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Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

Il 22 novembre ricorre la “Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole”. Come parlarne ai bambini e specialmente ai più piccoli?

Laboratori

Abbiamo realizzato un semplice laboratorio sulla cultura della sicurezza, lavorando su tre concetti: 1) individuare i pericoli/rischi; 2) segnalarli a tutti; 3) implementare obblighi o divieti come misura di sicurezza per prevenirli. I bambini dovranno completare le tre sequenze sulla destra utilizzando la colonna a sinistra come esempio.

Attenzione: queste immagini sono protette da copyright. Riprodurle sul web – compresi i social network – senza la nostra autorizzazione scritta è vietato ai sensi di legge. È sempre permessa la stampa per uso personale (es. per colorare) e per uso didattico (es. esercizi in classe).

Tag: giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

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Le parti della foglia

In questa sezione potete trovare le nostre schede didattiche sulle parti della foglia per la scuola primaria.

Le parti della foglia

LEZIONI PRECEDENTI:

Le parti della foglia

  • Picciolo, ovvero il robusto peduncolo che tiene la foglia attaccata al ramo;
  • Nervature, che si dividono in nervature primarie (quelle più spesse) e nervature secondarie (quelle più fini); si tratta dei canali nei quali scorre la linfa, che viene lavorata attraverso la fotosintesi clorofilliana;
  • Margine, ovvero il “contorno” della foglia; le foglie possono essere classificate in base al margine;
  • Pagina o lamina, che è la superficie piatta e allargata della foglia; ogni foglia ha una pagina superiore e una pagina inferiore;
  • Stomi, minuscole aperture che permettono gli scambi gassosi con la pianta (per approfondire, leggi la scheda sulla fotosintesi clorofilliana).

Schede didattiche

Schede di scienze:
🔴 Scienze – Classe prima
🟠 Scienze – Classe seconda
🟡 Scienze – Classe terza
🟢 Scienze – Classe quarta
🔵 Scienze – Classe quinta
↩️ Scienze – Tutte le schede

Tag: parti della foglia

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Gli stati dell’acqua

In questa sezione potete trovare i nostri materiali sugli stati dell’acqua per la scuola primaria.

Schede didattiche sugli stati dell’acqua

Gli stati dell’acqua

  • L’acqua si può presentare in tre stati differenti: solido (ghiaccio), liquido (acqua) e gassoso (vapore acqueo).
  • L’acqua è l’unica sostanza che si trova sulla Terra in tutti i suoi tre stati: solido, liquido e gassoso.
  • I cambiamenti di temperatura e di pressione possono generare dei cambiamenti di stato nell’acqua. Un esempio è il ciclo dell’acqua, che permette la vita sul nostro pianeta.
  • Sulla Terra possiamo trovare l’acqua allo stato:
    Solido: ghiaccio, neve, brina.
    Liquido: pioggia, rugiada, acqua nei mari, negli oceani, nei fiumi, nei torrenti, nei laghi, negli stagni e negli acquitrini (ma anche nelle falde acquifere e nei condotti creati artificialmente, come gli acquedotti).
    Gassoso: nuvole, nebbia e vapore acqueo

Passaggi di stato dell’acqua

  • Fusione: passaggio dallo stato solido (ghiaccio) allo stato liquido (acqua). L’acqua fonde ad una temperatura superiore a 0 °C.
  • Evaporazione: passaggio dallo stato liquido (acqua) allo stato gassoso (vapore acqueo). L’acqua evapora alla temperatura di 100 °C.
  • Sublimazione: passaggio dallo stato solido (ghiaccio) allo stato gassoso (vapore acqueo).
  • Condensazione: passaggio dallo stato gassoso (vapore acqueo) allo stato liquido (acqua).
  • Solidificazione: passaggio dallo stato liquido (acqua) allo stato solido (ghiaccio). L’acqua solidifica se la temperatura scende al di sotto di 0 °C.
  • Brinamento: passaggio dallo stato gassoso (vapore acqueo) allo stato solido (ghiaccio)
  • Questi passaggi di stato avvengono in modo graduale: se lasciamo sul tavolo un cubetto di ghiaccio, questo impiegherà diversi minuti prima di sciogliersi; se appoggiamo un panno imbevuto d’acqua sul termosifone, impiegherà diverse ore prima di asciugare (ovvero prima che tutta l’acqua presente sia evaporata). Il tempo necessario perché l’acqua passi da uno stato all’altro dipende dalla temperatura dell’aria e dalla pressione.

Esperimenti e giochi didattici

Acqua, ghiaccio e vapore è un gioco molto semplice. Si gioca con un set di tre carte per ciascun giocatore. Le tre carte raffigurano i tre stati dell’acqua: liquido (acqua), solido (ghiaccio) e gassoso (vapore). Ecco le regole:

  • Ogni giocatore dovrà avere le tre carte. È importante che il dorso delle tre carte sia uguale per tutte, in modo che non si possano riconoscere. Al via, ogni giocatore sceglie una delle tre carte e la mette sul tavolo girata sul dorso, senza mostrarla all’altro giocatore.
  • Si girano le carte e si stabilisce chi ha vinto: l’acqua vince il vapore, il ghiaccio vince l’acqua e il vapore vince il ghiaccio.
  • il giocatore che vince ottiene 1 punto. Il primo giocatore che ottiene 5 punti vince la partita.

