Il tempo speso dai bambini di fronte alla tv è fonte di preoccupazione crescente. Dispositivi come smartphone e tablet sono onnipresenti, ma sono proprio le televisioni il media più utilizzato dai bambini piccoli. Uno studio condotto dalla Florida International University e pubblicato da Jama Pediatric pone l’attenzione sull’uso e sull’abuso televisivo nella prima infanzia: un problema che nel tempo si è fatto più pressante.
Il tempo medio trascorso davanti alla tv è raddoppiato negli ultimi vent’anni. Da una media di 1,3 ore giornaliere del 1997, ad oggi, si stima che i bambini tra i 3 d i 5 anni trascorrano 2 ore e mezza davanti alla tv, ogni giorno.
La metodologia utilizzata dai ricercatori è innovativa: infatti, invece di ricavare i dati da questionari e interviste (che sono meno affidabili e, chiedendo dati precisi riguardo a eventi passati, portano spesso a errori di valutazione dei genitori), hanno fatto tenere un diario quotidiano ai genitori. In questo modo, le registrazioni si sono susseguite giorno dopo giorno.
A questo tempo, inoltre, va sommato quello dedicato a tablet, smartphone e altri dispositivi: il quadro non è incoraggiante.
Dovremmo prestare maggiore attenzione a queste abbuffate televisive e tecnologiche: gli effetti collaterali ci sono e sono ben documentati.
I bambini hanno bisogno di spazi e tempi per giocare, per muoversi e per esplorare l’ambiente che li circonda; hanno bisogno di stare con altri bambini, di socializzare. È compito nostro offrire loro queste opportunità.
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In questo articolo abbiamo raccolto tutto il materiale che abbiamo pubblicato a proposito di analisi logica. Se state cercando degli esercizi di analisi logica online, potete trovarli nell’articolo: “Analisi logica online: esercizi con soluzioni“.
Le regole dell’analisi logica
Per svolgere l’analisi logica di una frase basta seguire tre regole fondamentali:
PRIMA: trova il predicato;
POI: individua il soggetto;
INFINE: analizza tutti i complementi.
Esistono due principali “problemi” nello svolgere l’analisi logica di una frase: il primo consiste nell’individuare correttamente predicato, soggetto e complementi mentre il secondo è legato all’analisi dei complementi (che sono tanti e vanno memorizzati).
Per far fronte al primo problema è possibile offrire ai bambini uno schema di riferimento, che li guidi nella scomposizione in sintagmi e nell’individuazione del soggetto e del predicato. Per quanto riguarda il secondo si dovrebbe utilizzare una rappresentazione grafica che favorisca la memorizzazione e che, durante le esercitazioni, funga da formulario. Noi abbiamo lavorato su due semplici idee: il lapbook dell’analisi logica e la ruota dei complementi.
Questo è il lapbook che contiene le regole fondamentali e i complementi più importanti:
Questo metodo è ispirato alla psicogrammatica montessoriana, anche se sono presenti alcune variazioni significative. Per cominciare, abbiamo rappresentato un Sole, composto dal nucleo (rosso), dalla corona solare (gialla) e da otto raggi (arancioni).
Utilizzando il metodo grafico, andremo ad inserire un sintagma per ciascun elemento del nostro Sole. Cominciamo individuando il predicato, che andrà scritto all’interno della corona solare:
Adesso è il turno del soggetto, che invece occuperà la posizione del nucleo:
Infine, le espansioni (i complementi diretti e indiretti) andranno collocati in senso orario all’estremità dei raggi solari:
Questo strumento grafico per l’analisi logica è utile specialmente durante i primi esercizi: permette infatti di memorizzare la sequenza dell’analisi con le sue tre regole fondamentali.
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I padri giocano un ruolo essenziale nello sviluppo dei propri figli: dal linguaggio alle abilità sociali, l’influenza del papà – e non solo quella della mamma – supera ogni previsione.
I ricercatori della Michigan State University hanno raccolto i dati relativi a 730 nuclei familiari (provenienti da varie località degli Stati Uniti) per indagare gli effetti sui figli di genitori stressati o sofferenti a causa di un malessere psicologico, ad esempio la depressione.
La ricerca ha evidenziato un aspetto importante: la salute e il benessere mentale del padre sono altrettanto importanti di quelli della madre. La famiglia si comporta come un sistema complesso, in cui ciascun membro influenza notevolmente gli altri. Il benessere del padre influenza le abilità sociali dei figli, con effetti evidenti già a partire dalla scuola primaria, a prescindere dalla presenza della madre e dai suoi eventuali comportamenti compensatori.
