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COME COLORARE LE UOVA DI PASQUA

come colorare le uova di pasqua

COLORARE LE UOVA DI PASQUA

Il procedimento più semplice per colorare le uova di Pasqua è utilizzare i coloranti per alimenti. Ecco come procedere:

  • prepara le uova sode (bisogna tuffare le uova in un pentolino di acqua bollente e cuocerle per circa 12 minuti, in modo che si rassodino completamente);
  • mentre le uova cuociono, prepara un recipiente di acqua colorata, riempendolo per 2/3 di acqua (deve esserci abbastanza acqua per immergere completamente le uova) e aggiungendo poi il colorante, fino ad ottenere l’intensità di colore desiderata;
  • quando le uova saranno cotte, togli il guscio e immergile nell’acqua colorata;
  • lascia le uova in ammollo nell’acqua colorata per qualche ora;
  • infine, tirale fuori e falle asciugare su un foglio di carta assorbente.

Con questo procedimento, il colorante penetrerà nell’albume delle uova, dando loro la colorazione desiderata. Le uova nel cestino che puoi vedere nella foto in alto sono state realizzate da noi con il colorante alimentare verde (le uova azzurre invece sono realizzate con il gesso, come abbiamo spiegato in questo articolo).

COLORARE LE UOVA DI PASQUA CON I COLORI NATURALI

Un procedimento simile a quello appena descritto si può ottenere anche con i colori naturali. Se vuoi colorare le uova di un bel colore violetto, potrai utilizzare una barbabietola: falla bollire in una pentola d’acqua, poi, quando sarà cotta, toglila (puoi mangiarla condita con un po’ di sale e olio). Tuffa le uova sgusciate nell’acqua colorata dalla barbabietola e lasciale in ammollo per un paio d’ore, finché non avranno assunto la colorazione desiderata.

Ecco i quattro colori più semplici da ottenere:

  • rosso violaceo: barbabietola;
  • indaco: cavolo rosso;
  • verde chiaro: prezzemolo;
  • giallo: curcuma (in questo caso dovrai utilizzare meno acqua e farla bollire con due cucchiai di curcuma).

Attenzione: dipingere le uova di Pasqua con i coloranti naturali ne altera leggermente il sapore, dando loro un retrogusto particolare. Questo potrebbe renderle poco gradite ai bambini.

SULLO STESSO TEMA …

Ci sono tanti modi di sperimentare piccoli lavori in occasione della Pasqua. Ecco da cosa potresti cominciare:

  • prova a realizzare un albero di Pasqua, un’idea che viene dai Paesi nordici
  • sperimenta le uova luccicanti, faranno un figurone come centro tavola
  • realizza uno dei nostri lavoretti con la gomma crepla, il cartoncino e altri materiali creativi
  • leggi le poesie e le filastrocche che abbiamo scelto per te

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L’educazione cosmica del metodo Montessori

È giusto educare i bambini ad amare l’umanità, a conoscerla e a penetrare a fondo l’essenza delle relazioni sociali? Secondo Maria Montessori e il suo metodo, è fondamentale.

In “Educare il potenziale umano“, la Montessori presenta il suo progetto di educazione cosmica: dai sei ai dodici anni (il moderno ciclo della scuola primaria, per intenderci) il bambino dovrebbe essere introdotto ai misteri dell’Universo e alle sue leggi, contemporaneamente allo studio dell’uomo.

educazione cosmica

LE LEZIONI DELL’EDUCAZIONE COSMICA

L’educazione cosmica ha come elemento centrale lo studio della Vita, dei suoi segreti e dei suoi misteri. Una prima parte del ciclo di educazione cosmica è dedicato alla creazione della Terra e alla nascita della Vita:

  • Il dramma dell’oceano
  • Come è stata creata la Madre Terra
  • Una primordiale titanica guerra
  • Il periodo cretacico
  • La nuova fatica della Terra

Una seconda parte è legata alla nascita dell’uomo, alle sue prime conquiste e alle civiltà antiche:

  • I primi uomini
  • Nomadi contro stanziali
  • L’uomo che crea e scopre
  • Le prime grandi civiltà
  • L’Egitto attraverso i tempi
  • La vita in Babilonia e i suoi rapporti con Tiro

L’obiettivo di questo ciclo dell’educazione cosmica è quello di stimolare la curiosità del bambino, facendo nascere in lui amore e meraviglia per l’Universo e per i suoi misteri.

