la tua collana
  • una volta asciutta, usa la pasta come se costituisse le perline della collana
  • chiudi con un nodo dietro ben stretto

Qui, dal web, un po’ di immagini per ispirarti:

COACHING CREATIVO: PERCHÉ FARE LE COLLANE DI PASTA

Hai mai pensato a tutte quelle occasioni come feste di compleanno o merende tra amichetti in cui vorresti lasciare un pensierino ai bambini, senza cadere nelle ovvietà? Un regalino realizzato con le proprie mani è sempre apprezzato. In più, se vuoi movimentare un pomeriggio senza ricorrere ad animatori, puoi improvvisarti maestro/a gioielliere: la pasta si presta benissimo a diventare la protagonista di un pomeriggio creativo.

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Per i super creativi, ecco qui qualche altra idea interessante:

Qui trovi il link alla pagina per acquistare il Fimo, se vuoi cimentarti:

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Come fare la finta sabbia colorata

A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.
Alessandro Baricco

Il linguaggio tattile è, in un certo senso, la prima forma di comunicazione del bambino. Possiamo definirlo un linguaggio di conoscenza: toccando i diversi materiali, si ricevono sensazioni che producono emozioni,
sviluppando, oltre ai sensi la memoria.

Anche se non sempre ci facciamo caso, nella vita, scopriamo e conosciamo non solo con gli occhi, A volte, anzi molto spesso, affondare le mani in diversi materiali rappresenta uno stimolo sensoriale per il bambino ed un’ occasione unica per acquisire nuove conoscenze, stupendosi.

Oggi vi proponiamo di lavorare con un materiale che ben si presta a stimolare il tatto: stiamo parlando della sabbia. In questo caso proveremo a realizzarne una versione colorarla, creando una base per decorazioni divertenti come i disegni di sabbia o le bottigliette piene di sabbia colorata.

COME REALIZZARE LA FINTA SABBIA COLORATA

Cosa ci serve:

  • gessetti colorati
  • sale fino
  • carta vetrata o pesta carne
  • barattoli di vetro
  • cucchiaio/ bastoncino

Come si fa:

  • se hai degli avanti dei gessetti colorati che i bambini usano per disegnare, non buttarli: solo l’ingrediente base della tua finta sabbia
  • frantuma i gessetti fino a ridurli in polvere: puoi usare la carta vetrata per una polvere più fine, o il pestacarne
  • metti le polveri colorate nei diversi vasetti ed aggiungi il sale fino, mescolando fino ad ottenere un composto dal colore omogeneo
  • ora sei pronto/a per usare la tua sabbia colorata per disegni, vasetti di vetro o come base per i portacandele

Ecco qualche immagine dal web:

COACHING CREATIVO: PERCHÉ REALIZZARE LA SABBIA COLORATA

L’arte del riciclo ci insegna che ogni cosa può essere trasformata, portata a nuova vita. Ecco perché a noi piace così tanto cercare di inventarci modi per riutilizzare avanzi o oggetti che non usiamo più. Insegnare a non sprecare è una forma di rispetto per l’ambiente e per noi stessi. Se ci permette di realizzare idee creative, meglio ancora!

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Su Amazon.it trovi la sabbia già pronta da colorare con qualche goccia di colorante alimentare a questo link:

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Genitori che leggono in classe: un bell’esempio di collaborazione tra scuola e famiglie

Ho portato alcuni libri di Roald Dahl e ne ho letto le prime pagine, poi hanno scelto loro quale continuare è hanno optato a maggioranza per “Le streghe”. Per lui quasi è come proseguire una consuetudine domestica. Ho iniziato a leggere a mia figlia quando era ancora piccolina, perché l’amore per i libri si deve coltivare fin da subito. E poi, rileggendo un po’ in modo teatrale i libri, anche io ne colgo aspetti che avevo trascurato mentalmente. Perché coi i bambini tutto diventa più bello, non sono mai passivi; anzi, sono parte attiva e vitale del racconto. E mentre loro si emozionano ad ascoltare, io mi diverto a far le voci dei diversi personaggi, a dargli anima.
Sono le parole di Daniele De Luca, papà di Isabel e docente di lettere in un liceo artistico di Torino. Come leggiamo su lastampa.it, De Luca è uno dei genitori che hanno aderito al progetto della Scuola Elementare Don Milani di Collegno, “Settimana della Lettura”, attivo dal 16 al 20 aprile.

