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Collage

Il collage è uno dei primi modi di avvicinare i bambini, anche molto piccoli, alle attività di bricolage. I bambini adorano assemblare i pezzi di carta e fare composizioni colorate, per cui si può provare, sotto la guida di maestre o genitori, a tagliare e incollare, creando piccoli capolavori. Il collage è un modo per passare del tempo insieme: si tratta di una tecnica che prevede di creare immagini, incollando pezzetti di carta, fogli di giornale, fotografie, fiocchi e decorazioni su un cartoncino. Con l’arrivo del digitale, viene spesso utilizzato per creare composizioni virtuali, con foto e immagini, come spiegato nell’approfondimento specifico sui collage foto.

collage

In realtà la cosa bella del collage è che, come spiega la sua etimologia, dal francese “coller” ovvero “incollare”, permette, a partire dall’incollaggio, di sperimentare con diversi materiali e di avere splendidi risultati. Quindi non limitate la vostra creatività: il collage permette ai bambini di allenarsi su diversi fronti, stimolando l’immaginazione e allenando la motricità fine. E’ un’attività di precisione ma, allo stesso tempo, permette di utilizzare la fantasia. Se ritagliamo una cucina verde da una pagina di giornale, potremmo trasformarla nel prato del nostro paesaggio collage. Visto com’è semplice?

Matisse e i collage espressionisti: qualche idea da copiare

Tra gli artisti che si sono appassionati a questa tecnica, troviamo Henri Matisse, che l’ha utilizzata lavorando sulla bidimensionalità e sulla sovrapposizione di forme geometriche più o meno curvilinee. Matisse era solito preparare grandi fogli dipingendoli con tempera diluita, dopodichè ritagliava le figure e creava le composizioni, dando vita a opere denominate “gouaches découpès“. E’ un’esperienza che si può proporre ai bambini, avendo l’accortezza di recuperare fogli di carta ruvida, fogli di carta colorata, dei cartoncini A3, delle forbici, della colla e degli acquerelli (o della tempera molto diluita).

In questo caso, ispirati da Matisse, fate disegnare ai bambini quadrati e rettangoli abbastanza ampi, suggerendo di colorarli secondo il loro gusto. Una volta asciugati, aiutateli a ritagliarli nella forma che preferite: ecco pronti i tasselli del vostro collage, da incollare sul cartoncino, in maniera schematica, ma astratta.

Sicuramente le opere d’arte di Henri Matisse, esponente dei Fauves e tra gli artisti espressionisti più influenti e importanti, affascinano non solo gli adulti, ma anche i bambini, colpiti da una forma d’arte davvero vicino al loro modo di sentire. Scoprirla attraverso la manualità, un laboratorio creativo, e non soltanto nella teoria, è un ottimo modo per innamorarsi dell’arte.

Come si realizza un collage con la carta

Abbiamo visto la versione espressionista del collage, che chiaramente si presta a molte varianti: potete realizzare paesaggi, animali, fiori e, più in generale, tutto ciò che la fantasia vi suggerisce. Recuperate come prima cosa i materiali: carta di riviste, cartoncino, colla stick e forbici. Si possono anche usare del cartoncino colorato, carta copiativa, buste di plastica, carta velina, carta riciclata, riviste, carta da parati o alluminio. Alcuni utilizzano vecchie fotografie, per dare un tocco retrò al collage.

