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Quali sono le emozioni positive? Ecco l’elenco

Le emozioni positive sono un aspetto importante della vita: ci aiutano a vivere al meglio e a sperimentare un senso di profondo benessere. Le emozioni negative ci spingono a un’azione immediata per sopravvivere (un esempio: la paura, che ci spinge a scappare da un pericolo potenzialmente mortale); le emozioni positive, invece, funzionano diversamente. Non c’è alcuna azione immediata; invece, queste emozioni aprono la nostra mente e ci aiutano a crescere.

Se impariamo a conoscerle, diventeremo più consapevoli e impareremo ad apprezzare i momenti positivi nelle nostre giornate. Ecco un elenco delle emozioni positive individuate studiate dagli psicologi (in particolare dalla dr. Barbara Fredrickson):

  • Gioia
  • Gratitudine
  • Serenità
  • Interesse
  • Orgoglio
  • Divertimento
  • Speranza
  • Ispirazione
  • Meraviglia
  • Amore

Ciascuna di queste emozioni ha le sue sfumature e, soprattutto, ciascuna di esse ci aiuta a fare qualcosa di diverso dalle altre. Scopriamole nel dettaglio: per ciascuna emozione scoprirete ciò che la attiva e ciò che produce.

GIOIA

La gioia è l’emozione positiva più simile a quella che comunemente chiamiamo “felicità”. Sperimentiamo la gioia in seguito ad un successo, ad un evento positivo inaspettato o dopo una vittoria. Un contesto gioioso ci porta ad essere giocosi e scherzosi.

  • Cosa la attiva: un contesto sicuro e un progresso (raggiungere un traguardo, ottenere una vittoria, riuscire in qualcosa)
  • A cosa porta: gioco e apprendimento

GRATITUDINE

La gratitudine è l’emozione che proviamo quando qualcuno fa qualcosa per noi e ci troviamo a pensare “Che persona gentile! Ha dedicato un po’ del suo tempo a me”. Si tratta di un’emozione sociale, legata al riconoscimento di qualcosa che viene fatto per noi. La gratitudine, se viene coltivata nel tempo, si trasforma in gentilezza.

  • Cosa la attiva: ricevere un dono (anche piccolo)
  • A cosa porta: costruzione di legami sociali

APPROFONDIMENTO: Esercizi per sviluppare la gratitudine

SERENITÀ

Sperimentiamo la serenità quando la nostra vita va per il meglio, quando ci troviamo in circostanze piacevoli e ci fermiamo ad assaporare il momento.

  • Cosa la attiva: un contesto sicuro e piacevole
  • A cosa porta: assaporare il momento, ampliando la propria visione del mondo

INTERESSE

Proviamo interesse verso qualcosa di nuovo, qualcosa che non conosciamo. L’interesse si sperimenta quando, in un contesto sicuro, entriamo a contatto con una novità. L’interesse è come un legame invisibile che ci spinge ad avvicinarci a quella novità.

  • Cosa la attiva: un contesto sicuro e un elemento di novità
  • A cosa porta: esplorazione, apprendimento

ORGOGLIO

L’orgoglio è legato al raggiungimento di un obiettivo che viene ritenuto importante nella nostra cultura; l’orgoglio, in altre parole, è legato ai successi ben visti dalla società.

  • Cosa la attiva: un successo considerato importante dalla società
  • A cosa porta: sognare altri traguardi, impegnarsi per raggiungerli

DIVERTIMENTO

Quest’emozione nasce da un evento non-serio: può essere una gaffe mentre siamo con gli amici, ma anche un siparietto divertente. Il divertimento ci permette di condividere una risata e di costruire legami sociali.

  • Cosa la attiva: un momento non-serio di incongruità
  • A cosa porta: ridere insieme, costruire legami di amicizia

SPERANZA

La speranza si attiva in momenti difficili, quando le cose non vanno affatto bene. La speranza è un’alternativa alla disperazione. Chi sperimenta la speranza desidera il meglio con tutte le sue forze, cercando un lieto fine anche nei momenti più tragici. La speranza è un’emozione molto intensa, che ci aiuta a mettere in moto la creatività, alla ricerca di una soluzione. Inoltre, la speranza ci spinge ad agire, innescando il circuito della resilienza.

