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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: un tema tanto attuale quanto difficile da affrontare in classe, specialmente coi più piccoli. In questo articolo troverete le nostre proposte educative per i bambini da 4 a 11 anni.

Poster collaborativo con laboratorio: Abbiamo progettato quest’attività per lavorare sul tema del rispetto e dell’amore con i bambini: si tratta di un poster collaborativo da stampare e realizzare tutti insieme. Successivamente, ogni bambino potrà realizzare il suo cuore e incollarlo all’albero per renderlo ancora più unico. Dentro il cuore potrà scrivere una parola di luce o un breve pensiero sul tema del rispetto, trasformando l’albero in un prontuario di pensieri gentili da cui prendere esempio. I più piccoli, anziché scrivere, potranno disegnare all’interno del cuore una scena significativa di rispetto o gentilezza.

Le parole del cuore: un biglietto pop-up all’interno del quale i bambini potranno scrivere le proprie parole del cuore, per costruire un vocabolario dell’affetto e del rispetto. La matrice è disponibile sia nella versione a colori che in bianco e nero.

Biglietto pop-up (chiuso)
Biglietto pop-up (aperto)
Biglietto pop-up (matrice)

Altre attività

Tag: giornata contro la violenza sulle donne, idee per la giornata contro la violenza sulle donne

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Lavoretti in compagnia dei bambini: creazioni personalizzate utilizzando le foto preferite

È facile ritrovarsi con lo smartphone pieno di foto, senza sapere cosa farne. Perché non utilizzarle per creare, assieme ai bambini, dei piccoli regali per un’occasione speciale? Nei paragrafi seguenti compariranno alcuni suggerimenti per condividere alcuni momenti con i più piccoli.

Un albero di Natale ricco di foto

Il Natale è un giorno speciale e, come tale, merita di essere celebrato spiritualmente e attraverso i classici doni. I bambini potranno essere d’aiuto nel creare un alberello fai da te, da decorare con il giusto mix di foto e addobbi. Serviranno alcuni cartoncini (rispettivamente di colore verde, marrone, dorato e bianco), del cartone, nastro a strappo adesivo, delle foto di qualità, magari ottenute grazie a un servizio online di stampa foto, un paio di forbici, una matita e della colla.

Le fasi del lavoro

Tracciare i contorni dell’albero sul cartoncino di colore verde e ritagliare la figura seguendo i bordi, effettuando lo stesso lavoro su cartoncino marrone per il tronco. Ricavare anche una stella dal cartoncino dorato e qualche fiocco di neve da quello bianco. Per ottenere l’albero le parti andranno incollate. Successivamente, tagliare i contorni delle foto perché ognuna assuma la forma di una pallina, ponendo attenzione a mantenere ben visibili i soggetti ritratti. Incollare l’albero e le foto sul cartone al fine di donare maggiore stabilità al lavoro. Posizionare le foto attaccando del nastro a strappo per farle aderire alla superficie.

Portafoto personalizzato, collage fotografico e non solo

Recuperato un portafoto in legno, invitare i bambini a decorarlo fornendo loro dei colori, affiancati da adesivi, glitter o decoupage. A quel punto rimarrà da scegliere una bella foto che li ritragga assieme ai genitori, da posizionare nel portafoto. Un’altra buona idea consiste nel realizzare un collage; le foto, in tal caso, andranno posizionate su un cartoncino e decorate con stelle, cuori o scritte piene d’affetto. Come alternativa al cartoncino è possibile usare una lavagna di sughero. Veloce da creare è una cornice caratterizzata da una foto a forma di cuore, ottenibile ritagliando un cuore di grandi dimensioni da un cartoncino e incollando sulla superficie le foto desiderate. Rimarrà solamente da aggiungere una stringa, indispensabile per appenderlo, o un supporto che consentirà al cuore di rimanere in piedi.