I passaggi da seguire sono i seguenti:

  • create lo sfondo: se ad esempio volete riprodurre un bosco, iniziate con il verde del prato e l’azzurro del cielo, cui andrete via via a sovrapporre le nuvole, gli alberi, il sole e, perchè no, qualche animaletto
  • tagliate la carta: prendete le riviste e scegliete le pagine da ritagliare, orientandovi sulla base dei colori che vi servono. Potete anche create una sorta di cornice, utilizzando delle strisce di cartoncino colorato o nero
  • incollate: una volta preparati i pezzetti da assemblare, ricoprite il cartoncino. Fate scegliere ai bimbi i colori, vi stupirete degli accostamenti cromatici

Alcune idee per i collage di carta

Di seguito proponiamo qualche spunto creativo da rielaborare secondo il vostro gusto:

.- Paesaggio con i ritagli di giornale: proviamo con una barchetta in mezzo al mare o un prato con una casetta dei fiori, per poi avventurarci in panorami più complessi;
– Vestiti collage per le bamboline di carta: potreste provare a realizzare una sagoma di carta, che rappresenti un bambino e poi farvi aiutare dai piccoli stilisti a vestirla, scegliendo le fantasie più variopinte;
– Maschere collage: con la tecnica del collage si possono realizzare delle coloratissime maschere, ritagliando delle forme con occhi e bocca e decorandole con della carta di riviste colorate.

Le alternative alla carta

Oltre alla carta di giornale e ai cartoncini, ci sono suggestive varianti da provare, che prevedono l’utilizzo della carta velina e della stoffa.

Collage di carta velina

Bisogna preparare una base su cartoncino nero, intagliandola come se fosse una vetrata, con l’ausilio di un taglierino (in questo caso, meglio che ci sia un adulto a supervisionare o realizzare questa prima fase). Dopodichè, stando un po’ attenti a non strapparla, si taglierà la carta velina, incollandola negli spazi vuoti. L’effetto sarà davvero spettacolare, soprattutto alla luce appoggiato alla finestra o al balcone, dove il collage sembrerà una vetrata.

Collage di stoffa

Si tratta di una tecnica semplicissima che permette di realizzare originali composizioni fai da te. In questo caso si utilizzano i pezzetti di stoffa al posto della carta, colla vinilica e forbici. Tra le alternative da provare, suggeriamo l’albero di stoffa. Chiedete ai bambini di disegnare la sagoma dell’albero sul foglio e poi aiutateli a tagliare la stoffa a pezzetti piccoli. Dopodichè fissate i pezzetti sulla a sagoma, alternando i colori.

Non importa se l’albero non sarà realistico: fate scegliere gli scampoli di stoffa ai bimbi secondo la loro immaginazione.
Con la stessa tecnica si possono realizzare paesaggi variopinti e molto suggestivi che potranno andare a decorare la cameretta.

Collage di bottoni

Se poi volete osare, potete ispirarvi all’estro creativo di Michael Mapes, artista statunitense che utilizza per i suoi collage fotografie, bottoni, pezzi di vetro, lenti d’ingrandimento, lembi di tessuto, capsule, paillettes . Combinando i diversi materiali, l’artista dà vita a ritratti molto originali. Noi possiamo limitarci a una versione semplificata, usando ad esempio i bottoni per creare un bouquet collage di fiori.

collage michael mapes

Libri sul collage

Per approfondire questa tecnica, potete dare un’occhiata a: Artisti in erba di Fiona Watt. Troverete suggerimenti su tanti laboratori creativi, tra cui i collage con materiali semplici come carta e cartoncino.

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Autonomia…a piccoli passi! Il gioco dei lacci

Vedere un bambino che si allaccia le scarpe è sempre più raro. Spesso arrivano a 10, 11 anni senza essere in grado di realizzare un semplice nodo o un fiocco. Tra i bambini di 6 anni, poi, quelli che sanno allacciarsi le scarpe in autonomia sono davvero pochi.

“Colpa” (anche se è difficile parlare di colpe) delle scarpe col velcro? Sicuramente per tanti genitori sono una bella comodità; e non a torto: se abbiamo a disposizione scarpe comode e pratiche, perché utilizzare a tutti i costi quelle stringate?

I TELAI DELLE ALLACCIATURE: UNA SEMPLICE IDEA DI ISPIRAZIONE MONTESSORIANA

Di nodi e lacci si è occupata nientemeno che Maria Montessori; ideatrice del metodo Montessori, ha sempre sostenuto l’importanza della motricità fine e delle competenze utili per la vita pratica; accanto ai pannelli montessoriani, che lavorano sul concetto di aprire/chiudere, infilare/sfilare, mettere/togliere esistono i cosiddetti telai delle allacciature.