Potete realizzare un set di carte o utilizzare le nostre sagome:

stati dell'acqua

Cliccate qui per stampare le carte da colorare. Stampatele, incollatele su un foglio di cartoncino e poi ritagliatele.

Schede di scienze:
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Tag: stati dell’acqua, passaggi di stato dell’acqua

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La classificazione degli esseri viventi

In questa sezione potete trovare i nostri materiali sui regni dei viventi e sulla classificazione degli esseri viventi.

Schede didattiche sulla classificazione degli esseri viventi

LEZIONI PRECEDENTI:

LEZIONI SUCCESSIVE:

La classificazione degli esseri viventi

Gli esseri viventi vengono suddivisi in cinque grandi regni in base alle loro caratteristiche:

  • Monere (batteri e archeobatteri)
  • Protisti
  • Funghi
  • Piante
  • Animali

Per comprendere appieno la classificazione dei viventi, i bambini dovranno possedere due requisiti: sapere come e perché si classifica e conoscere le caratteristiche degli esseri viventi. Inoltre, è utile sapere qual è la differenza tra organismi procarioti e eucarioti.
Ciascuno di questi cinque gruppi presenta delle caratteristiche particolari che lo differenziano dagli altri. Ad esempio:

  • Batteri e archeobatteri sono organismi unicellulari procarioti, ovvero la cellula di cui sono composti è priva di un nucleo.
  • I protisti sono organismi unicellulari eucarioti, ovvero sono formati da una cellula in cui è presente il nucleo.
  • Le piante sono organismi pluricellulare eucarioti che si nutrono trasformando la luce in energia attraverso un processo chiamato fotosintesi clorofilliana. Le piante sono composte da tessuti diversi, ciascuno con una propria funzione (radici, fusto e corteccia, foglie, fiori).
  • I funghi sono organismi pluricellulari eucarioti che non fanno la fotosintesi clorofilliana: per nutrirsi devono assorbire le sostanze di cui hanno bisogno dal terreno. Nei funghi, inoltre, non esistono diversi tipi di tessuti con funzioni differenti.
  • Gli animali sono organismi pluricellulari eucarioti che non fanno la fotosintesi clorofilliana: si nutrono attraverso l’alimentazione. Gli animali hanno tessuti altamente specializzati, ciascuno dei quali riveste una funzione specifica (organi, muscoli, pelle, etc.).

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Carta d’identità di un albero

Scoprite i nostri template per realizzare la carta d’identità di un albero.

Carta d’identità di un albero

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Tag: carta identità albero

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La leggenda dell’arancio

La leggenda dell’arancio è un breve racconto invernale per bambini da 4 anni in su.

La leggenda dell’arancio

Testo (a cura di): Alessia de Falco & Matteo Princivalle

Quando arrivò l’inverno, tutte le piante del giardino avevano dato agli uomini i loro frutti. Solo l’arancio non aveva prodotto nulla: sui suoi rami c’erano foglie verdi e niente di più. Il poveretto si domandava: “Perché tutte le piante danno frutti tranne me?”.
Avrebbe tanto desiderato produrre qualcosa di dolce come i fichi, croccante come le mele o dissetante come l’uva.
Anche gli uomini si chiedevano: “Chissà se quest’albero produrrà qualche frutto? Se non da niente, dovremo tagliarlo”.

Una notte l’arancio pianse così forte che i suoi lamenti arrivarono fino alle stelle del cielo, che gli domandarono: “Perché piangi?”
“Perché non do frutti” rispose lui.
“Non preoccuparti: il tempo è vicino” gli risposero le stelle del cielo. Infatti, non tutte le piante producono frutti nella stessa stagione: molte di loro lo fanno d’estate, ma l’arancio è un albero che dà frutti d’inverno.
L’arancio non capì cosa volevano dire e continuò a lamentarsi.
Allora le stelle soffiarono la loro polvere su di lui e gli dissero: “Con la nostra magia, sui tuoi rami cresceranno frutti come tante piccole stelle. Aspetta qualche giorno e vedrai”.

E infatti, dopo pochi giorni spuntarono tanti frutti profumati; avevano il colore del Sole. I frutti maturarono velocemente e diventarono succosi e dissetanti. Allora, gli uomini raccolsero i frutti dall’arancio, poi fecero una grande festa e lo decorarono con nastri e ghirlande, perché era l’unico albero del giardino capace di dare i suoi frutti d’inverno, quando è più freddo.
Anche l’arancio comprese di essere unico e da quel giorno la sua vita fu migliore.

LEGGETE ANCHE:

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