Altre idee con le foto protagoniste

Una passeggiata nei giardinetti con i bimbi può rivelarsi un’ottima opportunità per raccogliere un ramo da impiegare per un lavoretto simpatico. Non limitarsi al primo ramo incontrato sul proprio cammino, puntando a forme particolari. Stampate le foto online, e praticate sulle stesse un piccolo foro, appenderle al ramo servendosi di pezzetti di spago o nastri adesivi. Alle due estremità del ramo fissare delle corde, quindi appenderlo al muro (forato in precedenza) con due chiodi.

Segnalibro fotografico

All’avvicinarsi della festa del papà, qualora quest’ultimo sia un appassionato lettore sarà un segnalibro fotografico a sorprenderlo. Realizzarlo richiede pochissimi minuti, in quanto è sufficiente ritagliare con la forbice una lunga e sottile striscia da un foglio di cartoncino spesso, incollando sulla superficie una foto dove il bambino (o i bambini) appaia in compagnia del papà. I piccoli potranno poi decorare la parte rimasta libera con pennarelli decorati e glitter, completando il tutto con una scritta.

Che l’idea sia coinvolgere i bambini in un lavoretto creativo in vista del Natale, o in occasione del compleanno o della festa del papà, è sufficiente disporre di qualche foto per realizzare regali personalizzati destinati a essere accettati con gioia.

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Guida post-parto: i 5 consigli per ritrovare il benessere intimo dopo la nascita del bambino

Il parto è un traguardo enorme e insieme l’inizio di una fase delicata. Nei primi mesi può capitare di avvertire vagina secca, iper-sensibilità, piccoli fastidi urinari o un senso di “peso” al pavimento pelvico. Tutto questo è spesso fisiologico – influenza ormonale, allattamento, cicatrizzazione e stanchezza giocano un ruolo – ma con scelte mirate si può favorire una ripresa serena. In questa guida trovi strategie pratiche per il benessere intimo, utili sia dopo parto spontaneo sia dopo taglio cesareo. I suggerimenti non sostituiscono il parere di ginecologo o ostetrica, figure di riferimento per personalizzare tempi e modalità.

I 5 consigli in sintesi

Per orientarti rapidamente, ecco i capisaldi su cui costruire la routine di benessere post-parto:

  1. Valutazione del pavimento pelvico con ostetrica o fisioterapista specializzata per capire tono, mobilità e coordinazione.
  2. Riabilitazione dolce: esercizi graduati di consapevolezza e rinforzo, respiro diaframmatico e posture.
  3. Prevenzione delle infezioni urinarie con igiene mirata, idratazione e abitudini protettive.
  4. Gestione della secchezza e del dolore nei rapporti: lubrificanti idonei, tempi graduali, comunicazione col partner.
  5. Stile di vita rigenerante: sonno, nutrizione, movimento moderato e gestione dello stress.

Riabilitazione del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico è la struttura muscolare che sostiene vescica, utero e retto. Dopo il parto può essere ipotono, ma talvolta anche iperattivo e dolorante. Per questo la prima mossa è una valutazione individuale: ti aiuta a capire se iniziare con rilassamento, mobilità o rinforzo.

  • Prediligi respirazione profonda: durante l’inspirazione il diaframma scende e il pavimento si “allunga”, in espirazione risale – un ritmo che ristabilisce coordinazione.
  • Integra contrazioni leggere e brevi solo se indicate, evitando forzature. La qualità conta più della quantità.
  • Se c’è cicatrice perineale, chiedi massaggio cicatriziale e tecniche di desensibilizzazione per recuperare elasticità.

La costanza – anche 5-10 minuti al giorno – favorisce progressi tangibili su controllo urinario, comfort e percezione corporea.

Igiene mirata e prevenzione delle infezioni urinarie

La mucosa vulvo-vaginale può essere più fragile per gli ormoni, e la stanchezza può ridurre l’attenzione all’idratazione. Qui entrano in gioco azioni semplici ma efficaci: idratare, svuotare la vescica con regolarità, curare l’igiene dopo i rapporti. In questa fase, le buone abitudini per prevenire la cistite fanno davvero la differenza.