Si tratta di semplici tavole di legno o cartone robusto forate in modo che vi si possano intrecciare dei lacci da annodare. Esistono in commercio vari tipi di puzzle di legno da allacciare, con varie forme. Alcune (secondo noi più carine) imitano la forma di una scarpa o di uno scarponcino, come quello qui sotto (qui potete acquistarlo al prezzo promo di 10,62€):

scarpa da allacciare

In realtà, questo tipo di pannello delle attività è semplicissimo da realizzare anche a casa; la versione più veloce è quella con le scatole delle uova: è sufficiente praticare dei fori con coltello, forbici o cacciavite (operazione di cui si occuperà rigorosamente un adulto!) e utilizzarli come passanti per i lacci; alcune confezioni di uova le trovate addirittura già con i fori.
Certo, si tratta di un giocattolo usa e getta, ma a realizzarlo impiegherai pochi minuti, usando solo materiale di riciclo e ri-utilizzando il cartoncino anche dopo averci giocato. Un bel gesto ecologico, non trovi?

ATTIVITÀ DI VITA PRATICA E AUTONOMIA

Questi giochi con i lacci rientrano tra le attività che la Montessori ha definito compiti di “Vita Pratica”, ovvero quelli che sviluppano, attraverso il gioco libero, competenze utili all’autonomia e alla crescita, ma anche ad uno sviluppo naturale del bambino. Secondo noi, a patto che non si cada nel fanatismo, è un ottimo approccio per crescere bene.

L’importante, invece, è coltivare una visione globale dell’autonomia: autonomia non è solo allacciarsi le scarpe, ma anche sapersela cavare nelle varie situazioni (di vita pratica, ma anche emotive) che la vita ci può riservare. Dunque, il gioco dei lacci può essere un utile strumento per sviluppare un’abilità utile nella quotidianità, ma non deve diventare il recinto dell’autonomia. L’autonomia di tuo figlio, in fondo, sei tu; nessun gioco potrà sostituirti!

Se vuoi approfondire quest’ultimo punto, ti suggeriamo di leggere questo nostro spunto di riflessione, proprio sull’autonomia.

 

 

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Oltre all’affetto, i bambini hanno bisogno di autorevolezza

L’argomento “limiti e regole” è sicuramente il più difficile da affrontare in famiglia. Questo perché, quando si fa rispettare una regola, si finisce inevitabilmente per chiedersi:

Sarò un buon genitore? Non sarò troppo severo?

L’unica risposta a questa domanda si trova nell’intelligenza emotiva: il segreto è capire ciò di cui il bambino HA bisogno, non ciò che chiede a gran voce. E agire di conseguenza, costruendo un ambiente empatico, sensibile ma anche gentile e rispettoso. Un ambiente in cui ciascuno sa qual è il suo posto e lo occupa con felicità.

BISOGNO DI REGOLE

Le regole non servono solo a crescere persone educate, fanno bene al sistema nervoso e allo sviluppo emotivo. Sapere qual è il limite aiuta il bambino a sentirsi al sicuro; a sapere quali sono i confini dell’accettabile in quel mondo magico che è la famiglia. Le regole in famiglia hanno l’effetto benefico di aiutare lo sviluppo e il controllo emotivo, senza dover ricorrere a chissà quale laboratorio di educazione emotiva (comunque utile, ma a patto che ci sia questo lavoro a monte).

Al contrario, bambini che crescono in un ambiente carente di regole, sono più soggetti allo stress e a picchi emotivi incontrollati, poiché vivono in un ambiente altamente insicuro e mutevole. Non riuscendo a prevedere quello che potranno ottenere e quello che no, vivono in un perenne stato ansioso.