IL PROGETTO SETTIMANA DELLA LETTURA

Il progetto viene spiegato sulla pagina web de La Stampa dalla maestra Agatina Moschetti:
Da un lato ci sono bimbi più grandi che leggono ai più piccoli: ad esempio, i miei allievi di terza si stanno preparando a leggere una storia ai compagni di seconda. Ognuno proporrà un pezzetto. E non solo, ognuno realizzerà il disegno del suo personaggio che attaccherà sulla maglietta in modo da rendere la lettura più accattivante.
In parallelo, anche i genitori danno il loro contributo, entrando in classe a leggere e a combattere il famoso ritornello che ormai siamo ben abituati a sentire: “I bambini non leggono”.

LA LETTURA COME PASSIONE PER LA VITA

Per insegnare ai bambini l’amore per la lettura non basta dirgli e dirsi di leggere, anzi, spesso è molto demotivante. Eppure la soluzione è proprio a portata di mano: insegnare a leggere significa trasmettere passione, desiderio di scoperta, sete di conoscenza.
Chi meglio di genitori ed insegnanti, insieme, può realizzare questa impresa meravigliosa, un dono per la vita? Progetti come quello citato ci insegnano una cosa, una soltanto: l’unione fa la forza. E i bambini ameranno la vita e le meraviglie che offre, lettura compresa, solo se noi per primi saremo in grado di trasmettere il nostro amore per ciò che facciamo, con piccoli gesti quotidiani.

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Residence Hotel Paradiso

Il Residence Hotel Paradiso è una piccola oasi verde pensata per bimbi e famiglie, a due passi dalla spiaggia. Il complesso offre diverse soluzioni di alloggio, per soddisfare al meglio le più svariate esigenze.

Si può scegliere tra le spaziose camere dell’Hotel, optare per il Residence con la possibilità di riservare gli appartamenti con o senza servizio di pensione, oppure soggiornare nella Dependance che garantisce maggiore tranquillità e servizi mirati per i piccolissimi.

Tantissimi i servizi offerti, per una vacanza capace di coniugare buona cucina, relax e divertimento.

PERCHÉ SCEGLIERE IL RESIDENCE HOTEL PARADISO

Il primo buon motivo per scegliere il Residence Hotel Paradiso è che … Vorrai tornare. Si tratta infatti di un luogo perfetto per tutta la famiglia, dove poter riposare, mangiare bene, fare sport e divertirsi in buona compagnia.

Qui in pillole, 10 buoni motivi per trascorrere una vacanza in questa struttura al 100% family friendly:

  • Buona Cucina

La varietà e la qualità delle pietanze servite, in aggiunta alle gustose ghiottonerie del buffet, rendono la scelta così golosa ed invitante che è praticamente impossibile resistere.

  • Servizi per i Bimbi

Far sentire i bambini al centro di tutte le attenzioni, dalla preparazione delle pappe ai vari servizi messi a disposizione, come scaldabiberon, sterilizzatori, fasciatoi, seggioloni, passeggini, senza dimenticare le provvidenziali lavatrici.

  • Animazione e Miniclub

Gli animatori, con la loro carica di simpatia riescono a coinvolgere grandi e piccini nelle varie attività, dove il rapporto umano diventa il vero protagonista.

  • Piscine e Giardino

I tanti alberi presenti donano la sensazione di una vera immersione nella natura, mentre le acque delle piscine e dell’idromassaggio concedono un piacevole refrigerio nelle calde giornate estive.

  • Spiaggia Privata

L’arenile sabbioso e dolcemente degradante verso il mare si adatta particolarmente ai bambini e si presta a splendide passeggiate sulla battigia, mentre gli sportivi trovano divertimento nel beach-volley e nelle canoe.