Scegli un detergente delicato, pH compatibile con l’area intima, evitando lavaggi frequenti che alterano il microbiota. Bevi acqua a piccoli sorsi durante la giornata – mira a un’urina chiara. Puoi anche parlare col medico di ingredienti come Mirtillo rosso, D-mannosio, probiotici mirati o integratori specifici. Segnala subito bruciore, urgenza o dolore: intervenire presto evita peggioramenti.

Secchezza, dolore e ripresa della sessualità

Se allatti o se gli estrogeni sono bassi, è comune avvertire secchezza e un calo del desiderio. Normalizza l’esperienza, mettiti al centro e procedi per gradi.

  • Usa lubrificanti a base acquosa o ibridi e, se il ginecologo lo consiglia, idratanti vaginali regolari. Valuta, con prescrizione, estrogeni locali a bassissimo dosaggio se indicati.
  • Prima dei rapporti, dedica alcuni minuti a respiro, rilascio del pavimento pelvico e auto-massaggio per migliorare l’irrorazione.
  • Prediligi posizioni confortevoli che riducano pressione perineale e consenti pause, parole, lentezza.

La comunicazione con il partner è una risorsa: spiegare cosa è piacevole o fastidioso aiuta a ritrovare intimità, piacere e sicurezza. Se compaiono dolore persistente o vaginismo, rivolgiti a professionisti esperti in sessuologia e riabilitazione pelvica.

Nutrizione, sonno e movimento gentile

Il corpo guarisce meglio con energia, micronutrienti e riposo. Non cercare perfezione – punta alla sostenibilità quotidiana.

Ecco alcune azioni semplici che puoi integrare senza stravolgere le giornate:

  • Idratazione costante con acqua e tisane non zuccherate per sostenere mucose e funzionalità urinaria.
  • Proteine ad ogni pasto – uova, legumi, pesce – per riparazione tissutale e tono muscolare.
  • Grassi “buoni” – olio EVO, frutta secca – per equilibrio ormonale e comfort vaginale.
  • Camminate e mobilità dolci: migliorano circolo, umore e percezione corporea senza sovraccaricare.
  • Sonno a isole: crea piccole finestre di riposo – anche 20-30 minuti – e delega dove possibile.

Quando rivolgersi al professionista

Chiedi supporto senza attendere in presenza di perdite urinarie che non migliorano, dolore ai rapporti oltre 6-8 settimane, sensazione di peso vaginale marcata, cicatrice dolorosa, infezioni urinarie ricorrenti, prurito o irritazioni persistenti. Un controllo mirato permette di impostare terapie locali, protocolli di riabilitazione personalizzati e, se necessario, ulteriori accertamenti.

Ricorda: il benessere intimo nel post-parto è un percorso, non una gara. Con informazioni chiare, strumenti adatti e una rete di cura – partner, famiglia, ostetrica, ginecologo – puoi tornare a sentirti comoda nel tuo corpo, coltivando un’intimità serena che cresce insieme al tuo bambino.

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Il lago

In questa sezione potete trovare i nostri materiali sul lago per la scuola primaria.

Indice:
🔴 Il lago
🟠 Schede didattiche
🟡 Quiz online

Il lago

Un lago è una massa d’acqua dolce raccolta in una cavità del terreno. I laghi sono sistemi in equilibrio: l’acqua che evapora viene recuperata attraverso le precipitazioni.

Spesso i laghi sono alimentati dai fiumi; un fiume che immette il suo corso in un lago si dice immissario. Un fiume che esce da un lago si dice emissario.

Il punto in cui le acque del lago si congiungono con la terraferma si chiama riva o sponda.

