Emozioni in arte: l’action painting per conoscersi

Le parole non sono sempre sufficienti a dare forma ai nostri pensieri. Talvolta l’emozione è così forte da diventare energia pura, difficile da convogliare. Capita ai bambini, tanto che molti libri sono focalizzati proprio sul far acquisire consapevolezza delle emozioni (un esempio tra tutti, il celeberrimo Che rabbia! Di Mireille D’Allancé).

Anche molti laboratori creativi hanno lo stesso obiettivo di fondo: identificare un’emozione attraverso un colore simbolico, o un’espressione (abbastanza frequenti sono le palette delle emozioni, con colori specifici per rabbia e tristezza o con espressioni standard di sorrisi o lacrime).

DAI UN COLORE ALLE TUE EMOZIONI

A nostro avviso, l’arte ci insegna un valore profondissimo e ci aiuta ad esprimerlo: sebbene comuni, le emozioni sono uniche per ciascuno di noi. La rabbia non può essere rossa per tutti, così come la tristezza non è per tutti blu.

Non è sbagliato iconizzare, ma è riduttivo. E, forse, il dono più grande che possiamo fare ai bambini è quello di aiutarli a vedere le mille sfumature che compongono, in maniera assolutamente unica e caleidoscopica, un’emozione.

EMOZIONI DA VEDERE: PROVA CON L’ACTION PAINTING

Per noi, ogni emozione è un arcobaleno. Si è arrabbiati, ma allo stesso tempo un po’ confusi o bisognosi di conforto. Si è tristi, ma un sorriso può far capolino dietro l’angolo.

Hai mai provato l’action panting? E’ uno stile di pittura nel quale il colore viene fatto gocciolare spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele, invece che applicato con attenzione. Uno tra gli artisti più famosi di questa corrente è Jackson Pollock, che dipingeva facendo colare dall’alto vernici e colori su supporti di grandi dimensioni (“dripping“), creando in questo modo dei mix molto particolari di diversi colori.

PERCHÉ SPERIMENTARLO CON I BAMBINI?

  • Per sperimentare insieme il potere narrativo e descrittivo di un’esperienza creativa, volta a coinvolgere tutti i sensi e rafforzare l’acquisizione di competenze.
  • Per riflettere insieme sull’energia sprigionata da ciascuna emozione e su come essa non sia mai monocroma, ma policroma.
  • Per raccontarsi attraverso l’atto artistico: cosa sto provando nel liberare energia?

Ricordati sempre che ogni attività grafico-pittorica contiene un elemento narrativo: il bambino, mentre scarabocchia o dipinge, racconta sempre qualcosa di sé. Apri il cuore ed ascoltia, facendo lo stesso con te stesso.

COACHING CREATIVO, CON L’ACTION PAINTING

Anche se le opere di action painting venivano realizzate su grandi superfici, noi possiamo accontentarci di un foglio da disegno e provare a liberare lì la nostra energia creativa. Qui di seguito tre idee:

  • Dripping: è una tecnica utilizzata per la realizzazione delle opere di action painting. In pratica si fanno gocciolare i pennelli intrisi di pittura direttamente sulla tela, quasi sempre stesa a terra e di grande formato.
  • Collock: neologismo per la tecnica di pittura che prevede di far schizzi con la colla vinilica su un cartoncino e, una volta asciugati, dipingere con il colore al loro interno (a questo proposito dai un’occhiata alla nostra guida sulle tecniche miste di pittura)
  • Pittura con cannucce: in questo caso si versa il colore sul foglio e lo si soffia con le cannucce, ottenendo delle macchie multicolore. Per saperne di più, leggi qui.