AFFETTO E AUTOREVOLEZZA

Se le regole sono necessarie, questo non significa tiranneggiare in famiglia. Cinquant’anni di studi psicologici e pedagogici ci hanno insegnato l’importanza dell’affetto, di un ambiente sicuro e confortevole e di una figura autorevole e non autoritaria.

Ma che differenza c’è tra autoritarismo e autorevolezza? Ne abbiamo parlato per bene nel MINI-SAGGIO dedicato alla leadership, una dote fondamentale in famiglia e nella vita. Il genitore autorevole riesce a spiegare le ragioni delle sue scelte e a coinvolgere emotivamente i bambini. Diventa una guida naturale, un punto di riferimento, una base sicura.

Accanto all’autorevolezza, che si ottiene attraverso: un comportamento sicuro di sé (ovvero, fatevi tutti i dubbi del caso, ma di fronte ad un bambino siate sempre fermi e irremovibili), un comportamento comprensivo, un comportamento orientato al dialogo, c’è anche l’affetto.

Questo però è un punto sul quale non serve lavorare particolarmente: ogni genitore ama i suoi figli più di tutto!

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Sensory bag

Conosci le sensory bag? Probabilmente sì, visto che spesso vengono proposte tra i laboratori creativi per i più piccoli. Si tratta di un particolare tipo di gioco sensoriale molto semplice da realizzare, ma molto apprezzato dai bambini. Può essere utilizzato a partire da un anno, sotto la supervisione di un adulto. Spesso si sottovaluta l’importanza dei giochi tattili, che aiutano ad esplorare il mondo e possono essere personalizzati.

La sensory bag o sacchetto magico permette di stimolare i sensi e sviluppare la fantasia. Anzi, la cosa più divertente è prepararne una con i bambini ed usarla nei momenti di noia, come ad esempio un viaggio o un pomeriggio di brutto tempo. Perché cimentarsi con un sacchetto sensoriale?

Il motivo è molto semplice:

  • è divertente
  • è facile
  • è un’attività creativa last second
  • gli ingredienti sono facilmente reperibili

Ecco la nostra sensory bag:

Puoi realizzarne anche una versione più semplice, senza giochi o oggetti all’interno:

Qui di seguito ti proponiamo due esperimenti base presi dal web, per iniziare a sperimentare: basterà poco per diventare degli appassionati!

IL SACCHETTO STREGATO

Il Sacchetto Stregato è una sensory bag in cui viene inserito del liquido colorato da unire e dividere creando gocce più o meno grandi. Come certo saprai, olio e acqua non si possono mescolare: i bambini scopriranno che, manipolando il sacchetto, gli elementi tendono a separasi creando un effetto molto divertente e nuove forme.

Cosa ti serve: 

  • sacchetto gelo con la zip
  • nastro adesivo
  • olio vegetale (o olio per bambini)
  • bicchiere
  • acqua
  • colorante alimentare (in polvere o gocce)
  • contagocce o cucchiaino da dessert
  • occhi mobili per pupazzi

Sono tutti materiali acquistabili nei grandi magazzini ma, se vuoi risparmiare tempo, puoi trovarli anche online

Come si fa: 

  • Riempi il bicchiere di acqua, aggiungendo il colorante alimentare (quanto basta) ed amalgamandolo.
  • Nel frattempo versa l’olio nel sacchetto gelo riempendone circa 1/5.
  • Inserisci con il contagocce le gocce d’acqua colorata nel sacchetto.
  • Inserisci nel sacchetto gli occhietti mobili.
  • Infine chiudi il sacchetto con del nastro adesivo a prova di liquido.

Il consiglio in più: dato che il sacchetto si apre facilmente, in molti lo fissano a una superficie rigida (ad esempio il tavolo) con lo scotch da pacchi, bloccandone le due estremità. In questo caso, avrai realizzato uno splendido “pannello stregato”.