I laghi vulcanici si sono formati all’interno della cavità di un vulcano ormai spento.
I laghi di sbarramento sono laghi formatisi a causa dello sbarramento di un fiume o di un torrente. Lo sbarramento può essere naturale (frane o depositi di detriti) o artificiale (una diga).
I laghi glaciali si sono formati all’interno della conca formata dall’erosione causata da un ghiacciaio.
I laghi costieri (o lagune) sono laghi d’acqua salmastra vicini alla costa; nel tempo l’accumulo di detriti li ha separati dal mare.

I laghi più grandi sono in grado di modificare il clima dell’area in cui si trovano, rendendolo più mite d’inverno.

Sin dall’antichità l’uomo utilizza l’acqua dei laghi come fonte di acqua potabile, per irrigare i campi e per produrre energia elettrica attraverso le centrali idroelettriche.

Schede didattiche

Quiz vero/falso
Quiz a scelta multipla
Quiz a scelta multipla

Quiz online

Mettetevi alla prova con questo quiz a risposta multipla per testare le vostre conoscenze sul lago.

Il lago

1 / 10

I laghi sono in grado di rendere mite il clima lungo le coste.

2 / 10

Un fiume che termina il suo corso in un lago si chiama:

3 / 10

Una diga che blocca il corso di un torrente forma un lago:

4 / 10

I laghi vulcanici si formano:

5 / 10

Il punto che separa l'acqua del lago dalla terraferma si chiama:

6 / 10

I laghi glaciali possono essere naturali o artificiali.

7 / 10

I laghi di sbarramento possono essere naturali o artificiali.

8 / 10

In quali tra questi laghi l'acqua è salmastra?

9 / 10

L'uomo utilizza l'acqua dei laghi per irrigare i campi.

10 / 10

Un fiume che esce da un lago si dice:

Scoprite tutte le altre lezioni di geografia per la scuola primaria (ex scuola elementare) dedicate ai paesaggi naturali.

I paesaggi:
🟣 Elementi naturali e antropici
🔴 La collina
🟠 Il fiume
🟡 Il lago
🟢 Il mare
🔵 La montagna
🟣 La pianura
🔴 I vulcani

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Lettura e comprensione. Primavera
Lapbook e pop-up. I Romani
Lapbook e pop-up. Primavera

Le raccolte disponibili nel Cuorfolletto Creative Shop possono essere acquistate anche con Carta del Docente. Vi offriamo un’assistenza continua per ogni fase dell’acquisto e del download dei materiali, oltre che un supporto dedicato nell’assemblaggio dei materiali, con video tutorial e spiegazioni.

Schede di geografia:
🔴 Geografia – Classe prima
🟠 Geografia – Classe seconda
🟡 Geografia – Classe terza
🟢 Geografia – Classe quarta
🔵 Geografia – Classe quinta
↩️ Geografia – Tutte le schede

Tag: il lago scuola primaria

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Il fiume

In questo articolo potete trovare i nostri materiali sul fiume per la scuola primaria.

Indice:
🔴 Il fiume
🟠 Schede didattiche
🟡 Quiz interattivo

Il fiume

Definizione: il fiume è un corso d’acqua dolce che nasce da una sorgente e sfocia nel mare, in un lago o in un altro fiume.

I corsi d’acqua si classificano in base alla portata, ovvero la quantità di acqua che può scorrere nel loro letto. I fiumi hanno una portata d’acqua elevata. I ruscelli hanno una portata d’acqua molto ridotta mentre i torrenti hanno una portata d’acqua intermedia. Alcuni fiumi hanno carattere torrentizio: questo significa che il loro letto si prosciuga completamente durante le stagioni secche (estate e inverno) e si riempie nel periodo delle piogge.

Ma come nasce un fiume? Alcuni fiumi nascono dai ruscelli che si formano quando si scioglie la neve; altri nascono da sorgenti sotterranee o dai laghi.