  • Cosa la attiva: timore del peggio, credenza in ciò che di meglio può accadere
  • A cosa porta: pensiero creativo e resilienza

ISPIRAZIONE

L’ispirazione è legata a un modello che ammiriamo: ad ispirarci è un grande talento, o una persona che consideriamo un esempio di virtù e di umanità, al punto di ispirarci a lei.

  • Cosa la attiva: assistere a un esempio di eccellenza umana
  • A cosa porta: aspirare all’eccellenza, migliorando le proprie qualità morali

MERAVIGLIA

La meraviglia è simile all’ispirazione, ma a generarla non è il contatto con una persona modello, bensì la bellezza, ciò che è più grande di noi. Proviamo meraviglia di fronte ad un albero secolare, ad una cascata, a un arcobaleno. La natura è una grande fonte di meraviglia, così come lo è l’arte.

  • Cosa la attiva: sentirsi sopraffatti da qualcosa di più grande
  • A cosa porta: sentirsi parte di qualcosa di più grande, adattarsi in modo positivo all’ambiente

AMORE

Per finire, l’amore. Di tutte le emozioni che abbiamo nominato, l’amore è sicuramente la più intensa. Pensate alla persona che amate, all’amore che si prova per un figlio o per una persona cara. Ma come possiamo definire l’amore? Secondo la dr. Fredrickson, l’amore è così potente e così coinvolgente perché è la somma di tutte le nove emozioni positive, le contiene tutte in se stesso. Quando proviamo amore per qualcuno, siamo pieni di gioia, ma al tempo stesso ci sentiamo sereni, orgogliosi, la persona amata ci ispira e ci suscita un piacevole senso di meraviglia. Si tratta di un’emozione straordinariamente potente.

  • Cosa la attiva: somma di emozioni positive
  • A cosa porta: costruzione di un legame profondo, benessere

FONTI

  • Fredrickson, B. L. (2009). Positivity. New York: Three Rivers Press.
  • Fredrickson, B. L. (2013). Positive emotions broaden and build. Advances in Experimental Social Psychology, 47, 1-53.
  • Fredrickson, B. L. (1998). What good are positive emotions? Review of General Psychology, 2, 300-319.
  • Fredrickson, B. L. (2001). The role of positive emotions in positive psychology: The broaden-and-build theory of positive emotions. American Psychologist, 56, 218-226.
  • Garland, E. L., Fredrickson, B. L., Kring, A. M., Johnson, D. P., Meyer, P. S., & Penn, D. L. (2010). Upward spirals of positive emotions counter downward spirals of negativity: Insights from the broaden-and-build theory and affective neuroscience on the treatment of emotion dysfunctions and deficits in psychopathology. Clinical Psychology Review, 30, 849-864.
  • Gross, M. M., Crane, E. A., & Fredrickson, B. L. (2012). Effort-shape and kinematic assessment of bodily expression of emotion during gait. Human Movement Science, 31, 202-212.
  • Han, S. Lerner, J. S., & Keltner, D. (2007). Feelings and consumer decision making: The appraisal-tendency framework. Journal of Consumer Psychology, 17, 158-168.

Il Sorrisometro dei Cuorfolletti

Avete mai provato il sorrisometro? Conosciuto anche come calendario emotivo, è un semplice supporto da utilizzare ogni giorno per tenere traccia del nostro umore. Il sorrisometro si può utilizzare anche in classe, per integrare l’appello con un appello emotivo.

Per fare l’appello emotivo dovremo chiedere ai bambini se si sentono: 1) carichi di emozioni positive (Cuorfolletto verde), 2) negative (Cuorfolletto rosso) o se 3) non identificano uno stato emotivo particolare (Cuorfolletto giallo, neutro). Alla fine del mese ogni bambino potrà contare i Cuorfolletti colorati per scoprire quali emozioni ha provato più spesso.

Filastrocca di Capodanno

Filastrocca di Capodanno

Gianni Rodari

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:
Voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,
Voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Filastrocca da stampare

Canzoni di Natale

In questa sezione potete trovare una selezione di canzoni di Natale per i più piccoli. Cliccate sui video per ascoltare le canzoni e seguire le lezioni del Maestro Emanuele, che insegnerà ai più piccoli a cantarle, un verso dopo l’altro. Cliccate sulle immagini o sui pulsanti colorati per scaricare i testi delle canzoni illustrati.