IL “SACCHETTO STREGATO” PER LA NOTTE: UN AIUTANTE PER SCONFIGGERE LA PAURA DEL BUIO

Il Sacchetto Stregato può anche essere realizzato in versione notturna. In questo caso bisogna sostituire il colorante alimentare con tempera fluorescente, seguendo gli stessi passaggi elencati in precedenza. Solitamente le tempere fluorescenti vanno lasciate alla luce diretta prima dell’utilizzo, ma leggete le istruzioni sul prodotto per verificare. Anche in questo caso, se volete risparmiare tempo acquistando online, potete cliccare qui.

E non dimenticare di leggere il nostro approfondimento sullo sviluppo sensoriale: un ottimo modo per sfatare alcuni miti e vivere il concetto di esplorazione del mondo nel modo più corretto ed equilibrato.

 

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Giochi educativi per bambini e ragazzi

Introduzione: questa guida è pensata per tutti coloro che vorrebbero regalare un giocattolo che non sia solo un passatempo, ma che possa lasciare un’impronta costruttiva nel bambino. In altre parole, un gioco educativo. Se siete interessati ai giochi più in generale (regole, giochi d’animazione, giochi da provare a casa o alle feste) vi consigliamo di consultare la nostra sezione di giochi per bambini.

Giochi educativi per bambini e ragazzi: una riflessione prima di cominciare

Ultimamente riscuotono molto successo i giochi educativi. Bello: è un segnale di attenzione all’educazione di bambini e ragazzi. Ma cosa sono i giochi educativi? Esistono davvero giochi educativi? Certamente: potremmo dire che tutti i giochi sono educativi in sé.

Pensate ai bambini che allestiscono un ristorante al parco servendo foglie e rametti, a quelli che costruiscono i castelli di sabbia, a chi gioca a carte e a chi gioca a guardia e ladri. Ciascuno di questi giochi ha tanto da insegnare: spirito di squadra, competenze motorie, abilità, competenze sociali. Non dimentichiamo mai che il gioco è il primo strumento che i cuccioli hanno a disposizione per imparare.

La classifica dei 5 migliori giochi educativi per bambini (2-6 anni)

Questa classifica è dominata saldamente dai giocattoli Quercetti, sinonimo di qualità ed affidabilità, ma soprattutto strumenti eccezionali per l’apprendimento di importanti competenze. Si sono aggiudicati 3 posizioni su 5; le rimanenti, vanno ad un rompicapo a livelli e ad un gioco imitativo. Un bel mix educativo!

1 – Tubation (età 3+)

Un gioco di costruzioni domina la lista. Coi tubi. Perché dovremmo inserirlo in cima ad una classifica di giochi educativi? Semplice: giocare a costruire, nel bambino di 3-6 anni, stimola il pensiero spaziale, così come il pensiero laterale. Si tratta di due competenze spesso sotto-stimolate in una società che punta troppo sulla scrittura e sul linguaggio, ma che sono alla base del “buon pensiero” creativo. E per i fanatici del gioco educativo che prepari piccoli geni (approccio che sconsigliamo nel modo più assoluto), le costruzioni stimolano anche lo sviluppo di un pensiero logico-geometrico.

Vi abbiamo suggerito Tubation perché la forma tubolare e le architetture che si generano di conseguenza sono diverse dai soliti “blocchi”, ma anche costruzioni magnetiche, a ventose e paste modellabili sono le benvenute. E ricordate: le costruzioni non sono un gioco per soli maschi; possono essere appassionanti, per tutte e tutti!

giochi educativi per bambini - tubation Quercetti

Tubation su Amazon, a partire da 18,90 €

2 – Puzzle Jungla (età 2+)

Per i piccolissimi. Il puzzle, proprio come le costruzioni, stimola il pensiero spaziale e l’astrazione: il bambino deve riuscire a concatenare una simulazione mentale dopo l’altra per risolverlo e comporre una figura. A noi sembra un compito relativamente semplice, ma impiega milioni di neuroni!