Le parti del fiume

Le parti del fiume sono:

  • Fonte: è il luogo in cui “nasce” il fiume. È detta anche sorgente.
  • Sorgente: è il luogo in cui “nasce” il fiume. È detta anche fonte.
  • Ghiacciaio: accumulo di nevi perenni (che non si sciolgono mai, nemmeno d’estate) in alta montagna; molti fiumi nascono a partire dai margini di un ghiacciaio.
  • Letto: è lo spazio occupato dal fiume lungo il suo corso. È detto anche alveo.
  • Alveo: è lo spazio occupato dal fiume lungo il suo corso. È detto anche letto.
  • Argini o sponde: sono le pareti laterali che delimitano il letto di un fiume. Gli argini possono essere naturali o artificiali. Se l’acqua esce dagli argini il fiume straripa e allaga l’area circostante.
  • Cascata: è un dislivello verticale nel corso di un fiume.
  • Rapide: tratti in cui il fiume scorre in pendenza, caratterizzati da forti correnti.
  • Ansa: ampia curva a forma di “S” formata da un fiume lungo il suo corso. È detta anche meandro.
  • Meandro: ampia curva a forma di “S” formata da un fiume lungo il suo corso. È detta anche ansa.
  • Foce: punto in cui il fiume si immette nel mare.
  • Foce a delta: foce ramificata e caratterizzata dalla presenza di isolotti, canali e paludi.
  • Foce a estuario: foce a forma di imbuto, senza ramificazioni
  • Affluente: fiume che entra in un altro fiume
  • Immissario: fiume che entra in un lago
  • Emissario: fiume che esce da un lago
  • Corso di un fiume: è lo spazio geografico occupato dal fiume dalla sorgente alla foce.

Per memorizzare le definizioni è possibile utilizzare il gioco del fiume. Ci si divide in squadre di 5 bambini. Al “VIA”, ciascuna squadra dovrà scrivere il maggior numero di parole del fiume su un foglio, completando ciascuna parola con la sua definizione. I giocatori hanno 10 minuti di tempo. Allo scadere del tempo, si assegnano i punteggi: 1 punto per ogni parola corretta e 2 punti per ogni definizione corretta. Vince la squadra che totalizza più punti.

Noi abbiamo preparato uno schema tascabile contenente tutte le informazioni importanti: si tratta di una sorta di lapbook molto, molto semplice:

Schede didattiche

In questa sezione potete trovare le nostre schede didattiche per i bambini della scuola primaria. Cliccate sulle immagini o sui pulsanti per stampare le schede.

Quiz vero/falso
Quiz a scelta multipla
Quiz a scelta multipla

Quiz online

Mettetevi alla prova con questo quiz a risposta multipla per testare le vostre conoscenze sul fiume.

Il fiume

1 / 10

Il punto in cui l'acqua forma un fiume o un ruscello si chiama:

2 / 10

Il punto in cui un fiume si immette nel mare si dice:

3 / 10

Una curva nel corso di un fiume si dice:

4 / 10

Lo spazio occupato dal fiume lungo il suo corso si chiama:

5 / 10

Un fiume che si prosciuga nella stagione secca si dice:

6 / 10

Per evitare che un fiume straripi dal suo letto si costruiscono gli:

7 / 10

Nel suo corso il fiume trasporta verso la foce:

8 / 10

Una barriera - naturale o artificiale - che sbarra il corso di un fiume si chiama:

9 / 10

Una foce ramificata e ricca di isolotti naturali si dice:

10 / 10

Un fiume che termina il suo corso in un fiume più grande si dice:

Conoscere le parti del fiume è importante per riuscire a descrivere in modo appropriato un paesaggio fluviale. Per consolidare l’apprendimento, abbiamo realizzato un quiz online sulle parti del fiume, adatto a partire dalla classe terza:

le parti del fiume quiz interattivo

Le parti del fiume

Volete ripassare le parti del fiume? Mettetevi alla prova con questo quiz interattivo.

1 / 10

Il luogo in cui nasce un fiume si chiama DELTA.

2 / 10

Le pareti laterali che delimitano il letto di un fiume si chiamano ARGINI.

3 / 10

Il punto in cui un fiume entra nel mare si chiama DELTA.

