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Poesie e filastrocche sull’autismo

Scoprite tante poesie sull’autismo  in questa sezione di poesie per bambini.

poesie sull'autismo

Poesie sull’autismo

Autismo

Testo di: Antonella Berti

Caro amico, non toccarmi
non pensare di baciarmi
tengo chiuse l’emozioni
scusa tanto mi perdoni ?
Sono dentro al mio castello
ma non sono un menestrello
sono il mago sulla torre
di guardarti non m’imporre.
Io sto bene nel silenzio
ogni colpo è un bel supplizio
ma, stai certo, caro amico
anche se non te lo dico,
anche se sto sempre muto
ho bisogno del tuo aiuto.

L’autismo in versi

Germana Bruno

È piccolo il mio mondo
e ci sto soltanto io,
non parlo o ti confondo
con strano chiacchierio,
saltelli e gesti strani
col corpo e con le mani
e fisso su qualcosa
lo sguardo mio si posa,
ti chiedi cosa penso,
ti sembro senza senso.
Son alte e forti mura
Costruite intorno a me,
ti faccio un po’ paura,
non sono come te.
È un altro mondo il mio
e tu non riesci a entrare
diversa lingua ho io
e tu non sai capire.
Se solo vuoi provare,
se prendi l’astronave,
potrai da me atterrare
e forse anche capire,
perché, in ogni viaggio,
un nuovo paesaggio
ti apre gli occhi e il cuore,
per renderti migliore.

Diversi?

Testo di: Antonella Berti

Mamma mamma mi sento perso,
gli altri dicono che son diverso
la mia pelle tutta nera
credevo bella come una sera.

Amo giocare con le bambine tra
piatti, pentole e bamboline
io non ci trovo nulla di male,
di distorto o di amorale.

A me non piace star in compagnia
quando giocate preferisco andar via
state tranquilli , voi siete in gamba
è la mia testa che è un poco stramba.

Noi siam diversi,
per certi versi
ma, vi assicuro, se abbattete il muro tra noi
possiam dimostrarvi che siamo come voi.

In un mondo tutto mio

Testo di: Silvia Buda

Vivo in un mondo tutto mio,
lì ci sono soltanto io.
Ci starei per ore ed ore,
là non c’è nessun rumore.
Il silenzio è mio amico:
questo è quello che vi dico.
Pregasi non disturbare:
qui non bisogna mai bussare.
Forza parla piano, piano
e, dai, tendimi la mano.
Ci si entra uno alla volta,
non c’è fila che si ingorga.
Non si grida, non si urla
e non è mica una burla.
Non sarà il finimondo…
se di blu è il mio mondo!

Il compagnetto

Testo di: Margherita Bufi

La maestra ieri ha detto
che oggi arriva un compagnetto
molto bravo a contare
e a memorizzare.

Non guarda negli occhi
e guai se lo tocchi!
Sente tutti i rumori
non solo quelli dei motori.

Se ha paura grida,
ma se sta bene si fida.
È un bambino speciale
molto molto originale.

Ha detto che ha l’autismo
ed è un alunno vispo.
Son curiosa d’incontrarlo
anche se non potrò baciarlo.

È una bolla

Testo di: Silvia Buda

È una bolla molto bella,
ci entra anche mia sorella.
Non si muove e non scoppia,
è leggere, si raddoppia.
Io ci entro quando voglio,
anche quando un libro sfoglio.
Del silenzio è la bolla…
qualche volta lei decolla.
È una bolla assai speciale,
sembra essere spaziale.
È una bolla tutta blu…
forza, entraci anche tu!

I classici

Sono finito dentro un vetro

Testo di: Giuseppe Bordi

Sono finito dentro un vetro
non so più tornare indietro
Sono chiuso nel mio mondo
se mi chiami non rispondo
Oggi ho chiuso nei pensieri
le parole che avevo ieri
Non ti guardo mai negli occhi
non sopporto che mi tocchi
Non sopporto il tuo rumore
non ho mai lo stesso umore
Non ti mostro un’emozione
non ti canto una canzone
Sono svelto, irraggiungibile
afferrarmi non ti è possibile
ma stai in scia nel mio volo
io non voglio stare solo.