Canzoni di Natale

Un canto di Natale

Realizzato da: Emanuele Aprile
Testo di: Raffaele Maltoni

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Mele Kalikimaka

Realizzato da: Emanuele Aprile
Testo di: Emanuele Aprile

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I nostri libri:

Racconti di Natale

Età di lettura: da 5 anni
€ 7,29

Fiabe d’inverno

Età di lettura: da 5 anni
€ 4,58

Scoprite anche:

Il sogno di Drosselmeier: nascita di uno schiaccianoci

Il sogno di Drosselmeier: nascita di uno schiaccianoci è uno spettacolo teatrale realizzato dall’Associazione ART-U, completato da una proposta didattica rivolta ai bambini della scuola primaria. Scorrendo questa pagina troverete lo spettacolo in streaming e il materiale didattico da scaricare.

Lo spettacolo e il laboratorio sono completamente gratuiti e costituiscono il prequel de “Il sogno di Schiaccianoci”, spettacolo teatrale che si terrà a Scandicci (FI) l’8 dicembre 2021.

Il sogno di Drosselmeier: nascita di uno schiaccianoci

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Tre esercizi per costruire l’autostima

Se volessimo descrivere l’autostima in termini operativi potremmo dire che sia quella forza interiore che, di fronte ad una situazione “non posso”, elimina il “non”. La psicologa Elisabetta Bascelli ha individuato tre dimensioni fondamentali, comuni a tutte le definizioni psicologiche di autostima:

  • sistema di auto-conoscenza: ciascuno di noi osserva se stesso per conoscersi meglio; chi è caratterizzato da un’autostima elevata è un attento auto-osservatore;
  • sistema di valutazione: tutti noi diamo dei giudizi su noi stessi; l’autostima serve a interpretare e correggere questi giudizi;
  • sistema affettivo: permette di elaborare i giudizi dei sistema di valutazione attraverso i sentimenti; l’autostima elevata converte i giudizi in sentimenti “caldi”.

Tutti possiamo lavorare sulla nostra autostima e – cosa ancora più importante – esercitare un’azione sull’autostima delle persone che ci stanno vicine, specialmente se sono bambini. Le nostre azioni generano autostima (o, al contrario, la distruggono). Non sottovalutate questo potere!

Tre esercizi

Ecco tre spunti per migliorare l’autostima e per crescere insieme, tratti dalla proposta educativa dello psicologo francese Bruno Hourst (per approfondire il tema dell’autostima in famiglia e a scuola ti suggeriamo il suo testo “Dai che ce la fai!“):

  • Valorizzate il talento: l’autostima nasce dalla consapevolezza dei propri talenti; cercate di ritagliarvi dei momenti di riflessione su quelli che sono i vostri talenti e provate con il “circle time dei talenti” (si gioca seduti in cerchio; a turno, ciascuno deve trovare un talento della persona che siede accanto a lui);
  • Fate critica costruttiva: provate con la “regola del sandwich” (un complimento, una critica, un complimento); ad esempio: “Grazie per avermi aiutato, ma ricordati di sistemare la tua cameretta, appena puoi. Ah, dimenticavo, ancora bravo per aver già finito i compiti”);
  • Coltivate la memoria dei successi: ricordarsi dei casi in cui abbiamo avuto successo è un motore potente per guardare al futuro con ottimismo; tenete con gli altri membri della famiglia una sorta di “calendario dei successi”.

Dopo aver provato questi tre esercizi per l’autostima, mettetevi alla prova con il laboratorio della fiducia e con l’albero dell’autostima: fiducia e autostima sono concetti legati a filo doppio tra loro. Chi dà fiducia genera autostima.

Fonti:
J. Alexander, Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità a scuola e in famiglia, Newton & Compton, 2018
E. Bascelli et al., Il bambino in classe, Carocci, 2008
B. Hourst, Dai che ce la fai, Red!, 2018
T. Gordon, Insegnanti efficaci, Giunti, 2013
T. Gordon, Genitori efficaci, La meridiana, 2015