Naturalmente, per una bambina o un bambino di 2-3 anni dovremo limitare al massimo il numero di pezzi. In questo senso, il Puzzle Jungla è una soluzione semplice ma efficace: un puzzle composto da 6 grosse barre di legno a base quadrata, con 4 diversi animali rappresentati sui 4 lati di ciascuna barra. I bambini possono così comporre, a piacere, un elefante, un pappagallo, una zebra o un gorilla. Le barre di legno sono progettate per garantire la stabilità, il puzzle garantisce tutto il resto. Un gioco naturale, divertente ed educativo!

3 – Spirogiro Mandala (età 6+)

Disegnare, che passione! E se disegniamo con l’aiuto di un bel macchinario ad ingranaggi che ci aiuta a realizzare mandala e composizioni geometriche bizzarre e spettacolari, tanto meglio. Nel nostro articolo dedicato al disegno nei bambini abbiamo parlato di spontaneità, di evitare le forzature. Con lo spirogiro, possiamo trasformare il disegno in un vero e proprio gioco, con l’ausilio di un giocattolo versatile e al tempo stesso semplice. Consigliatissimo a chi ama l’arte e si impegna a farla amare ai propri bimbi.

4 – Torre di Hanoi (età 6+)

Quello della torre di Hanoi è uno dei rompicapi più celebri di sempre; ve l’abbiamo presentata tra i nostri rompicapo di legno per bambini preferiti e vogliamo inserirla tra i giochi educativi migliori. Vale per lei lo stesso discorso delle costruzioni, con una differenza: questo gioco impegna seriamente tanto un bambino quanto un adulto, a seconda del numero di dischi utilizzati. Insomma, lo regalate al quinto compleanno e ci si potrà giocare (divertendosi e sfidando-si) fino alla vecchiaia.

Perché solo in quarta posizione? Perché le regole sono rigide, ovvero non stimola particolarmente la fantasia, come avviene invece per le costruzioni, il microscopio o lo spirogiro, ma piuttosto la capacità di problem-solving. Ci sono moltissimi produttori differenti per la torre di Hanoi, noi abbiamo provato quella distribuita da Logica Giochi.

torre di hanoi: gioco educativo rompicapo

5 – Teatro dei burattini (età 4+)

Il teatro dei burattini è un classico gioco dei nostri nonni e del passato, sempre meno presente nelle nostre case eppure importantissimo: è un gioco che ci insegna a recitare, a narrare, a collaborare con altri piccoli attori e a confrontarci con il pubblico. E’ la quintessenza del gioco educativo, dovrebbe essere presente in ogni asilo, in tutte le scuole! Il teatrino dei burattini si presta moltissimo all’artigianato: se siete genitori creativi, potreste confezionare delle bellissime marionette di feltro e stoffa da regalare, preparando poi il teatrino vero e proprio con del legno compensato oppure con cartone robusto e colori a tempera. Ci sono in commercio numerosi teatrini, ma finora nessuno ci è sembrato abbastanza scenografico e robusto da dire: comprate questo. Quindi, largo alla creatività e seguite la nostra pagina Facebook, proponiamo spesso semplici marionette e personaggi fai-da-te (appena avremo un po’ di tempo, prepareremo un tutorial!).

burattini giochi educativi per bambini
Questo è lo storico teatro dei burattini di Gaeta. Con un pizzico di fantasia, potrete costruirne uno anche nella cameretta dei bimbi.

 

La classifica dei 5 migliori giochi educativi per ragazzi

Lo scenario muta radicalmente: crescendo, si entra in un momento della propria vita in cui le competenze sociali passano in primo piano. Dunque, ai ragazzi fanno tanto bene i giochi di società, che li abituano al dialogo e alla mediazione. Inoltre, in un mondo dominato dalla vita digitale, dalle chat e dalla realtà virtuale, ci sembrano altamente educativi tutti quei giochi che fungono da “carburante sociale”, che hanno il potere di far spegnere lo smartphone e di immergere nella realtà ludica.