“C’è ancora l’idea, sviluppatasi nelle ricerche passate, che il padre non abbia un effetto diretto sullo sviluppo dei propri figli e che la sua figura contribuisca esclusivamente alla costruzione dell’atmosfera familiare; secondo quest’idea sono le madri ad influenzare lo sviluppo dei figli con il proprio comportamento” dice la professoressa Claire Vallotton. “Al contrario, con questo studio abbiamo dimostrato che i padri hanno un’influenza diretta sullo sviluppo dei bambini, sia a breve termine che a lungo termine”.
L’altra scoperta chiave è l’importanza del benessere dei genitori per la crescita dei bambini. Livelli elevati di stress, disturbi psicologici e depressione nei genitori hanno un impatto a lungo termine, che determina differenze nello sviluppo delle abilità sociali, dell’autocontrollo e del linguaggio.
Questi studi confermano la necessità, per mamma e papà, di curare il proprio benessere, anche ritagliandosi dei momenti tutti per sé: i bambini hanno bisogno di vederci sorridenti e disponibili. Una pausa, se è necessaria a rigenerarsi e a ritrovare il benessere, ci vuole.
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Nell’analisi logica della preposizione è possibile distinguere tre complementi diretti: il complemento oggetto, il complemento predicativo del soggetto e il complemento predicativo dell’oggetto.
Complemento oggetto
Risponde alle domande:
chi?
che cosa?
Esempio: Edoardo legge il libro.
Complemento predicativo del soggetto
Esistono alcuni verbi che, per acquisire un significato, hanno bisogno di essere seguiti da un nome. È il caso, per esempio, di tutti i verbi “elettivi” (quei verbi che indicano l’elezione del soggetto ad un certo ruolo). La frase “Piero è stato eletto” è incompleta, infatti il predicato ha bisogno di essere seguito dalla carica per la quale Piero è stato eletto. Il nome o l’aggettivo che segue il verbo è un complemento diretto: il complemento predicativo del soggetto, in quanto si riferisce al soggetto della frase.
I verbi che necessitano di un complemento predicativo sono:
i verbi appellativi, come chiamare e soprannominare;
i verbi elettivi, come eleggere e nominare;
i verbi estimativi, come credere e giudicare;
i verbi effettivi, come fare, rendere e diventare.
Esempio: Luca è stato eletto rappresentante.
Complemento predicativo dell’oggetto
Se i verbi di cui parlavamo sopra vengono usati nella forma attiva, il complemento predicativo non sarà più riferito al soggetto, ma all’oggetto (il complemento oggetto).
Esempio: Le maestre hanno nominato Luca rappresentante.
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Conoscere i complementi indiretti è fondamentale per svolgere l’analisi logica in modo preciso.
I complementi indiretti
Di seguito puoi trovare l’elenco di tutti i complementi indiretti che è possibile individuare nell’analisi logica di una frase italiana. Per ciascun complemento troverai le domande a cui risponde e una frase di esempio. Nelle frasi i complementi sono evidenziati in corsivo.
Complemento di specificazione
Risponde alle domande:
Di chi?
Di che cosa?
Esempio: Francesca mi ha regalato il quaderno di sua sorella.
Esempio: A causa del maltempo sono rimasto a casa.
Complemento di fine o scopo
Risponde alla domanda:
per quale fine?
Esempio: Gianluca studia per la promozione.
Complemento di prezzo
Risponde alle domande:
di quale prezzo?
per quale prezzo?
a quale prezzo?
Esempio: Ho comprato questo vestito per cinquanta euro.
Complemento di abbondanza o privazione
Risponde alle domande:
abbondante/privo di chi?
abbondante/privo di che cosa?
Esempio: In Italia c’è abbondanza di frutteti.
Complemento partitivo
Risponde alle domande:
tra chi?
tra che cosa?
Esempio: Alcuni tra i pompieri hanno salvato quel gattino sull’albero.
Complemento di denominazione
Risponde alla domanda:
di nome?
Esempio: Oggi visiteremo la città di Milano.
Complemento di vantaggio o svantaggio
Risponde alle domande:
a vantaggio di chi?
a vantaggio di che cosa?
a svantaggio di chi?
a svantaggio di che cosa?
Esempio: Mio figlio lotta per i più deboli.
Complemento di mezzo
Risponde alle domande:
con quale mezzo?
attraverso quale mezzo?
Esempio: La mamma ha raggiunto l’ospedale con la macchina.
Complemento di modo
Risponde alla domanda:
in che modo?
Esempio: La maestra spiega con passione.
Complemento di compagnia
Risponde alle domande:
con chi?
in compagnia di chi?
Esempio: Sono andato a mangiare una pizza con i miei amici.
Complemento di unione
Risponde alle domande:
con chi?
con che cosa?