  • Sport e Bike

La possibilità di praticare il proprio sport preferito, grazie ai campi da tennis in terra rossa, al vicino campo di calcetto e ancora al ping-pong, al bigliardino, alla palestra e alle biciclette adatte per ogni tipo di percorso.

  • Pista Ciclabile

Pedalare in libertà costeggiando il lungomare, oltrepassando i fiumi grazie ai caratteristici ponticelli in legno, alla scoperta delle varie località della Costa Teramana.

Aggiungiamo a queste motivazioni il sorriso, la gentilezza, la disponibilità e l’ospitalità di tutto lo Staff, la sensazione di sentirsi a casa in un clima estramamente rilassante: elementi fondamentali per una vacanza adatta alla famiglia.

COSA VEDERE IN ABRUZZO E PICENO

Il Residence Hotel Paradiso costituisce un’ottima base di partenza per le escursioni nel territorio di Abruzzo e Piceno, alla scoperta delle bellezze poco conosciute dell’entroterra. Grazie alla breve distanza che separa il mare dalle colline, è possibile raggiungere comodamente i parchi e i monti del “Gran Sasso”.

INFORMAZIONI UTILI

Residence Hotel Paradiso
Indirizzo: Via Ugo La Malfa 14, 64014 Villa Rosa di Martinsicuro (TE)
Sito web: www.hotelparadiso.it
Contattiinfo@hotelparadiso.it
Tel. +39 0861 713888
Fax +39 0861 751775
WhatsApp 391.1369580

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Come fare la carta marmorizzata con la schiuma da barba

Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta.
(Oscar Wilde)

Oggi lavoriamo su un’idea molto semplice, ma molto decorativa. Ti spiegheremo come realizzare con i tuoi bambini della carta marmorizzata, da usare per biglietti d’auguri personalizzati, pacchetti regalo e tutto ciò che la fantasia ti suggerisce.

COME SI REALIZZA LA CARTA MARMORIZZATA CON LA SCHIUMA DA BARBA

Cosa ti serve:

  • schiuma da barba
  • colori a tempera
  • cartoncino bianco o fogli A4
  • stuzzicadenti
  • piattini di plastica

Come si fa:

  • distribuisci un sottile strato di schiuma da barba su un piattino di plastica
  • versa qualche goccia di colore sulla schiuma, usando diverse tonalità
  • con uno stuzzicadente, mescola i colori creando delle onde nella schiuma da barba
  • ora viene la parte che richiede maggiore attenzione: poggia delicatamente il cartoncino o il foglio di carta sulla schiuma da barba unita ai colori appena mescolati
  • alza con delicatezza la carta e rimuovi eventuali tracce di schiuma: dovresti poter ammirare il tuo disegno marmorizzato
  • lascia asciugare la carta

Ecco la carta marmorizzata che abbiamo realizzato noi. Per cominciare, abbiamo preparato la base con la schiuma da barba e i colori, mescolandoli con lo stuzzicadenti:

Poi, abbiamo appoggiato il foglio sulla superficie colorata:

Ecco il foglio dopo che lo abbiamo estratto dalla schiuma da barba

Dopo aver tuffato il foglio in un piattino con un altro colore, abbiamo rimosso la schiuma colorata con una spatola da cucina. Ecco il foglio marmorizzato:

COACHING CREATIVO: PERCHÉ REALIZZARE DELLA CARTA MARMORIZZATA CON LA SCHIUMA DA BARBA

Perché dovremmo pasticciare con colori e schiuma da barba? La prima risposta, la più ovvia, potrebbe essere: perché è un laboratorio creativo semplice e divertente!In realtà la risposta che ci siamo dati è un’altra e riguarda lo stupore e la meraviglia. E’ sempre più difficile vedere il potenziale creativo nelle azioni che compiamo o negli oggetti che usiamo. Chi lo avrebbe mai detto che con la schiuma da barba possiamo dipingere? Il nostro invito è dunque di non limitare mai le tue possibilità e la voglia di sperimentare. Ed è anche lo spunto di coaching creativo che maggiormente vorremmo diffondere attraverso i nostri laboratori.

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Se ti piace l’idea di sperimentare tecniche diverse per dipingere e disegnare, prova a leggere qui:

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