1 – Taboo

In un paese che sta dimenticando la sua lingua, un gioco basato sulle perifrasi, sui sinonimi, sulla capacità di esprimersi è senza dubbio un’ottima scelta! L’abbiamo provato sia in famiglia, sia per i piccoli gruppi (quindi, come gioco di animazione): è strepitoso. L’unica obiezione? Richiede una certa abilità ad animare il gruppo e la partita; questo, però, non è un difetto per noi: significa che giocare a Taboo significa mettersi in gioco!

taboo giochi educativi per ragazzi

Taboo, prezzo promozionale 22,90€

2 – PLYT, la scalata matematica della montagna

Una gara a tempo, contro i propri amici. Nonostante la confezione lo etichetti come “età 4+” per divertirsi bisogna essere svelti coi calcoli; richiede prontezza e una buona padronanza dell’aritmetica. Dunque, secondo noi è più avvincente se proposto ai bambini degli ultimi anni della primaria e soprattutto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado. La matematica al servizio del divertimento.

3 – Dixit

Un gioco in cui bisogna descrivere, ma non troppo. Dixit è già stato protagonista (e vincitore) della nostra guida ai giochi da tavolo, che vi invitiamo a leggere per conoscerlo meglio. Come Taboo, la valenza educativa consiste nell’abilità linguistica necessaria ad ottenere punti e a vincere la sfida.

4 – Cluedo

Un gioco per detective e amanti dei gialli. Un gioco per imparare doti non comuni, quali: attenzione ai dettagli, capacità di investigare un fenomeno o un evento, pensiero strategico.

giochi educativi

4 – Lupus in Tabula

Uno dei giochi di ruolo più amati di sempre, abbiamo deciso di includerlo nella classifica in quanto aggregatore sociale. Mentre per i giochi educativi per bambini abbiamo dato maggior peso alle competenze cognitive, nel passaggio da infanzia ad adolescenza il focus si dovrebbe spostare sulla socialità. Un gioco di ruolo permette di trascorrere insieme ore ed ore in un clima collaborativo e di entusiasmo ludico.

Conclusione: tutti i giochi possono essere educativi

Il fatto che in questo articolo abbiamo parlato di quelli che secondo noi sono i migliori giochi e giocattoli educativi non significa che siano gli unici. Per fare un esempio, nella nostra guida all’acquisto ai giochi da maschi abbiamo spostato l’attenzione su qualcosa di più scientifico o legato all’azione. Non significa che quei giochi non insegnino.

Ricordate sempre che l’educazione non viene dal gioco, ma dall’ambiente in cui si gioca. Una famiglia affiatata, un gruppo di bambini e ragazzi in cui prevalgono il rispetto e la buona comunicazione: ecco i nostri ambienti preferiti per insegnare. Anche attraverso una partita di calcio!

Disclaimer: in questa guida non sono presenti prodotti sponsorizzati; ovvero: sono frutto delle nostre esperienze e delle nostre valutazioni, non stiamo promuovendo alcun marchio o prodotto.

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Cinque libri per piccoli grandi creativi

La creatività non va in vacanza, anzi: le ferie sono un’ottima occasione per mettersi alla prova, complici la maggiore disponibilità di tempo ed il relax.
Tanti genitori si domandano come fare a diventare un po’ più creativi e lamentano difficoltà a mettere in pratica i tanti consigli che spesso vengono proposti nelle nostre gallery o nei video che pubblichiamo. Vogliamo rincuorare un po’ tutti: la creatività è dentro ciascuno di noi, basta saperla ascoltare.

I tre ingredienti magici sono:

  • voglia di mettersi alla prova
  • pazienza e un pizzico di flessibilità (non dobbiamo esporre il nostro capolavoro al Guggenheim!)
  • un po’ di pensiero laterale (se non riesco in un modo, posso provare in un altro)



Perché allenare la creatività?

