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Due amici nel bosco

“Due amici nel bosco” è una breve favola saggia per riflettere sull’amicizia e sulla lealtà.

Due amici nel bosco

Due amici decisero di avventurarsi nel bosco. Sapevano che era un posto pericoloso e si promisero che in caso di pericolo, si sarebbero aiutati uno con l’altro. All’improvviso, un grosso orso bruno comparve da dietro un cespuglio. L’amico più agile si arrampicò rapidamente su un albero, lasciando indietro l’altro, che non era capace di arrampicarsi.

L’altro amico, senza farsi sopraffare dal panico, decise di seguire il buon senso. Si stese a terra e rimase lì, senza fiato, fingendosi morto. L’orso si avvicinò al ragazzo steso a terra. L’animale iniziò ad annusare il corpo del ragazzo, indugiando un po’ prima di allontanarsi lentamente di nuovo. Gli orsi non toccano mai i morti e il ragazzo, fermo come un sasso, sembrava proprio senza vita.

Quando fu passato un po’ di tempo, l’amico che si era arrampicato sull’albero scese. Chiese all’altro: “Amico mio, cosa ti ha detto l’orso?”. L’amico rispose: “Mi ha consigliato soltanto di scegliere meglio i miei amici”.

Morale: Chi trova un (vero) amico, trova un tesoro, ma ricordate che i veri amici si scoprono solo nelle difficoltà.

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Le nostre storie:

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Polpi danzanti con bastoncini di legno e gomma crepa

I polpi danzanti sono un lavoretto estivo semplice e divertente, da realizzare con la gomma crepla e i bastoncini di legno per ghiaccioli. Di seguito trovate le indicazioni per realizzare questo lavoretto creativo. Questo lavoretto è una delle proposte che potete trovare nella nostra raccolta di lavoretti estivi. Qui trovate la guida completa:

Come realizzare i polpi danzanti

Occorrente:

  1. Bastoncini di legno per ghiaccioli
  2. Perline bianche di plastica
  3. Occhi di plastica adesivi
  4. Cartoncino blu un po’ spesso (potete dipingere di blu con i colori a tempera un pezzo rettangolare di cartone da pacchi)
  5. Gomma crepla di vari colori
  6. Pennelli
  7. Marker nero
  8. Colori a tempera
  9. Colla vinilica

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Procedura

  • Dipingete il cartoncino di blu.
  • Per realizzare i polpi, traccate alcuni cerchi nella gomma crepla, aiutandovi con una tazza o un bicchiere. Poi ritagliateli. Il numero dei cerchi dipende da quanti polpi dovete realizzare, a seconda dello spazio a disposizione sul cartoncino.
  • Incollate quattro stick colorati l’uno sull’altro per creare una stella. Iniziate incollando i primi due bastoncini a forma di croce, quindi aggiungete gli altri 2 in diagonale per riempire gli spazi vuoti. In questo modo formerete i tentacoli del polpo. Dipingeteli a piacere con i colori a tempera, poi lasciateli asciugare.
  • Quando i bastoncini saranno asciutti, incollatevi sopra un cerchio di gomma crepla; poi incollate gli occhi e disegnate la bocca con il marker nero.
  • A questo punto, fissate sui bastoncini di legno le perline bianche, per creare le “ventose” dei tentacoli del polpo. Ora non resta che completare tutti i polpi ed incollarli sul cartoncino blu. Con i colori a tempera, potete dipingere onde e bolle sul cartoncino.

Risorse creative:

Idee creative:

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Bernardo

Bernardo è un nome di origine germanica che significa “forte come un orso”.

bernardo origine e significato del nome

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Boris

Boris è un nome maschile di origine slava che significa “forte”.

boris origine e significato del nome

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La lettera di Alberto Manzi ai ragazzi di quinta

Cari ragazzi di quinta,
Abbiamo camminato insieme per cinque anni. Per cinque anni abbiamo cercato, insieme, di godere la vita; e per goderla abbiamo cercato di conoscerla, di scoprirne alcuni segreti.
Abbiamo cercato di capire questo nostro magnifico e stranissimo mondo non solo vedendone i lati migliori, ma infilando le dita nelle sue piaghe, infilandole fino in fondo perché volevamo capire se era possibile fare qualcosa, insieme, per sanare le piaghe e rendere il mondo migliore. Abbiamo cercato di vivere insieme nel modo più felice possibile. E’ vero che non sempre è stato così, ma ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà. e in fondo in fondo siamo stati felici. Abbiamo vissuto insieme cinque anni sereni (anche quando borbottavamo) e per cinque anni ci siamo sentiti “sangue dello stesso sangue”.
Ora dobbiamo salutarci.
Io devo salutarvi.
Spero che abbiate capito quel che ho cercato sempre di farvi comprendere: NON RINUNCIATE MAI, per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, AD ESSERE VOI STESSI. Siate sempre padroni del vostro senso critico, e niente potrà farvi sottomettere. Vi auguro che nessuno mai possa plagiarvi o “addomesticare” come vorrebbe.
Ora le nostre strade si dividono. Io riprendo il mio consueto viottolo pieno di gioie e di tante mortificazioni, di parole e di fatti, un viottolo che sembra identico e non lo è mai. Voi proseguite e la vostra strada è ampia, immensa, luminosa. E’ vero che mi dispiace non essere con voi, brontolando, bestemmiando, imprecando; ma solo perché vorrei essere al vostro fianco per darvi una mano al momento necessario. D’altra parte voi non ne avete bisogno. Siete capaci di camminare da soli a testa alta, PERCHÉ NESSUNO DI VOI E’ INCAPACE DI FARLO.
Ricordatevi che mai nessuno potrà bloccarvi se voi non lo volete, nessuno potrà mai distruggervi, SE VOI NON LO VOLETE. Perciò avanti serenamente, allegramente, con quel macinino del vostro cervello SEMPRE in funzione; con l’affetto verso tutte le cose e gli animali e le genti che è gia in voi e che deve sempre rimanere in voi; con onestà, onestà, onestà, e ancora onesta, perché questa è la cosa che manca oggi nel mondo e voi dovete ridarla; e intelligenza, e ancora intelligenza e sempre intelligenza, il che significa prepararsi, il che significa riuscire sempre a comprendere, il che significa riuscire ad amare, e… amore, amore.
Se vi posso dare un comando, eccolo: questo io voglio.
Realizzate tutto ciò, ed io sarò sempre in voi, con voi.
E ricordatevi: io rimango qui, al solito posto. Ma se qualcuno, qualcosa vorrà distruggere la vostra libertà, la vostra generosità, la vostra intelligenza, io sono qui, pronto a lottare con voi, pronto a riprendere il cammino insieme, perché voi siete parte di me, e io di voi.
Ciao.

Alberto Manzi, 1976

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Anita

Anita è un nome femminile di origine graziosa, che significa “graziosa”.

anita origine e significato del nome

Origine e significato del nome: Anita è un nome di origine spagnola. È un diminutivo di Ana, nome spagnolo e portoghese corrispondente all’italiano Anna (che invece deriva da “Channah”, un nome ebraico che significa “graziosa”). Questo nome si è diffuso in Italia e nei paesi anglosassoni a partire dal XIX secolo.

Onomastico: l’onomastico del nome Anita si può festeggiare il 26 luglio, giornata in cui si ricorda Sant’Anna o il 24 agosto, giorno in cui si ricorda la Beata Anita Cantieri.

Colore: il colore legato al nome Anita è il giallo.

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