4 / 10

Le curve ad "S" che il fiume forma lungo il suo corso si chiamano EMISSARI.

5 / 10

Un fiume che entra in un altro fiume si chiama IMMISSARIO.

6 / 10

I tratti in cui il fiume scorre in pendenza si chiamano RAPIDE.

7 / 10

Una foce ramificata e ricca di isolotti e zone paludose si chiama FOCE A ESTUARIO.

8 / 10

Un fiume che esce da un lago si chiama IMMISSARIO.

9 / 10

Una foce a forma di imbuto e priva di ramificazioni si chiama FOCE A ESTUARIO.

10 / 10

Lo spazio occupato da un fiume lungo il suo corso si chiama LETTO (o ALVEO).

Scoprite tutte le altre lezioni di geografia per la scuola primaria (ex scuola elementare) dedicate ai paesaggi naturali.

I paesaggi:
🟣 Elementi naturali e antropici
🔴 La collina
🟠 Il fiume
🟡 Il lago
🟢 Il mare
🔵 La montagna
🟣 La pianura
🔴 I vulcani

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Lettura e comprensione. Primavera
Lapbook e pop-up. I Romani
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Tag: il fiume, il fiume scuola primaria

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Palline di Natale da colorare

In questa sezione potete trovare tante palline di Natale da colorare. Cliccate sui disegni o sui pulsanti colorati per stampare i file PDF da colorare.

Palline di Natale da colorare

State cercando delle idee creative a tema natalizio da proporre alla vostra classe? Scoprite la raccolta “Lapbook e pop-up – Natale”, disponibile nel nostro Cuorfolletto Creative Shop:

Risorse a tema per Natale:
🟠 Storie di Natale
🟡 Disegni di Natale
🟢 Sagome da ritagliare
🔵 Lavoretti di Natale
🟣 Poesie e filastrocche di Natale
🔴 Buongiorno natalizio (immagini)
🟠 Buonanotte natalizia (immagini)
🟡 Auguri di Natale
🟢 Frasi sul Natale
↩️ Natale – tutte le risorse

Scoprite i coloring book di Cuorfolletto: all’interno troverete tutti i nostri personaggi doodle più amati da colorare.

L’almanacco del cuore
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€ 12,97

I benefici del coloring – I disegni da colorare sono un passatempo educativo che offre ai più piccoli una serie di benefici importanti. Ecco alcuni benefici del coloring:

  • Sviluppa la motricità fine, potenziando i muscoli della mano e del braccio necessari ad impugnare correttamente lo strumento di scrittura (matita, pastello, pennarello) e necessari anche per la scrittura;
  • Migliora la coordinazione occhio-mano, un altro prerequisito essenziale per scrivere correttamente;
  • Insegna a riconoscere confini e regioni, una competenza che risulterà molto importante in età scolare;
  • Sviluppa l’uso consapevole dei colori, perché il bambino può scegliere liberamente come accostarli e in questo modo svilupperà le sue prime preferenze estetiche;
  • Aiuta il bambino ad esprimere il suo mondo emotivo, attraverso l’uso del colore e degli elementi grafici.
  • Favorisce l’autonomia, perché il bambino può scegliere come organizzare il lavoro, quali strumenti e colori utilizzare, se portare a termine o meno il suo disegno, cosa fare in caso di errore.
  • Riduce stress e ansia.

Sul nostro sito potete trovare migliaia di modelli tra cui scegliere, dai disegni facili, adatti già dai 2-3 anni, a quelli più complessi. Potete scaricarli e stamparli gratuitamente, per utilizzarli a casa, a scuola o per i vostri laboratori creativi.

Ricordatevi che anche la qualità dei supporti di scrittura è fondamentale. Supporti di scarsa qualità possono trasformare un momento di svago creativo in un’esperienza frustrante e spiacevole. Vi consigliamo di scegliere strumenti ergonomici, progettati appositamente per i più piccoli.

Tag: palline di Natale da colorare, sagome di palline di Natale, palline di Natale da ritagliare

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