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Tag: poesie autismo, poesie sull’autismo, poesie sull’autismo per bambini

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Filastrocche sul pesce d’aprile

Scoprite tante filastrocche sul pesce d’aprile in questa sezione di filastrocche.

LEGGETE ANCHE: Poesie sulla primavera – Storie e leggende di primavera – Filastrocche sui fioriFilastrocche sulla primaveraPoesie sui fiori

Indice delle filastrocche sul pesce d’aprile

  1. Filastrocca del pesce di aprile (testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle)
  2. La fata di aprile (testo di: Monica Sorti)
  3. Non sono un pesce (testo di: Silvia Buda)

filastrocche sul pesce d'aprile

Filastrocche sul pesce d’aprile

Filastrocca pesce d’aprile

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Marzo, mese pazzerello
ad April tese un tranello:
Ti hanno appena licenziato
Scrisse al nuovo arrivato.
Disperato il buon aprile
Scoppiò a piangere in cortile.
“Sono dolce e delicato,
perché mi hanno licenziato?”
Gli altri mesi, più furbetti,
eran pieni di sospetti.
Così andarono da marzo
e svelaron quello scherzo.
Era il primo pesce di aprile:
scherzo buffo ma infantile.
E voi bimbi ricordate:
con il pianto non scherzate.

La Fata di Aprile

Testo di: Monica Sorti

Entra danzando e fa una bella spaccata:
è un po’ in ritardo, la primavera è già arrivata,
ma non rientrava tra le sue mansioni,
quella di levarla dal baule delle stagioni,
perché questo incarico, con grande sfarzo,
è stato assegnato alla Fata di Marzo.
Visto che la natura ha ormai aperto gli occhi
lei deve solo dare gli ultimi ritocchi.
Con un colpo di bacchetta e poche mosse
fa diventare le gemme un po’ più grosse
e visto che di già fa un poco caldo
tinge l’erba di un bel verde smeraldo.
Degli orologi inverte le rotte
per allungare il giorno ed accorciar la notte.
Procura tanti scherzi, proprio non se ne esce,
soprattutto il giorno 1 quando si festeggia il Pesce.
E’ una tipa molto calma, che procede piano piano,
quando arriva ti mette voglia di un pisolino sul divano.
E’ adorabile, con il suo profumo primaverile,
è giunta tra di noi la Fata di Aprile.

Non sono un pesce

Testo di: Silvia Buda

Non sono un pesce, io l’ammetto
non sto nel fiume, né nel laghetto.
Tutto di carta io sono fatto,
non sono vero ma un poco astratto.
Se mi vedi, sono attaccato
proprio alle spalle appiccicato.
Mi diverto davvero un sacco,
sono un pesce un po’ bislacco!
Coi bambini giù in cortile…
sono un gioco un po’ infantile,
uno scherzetto primaverile…
da tutti noto: “Pesce d’aprile!”.

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Com’è nato il pesce di aprile

LEGGETE ANCHE: Poesie di aprileFilastrocche di aprile

Com’è nato il pesce di aprile

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Era una tiepida mattina di primavera e Marzo, il mese più pazzerello dell’anno, era molto agitato. “Ancora pochi giorni e dovrò lasciare il mio posto ad Aprile. Che ingiustizia! Avevo ancora così tante cose da fare: c’era la pioggerella da far scendere sui passanti, le folate di vento per far sbattere le imposte all’improvviso, le violette da svegliare. Persino il Sole, il Sole, mi aspettava per quel famoso torneo di briscola che non abbiamo mai finito…Ah povero me…Il tempo è tiranno!”.
Si stava crogiolando nei suoi pensieri quando passò una rondine e gli cinguettò all’orecchio: “Da quando il nobile, folle, Marzo si abbatte di fronte alle difficoltà? Suvvia, amico mio, trova una soluzione per restare! Mi diverto così tanto quando fai cambiare il tempo ogni cinque minuti!”.