La creatività non è solo un’attitudine che serve ad impegnare il tempo libero, ma un vero e proprio stile di vita. Nella nostra pagina dedicata al Gio-Coaching, spieghiamo più in dettaglio questa nostra filosofia. La creatività è uno strumento potentissimo che ci aiuta ad ascoltare meglio il nostro cuore e ad assumere una prospettiva più ampia di fronte ai problemi quotidiani, aprendo la mente e riscoprendo le emozioni. Ecco perché è così importante coltivarla sin da piccoli.

A che cosa serve portare la creatività in famiglia?

La creatività è un preziosissimo dono per le famiglie: significa imparare a vedere il mondo senza i filtri dei pregiudizi e di strutture mentali rigide, grazie al pensiero laterale e al problem solving creativo. Come si fa? Semplice: riscopriamo i giochi, la manualità, riconnettendoci con la dimensione “bambino” nascosta in ciascuno di noi.

Oggi, per aiutarvi a intraprendere questo percorso, vi diamo qualche suggerimento letterario. Libri adatti ad adulti e bambini, per provare su campo quello che vi abbiamo raccontato poco sopra e anche nei nostri spunti creativi. E non dimenticate, come sempre, il nostro eBook Felice come un FIORE, dove potete trovare spunti di riflessione e laboratori creativi per far divertire i vostri piccoli in compagnia dei folletti Timo, Fin, Nina e Ran.

La fabbrica dei colori. I laboratori di Hervè Tullet (età 3+)

L’autore spiega come realizzare i laboratori che ha orgaanizza in giro per il mondo, indicando il materiale necessario e illustrando le attivitò con esempi e fotografie. I laboratori hanno l’obiettivo di stimolare la fantasia dei bambini, favorendo il lavoro di gruppo e garantendo risultati gratificanti, senza richiedere particolari abilità artistiche.

Origami facili Copertina flessibile di Aa.Vv. (età 4+)

Il libro spiega come realizzare 11 simpatiche figure con la tecnica dell’origami, fornendo anche i fogli di carta per cominciare subito a creare.
Potete aggiungere occhietti mobili e ritagli di carta colorata e usa la fantasia per decorare i vostri lavoretti. E se volete saperne di più, leggete il nostro mini saggio.

Acquistalo in offerta a meno di 5€

365 cose da fare con carta e cartone di Fiona Watt (età 6+)

Un libro pieno di spunti per progetti e attività creative semplici, che regalano grandi soddisfazioni. Si tratta di un modo per stimolare i bambini a riciclare carta e cartone, con un progetto creativo per ogni giorno dell’anno.
Se siete interessanti al riciclo creativo, leggete il nostro spunto Non sprecare: riciclo creativo e laboratori naturali.

Giochiamo che ti invitavo a merenda di Emanuela Bussolati e Federica Buglioni (età 4+)

Un libro che insegna a giocare alla cucina utilizzando fiori, sassi, carta crespa, scatoloni, tappi e tutto ciò che rende il gioco imitativo un gioco creativo da condividere con amici e adulti. Si impara così a realizzare, con materiali facilmente reperibili, il banco del fruttivendolo, quello del gelataio, la cucina con fornelli e lavandino alle ricette per fate e gnomi. Un invito a sperimentare, condividere, divertirsi.

Compra su Amazon

Facciamo i colori! Ricette e idee per dipingere e giocare con la natura Copertina flessibile di Helena Arendt (età 5+)

Questo libro spiega ai bambini (e anche agli adulti) come ottenere usare la tavolozza della natura, creando bellissimi colori a partire da foglie, fiori e frutti facili da trovare in casa o durante una passeggiata in campagna: rosso geranio, rosa malva, giallo cipolla, verde ortica. Troverete tante idee divertenti per produrre trucchi, gessetti colorati, inchiostri e molti altri passatempi creativi.







a cura di Alessia de Falco

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