Esempio: Ho raggiunto mia sorella con i libri sottobraccio.
Complemento di materia
Risponde alle domande:
di che materia?
di quale materiale?
Esempio: Ho trovato un anello d’oro.
Complemento di argomento
Risponde alla domanda:
di quale argomento?
Esempio: Sto leggendo un libro di storia.
Complemento di limitazione
Risponde alle domande:
relativamente a cosa?
limitatamente a cosa?
Esempio: Marcello è il migliore nella corsa ad ostacoli.
Complemento di paragone
Risponde alle domande:
rispetto a chi?
rispetto a che cosa?
Esempio: Laura è più socievole di Maria.
Complemento di età
Risponde alla domanda:
di quale età?
Esempio: Ho un amico sessantenne.
Complemento di origine
Risponde alla domanda:
di quale luogo?
da quale luogo proviene?
Esempio: Costanza è originaria dell’Inghilterra.
ANALISI LOGICA: IDEE DIDATTICHE PER STUDIARE I COMPLEMENTI
I complementi si possono riassumere efficacemente utilizzando una tabella, una ruota, un lapbook o altri supporti portatili. Noi abbiamo realizzato una semplice ruota dei complementi (qui puoi scoprire come l’abbiamo costruita):
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Stai cercando un gioco sulla coniugazione dei verbi? Prova con la nostra battaglia verbale: un gioco basato sul meccanismo della battaglia navale, al quale abbiamo applicato l’analisi grammaticale dei verbi.
BATTAGLIA VERBALE: ISTRUZIONI
Si gioca a coppie. Nella prima fase del gioco, ciascun bambino dovrà disegnare la sua flotta. Rispetto alla battaglia navale tradizionale, abbiamo semplificato un pochino la flotta riducendola a:
1 portaerei;
2 incrociatori;
3 cacciatorpedinieri.
Dopo qualche tentativo ci siamo resi conto che il modo migliore per disegnare la flotta è utilizzare delle strisce di carta o cartoncino ricavate da un foglio A4. Su ciascuna striscia si disegna una nave.
Ogni coppia di giocatori dovrà avere due flotte, una per giocatore.
Nella seconda fase del gioco, ciascun giocatore dovrà scrivere su dei bigliettini alcune forme verbali da analizzare, che inserirà dietro ciascuna nave con una graffetta. In alternativa, se conti di fare non più di 2/3 partite, puoi far scrivere i verbi con il lapis direttamente dietro ciascuna striscia.
Quanti verbi devono essere scritti per ciascuna nave? Ecco la tabella:
portaerei: 4 verbi;
incrociatori: 3 verbi ciascuno;
cacciatorpedinieri: 2 verbi ciascuno.
Questa seconda fase può durare da 3 a 5 minuti. Ecco il retro del nostro cacciatorpediniere pronto all’azione (con i suoi 2 verbi):
Nella terza fase del gioco, ciascun giocatore consegnerà la sua flotta all’avversario, che avrà a disposizione 15 minuti per analizzare su un foglio i verbi contenuti in ciascuna nave. L’obiettivo è quello di analizzare correttamente più verbi possibili.
Al termine della terza fase, i giocatori dovranno analizzare i risultati. Ecco come stabilire il punteggio:
una nave viene affondata se e solo se tutti i verbi che conteneva sono stati analizzati correttamente;
ogni nave affondata fa totalizzare al giocatore che l’ha affondata tanti punti quanti i verbi che conteneva;
vince il giocatore che totalizza più punti (e non il giocatore che affonda più navi o che affonda la nave più grossa).
Accogliendo lo spirito montessoriano, sarebbe bello che fossero i due avversari, insieme, a verificare verbo per verbo per stabilire se è stato analizzato correttamente o meno. Per farlo, potresti consegnare a ciascuna coppia le nostre tabelle dei verbi (tabelle con la coniugazione di tutti i verbi italiani) e le tabelle del verbo essere e del verbo avere o utilizzare le tabelle dei sussidiario, se ci sono.
VARIANTI
Naturalmente è possibile apportare un gran numero di varianti a questo gioco. Tanto per cominciare, si potrebbe modificare il numero delle navi in rapporto al tempo: se si vuole giocare una partita più veloce, per esempio, è possibili eliminare la portaerei e ridurre i tempi delle fasi due e tre.
Si potrebbe anche richiedere, invece che l’analisi grammaticale del verbo, la sua coniugazione. In questo caso i giocatori, invece di scrivere su ciascun bigliettino un verbo da analizzare, dovranno scrivere una forma verbale da coniugare (ad esempio: verbo dormire, modo indicativo, tempo passato remoto, 2 persona sing.).
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