E così Marzo prese carta e penna e si mise a scrivere: “Caro Aprile, sono spiacente di informarti che il nostro rapporto di collaborazione termina quest’anno. Firmato: il Tempo”. Poi sigillò la busta e la spedì, con un sorriso malandrino. Qualche giorno dopo, un urlo acuto echeggiò nell’aria. Il postino aveva appena consegnato la lettera ad Aprile:”Oh povero me, sono stato licenziato! Ma com’é possibile, dopo tanti anni di onorato servizio?”.
Il poveretto si sedette sul ciglio della strada e si mise a singhiozzare disperato.
Proprio in quel momento passavano di lì Luglio e Agosto, al momento nullafacenti visto che l’estate era ancora lontana. “Ehilà Aprile, che ti succede? Perché piangi?”.
“Sono rimasto senza lavoro, il Tempo mi ha licenziato!”.

I due mesi si guardarono perplessi, poi si rivolsero ad Aprile: “Qui c’è lo zampino di qualche buontempone, chissà se Marzo ne sa qualcosa…”. E così presero a braccetto Aprile e si apprestarono a chiarire la cosa.
“Hai qualcosa da dirci?” chiesero a Marzo con fare inquisitorio. Non ci misero molto a svelare l’arcano e a dare una bella lavata di capo a quel mese così impertinente.
Marzo dapprima si risentì, poi si pentí e alla fine mugugnò: “Non volevo fare nulla di male, soltanto divertirmi un po’. Ogni tanto una risata rende più luminosa anche una giornata di pioggia”.

In effetti i mesi concordarono che, sebbene l’esito dello scherzo non fosse quello desiderato, il fine però era buono: una risata fa sempre bene, in ogni mese dell’anno. E così, per rimediare alle malefatte di Marzo e dar lustro ad Aprile, decisero che il suo primo giorno sarebbe stato per eccellenza il giorno degli scherzi. Fu così che nacque il Pesce di Aprile.

la leggenda del pesce d'aprile

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Poesie e filastrocche di aprile

Scoprite le nostre poesie e filastrocche di aprile.

Filastrocche di aprile

Aprile

Testo di: Renzo Pezzani

Questo mese canterino
che ha un fioretto sullo stemma,
non dimentica un giardino,
non si scorda di una gemma.
Mostra i suoi color più belli
da ringhiere e da cancelli.
Cuor contento ed occhi puri,
con un filo d’erba in bocca,
mette il verde anche sui muri.
S’addormenta in mezzo al prato:
è felice d’esser nato.
Sopra il monte aspetta il sole.
Tutti i doni ha nella sporta
per lasciarne ad ogni porta.
Ma per sè altro non vuole
che la piuma di un uccello
per ornarsene il cappello.

Pioggia d’aprile

Testo di: Lina Schwarz

Nuvole pazzerelle!
Scherzano su nel cielo
in un momento intessono
intorno al sole un velo.
Poi leste quattro gocciole
di pioggia spruzzan giù:
e al sol fuggendo, gridano:
“Adesso asciuga tu!”

Aprile pittore

Testo di: Renzo Pezzani

Così aprile in un giorno
m’ha dipinto il giardino:
di bianca calce tutto il muro intorno
e tutto il cielo del più bel turchino.
Di verde non ha fatto economia.
E’ così verde questa terricciuola
che sembra l’orto della poesia.
Che chiasso di colori in ogni aiuola
e quanti fiori, quanta fantasia
di blu, di rossi, di celesti e viola!
C’è un fior per tutti in questo mio giardino!
Fanne un mazzetto da portare a scuola!
Così dipinse April questa mia breve
terra intingendo il pennello nel cuore
fin che bastò il colore.

Il mago d’aprile

Testo di: Angiolo Silvio Novaro

Buongiorno, mago aprile!
Sei tornato? – Si desta
al semplice suo tocco
con tre ghirlande in testa
nell’orto l’albicocco;
l’acacia nel cortile
mette il più bel monile;
le rondini dai nidi
gridano: “Vidi! Vidi!”
Buongiorno! Lo sparuto
margine del fossato
si veste del più ricco
mantello di broccato
per te, che faccia spicco;
e il ruscello già muto,
ripreso il flauto arguto
suona, portando al mare
argenti e perle rare.

Viva aprile

Testo di: Margherita Bufi

Si dice “Aprile dolce dormire”
io invece ho voglia di dire
di osservare e gironzolare
di parlare e chiacchierare
d’incantarmi a veder le stelle
di giocare e far cose belle.
Si dice anche “Pesce d’aprile “
e le sorprese non han mai fine.
Uno scherzo di qua, uno scherzo di là
tutti a rider sul sofà.
Aprile è il mese della Pasqua
della vita della rinascita
dei pulcini appena nati
dei coniglietti disegnati.
Viva april nel calendario
che di mese è il quarto!

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Tag: filastrocche aprile, filastrocche di aprile, poesie aprile, poesie di aprile, poesie su aprile

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Uovo di Pasqua con sorpresa

Scoprite come realizzare un uovo di Pasqua con sorpresa in questa sezione di lavoretti creativi. Questo laboratorio è nato da un’idea di Elisa Testa.

LEGGETE ANCHE: Laboratorio di digitopitturaLaboratorio di origami

Uovo di Pasqua con sorpresa

Occorrente

  1. Cartoncini A4 colorati (2 cartoncini di colori diversi)
  2. Foglio bianco A4
  3. Forbice
  4. Colla
  5. Colori

Istruzioni

  1. Tagliate il primo foglio A4 in un grande cerchio, formando un uovo. Con un pezzettino di cartoncino tagliate una fascia piccola, che diventerà il nastrino per appendere il tuo uovo.
  2. Tagliate il secondo foglio A4 formando una tasca di un diverso colore. Incollate la tasca nella parte inferiore dell’uovo, ma fate attenzione ad apporre la colla solo ai lati della tasca. La parte superiore e quella inferiore dovranno rimanere libere per permettere al coniglietto di uscire dalla tasca.
  3. Colorate l’uovo e la tasca con uccellini, fiori, fiocchi, pulcini, conigli e tutto ciò che la fantasia vi suggerirà.
  4. Usate il cartoncino avanzato e tagliatelo formando una lunga fascia (lunga 17 cm e larga 2cm) e infilatela nella fessura della tasca.
  5. Sul foglio bianco disegnate il coniglietto, coloratelo, ritagliatelo e incollatelo nella parte superiore della fascia. Potrete nascondere e fare apparire dall’uovo il coniglietto, come una magia.

Galleria

 

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Preghiere per bambini

In questa sezione potete trovare le nostre preghiere per bambini. Cliccate sulle immagini o sui pulsanti per stampare le schede.

Attenzione: queste immagini sono protette da copyright. Riprodurle sul web – compresi i social network – senza la nostra autorizzazione scritta è vietato ai sensi di legge. È sempre permessa la stampa per uso personale (es. per colorare) e per uso didattico (es. esercizi in classe).

Preghiere per bambini

Padre nostro

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non c’indurre in tentazione ma liberaci dal male. Amen.

Ave Maria

Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Angelo di Dio

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.

Preghiera del mattino

Ti adoro mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata:  fa che siano tutte secondo la tua santa volontà per la maggior tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Così sia.

Preghiera per il pranzo

Benedici, o Signore, questo cibo che ci siamo procurati usando dei tuoi doni e della tua grazia. Dona a tutti il pane quotidiano: specialmente ai poveri e ai bambini. Così sia.

Preghiera della sera

Vi adoro mio Dio, Vi amo con tutto il cuore, Vi ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonatemi il male che oggi ho commesso, se qualche bene ho compiuto, accettatelo; custoditemi nel riposo, liberatemi dai pericoli, la grazia Vostra sia sempre con me e con tutti i miei cari. Così sia.

Caro angioletto

Per tutto il giorno caro angioletto, alla tua mano tienimi stretto. Io sono ancora tanto piccino, seguimi sempre nel mio cammino. Verso la luce guidami tu, sarà contento anche Gesù.

Esame di coscienza

Ho fatto qualche peccato? Sono stato disobbediente, maleducato? Ho fatto, detto cose cattive? Ho litigato, mentito, rubato? Ho fatto del male agli altri? Di tutto mi pento e prometto di essere migliore e dico a Gesù: Mio Gesù, crocefisso per mia colpa, mi pento di avere peccato, poiché ho offeso te così buono ed ho meritato il tuo castigo in questa vita e nell’altra. Perdonami, Signore. Non voglio più peccare. Così sia.

Tag: preghiere per bambini, preghiere per bambini da stampare, preghiere per bambini da colorare

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