Ma cosa cambia rispetto ad un normale corso di storia?

  • L’idea organizzatrice, ovvero il Piano Cosmico: tutti, all’interno dell’Universo, rispondiamo al grande Scopo della Vita; indagare l’Universo e la Vita è lo scopo della scienza, che come tale deve ispirare il bambino e l’insegnante; la conoscenza e gli argomenti verranno costruiti intorno a quest’idea (mettendo insieme le scienze con la storia, la geografia, l’arte, la matematica e la letteratura). Al contrario, la pianificazione didattica tradizionale “suddivide” la conoscenza in micro-unità non collegate tra loro in modo così esplicito.
  • L’utilizzo dell’immaginazione come strumento didattico: secondo Maria Montessori è fondamentale stimolare la fantasia del bambino in quanto potente strumento per l’apprendimento; i materiali devono essere strutturati in modo da stimolare tale immaginazione, dunque via libera alle immagini, ai laboratori e ai racconti, a patto che non siano una deviazione verso il mondo della fantasticheria ma una spinta a procedere lungo il cammino della conoscenza. Ti suggeriamo di leggere anche il nostro approfondimento “la fantasia secondo Maria Montessori“.

COACHING CREATIVO CON L’EDUCAZIONE COSMICA

Non tutti siamo montessoriani e non tutti devono esserlo. Tuttavia, se sei un insegnante, dovresti confrontarti con il concetto di educazione cosmica rispondendo a queste domande:

  • Ai tuoi studenti offri un concetto chiave intorno a cui strutturare i tuoi apprendimenti?
  • Riesci a rendere davvero interdisciplinare il tuo insegnamento? Come?
  • Come rendi interessanti i concetti che esponi?
  • Che ruolo dai all’immaginazione e alla fantasia nella didattica?
  • Come valorizzi la socialità e come trasmetti i principi della responsabilità sociale?

La Montessori, elaborando il Piano Cosmico e l’educazione cosmica, ha dato una risposta soddisfacente a questi quesiti. È questo il segreto del suo successo? Sicuramente è uno dei punti di forza della sua proposta  educativa, che da quasi un secolo a questa parte continua ad esercitare un fascino magnetico (non a torto!). E tu, a che punto sei?

BIBLIOGRAFIA

MONTESSORI M. (2007), Come educare il potenziale umano, Garzanti, Milano
MONTESSORI M. (2007), Educazione per un mondo nuovo, Garzanti, Milano
MONTESSORI M. (2007), La mente del bambino, Garzanti, Milano

Cliccando sui titoli dei libri inseriti nella bibliografia potrai acquistarli su Amazon.it: in questo modo (ma anche per tutti gli altri acquisti che farai), riceveremo una piccola percentuale. A te non costerà nulla e potrai aiutare Portale Bambini a crescere! 

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Altre favole di Esopo

IL CANE E LE CONCHIGLIE

 

Un cane trovò davanti a casa un cesto pieno di conchiglie. Scambiandole per delle uova (visto che avevano il guscio, proprio come le conchiglie) le mangiò tutte. Poco dopo, però, gli venne un gran mal di pancia.

 

L’apparenza inganna.

IL LEONE E LA VOLPE

 

C’era un vecchio leone, troppo debole per andare a caccia; così, decise di escogitare un tranello: andò a vivere in una grotta, fingendo di essere molto malato. Ogni volta che un animale andava a trovarlo per sapere come stava, il leone se lo mangiava all’istante.

Per molto tempo, nessuno seppe del trucco e molti animali finirono divorati in questo modo. Un giorno, però, passò davanti alla grotta una volpe; l’animale vide che tante impronte portavano alla grotta, ma nessuna usciva di lì.

Così disse al leone: “Verrei a trovarti anche io, se non mi fossi accorta che le orme degli animali che entrano nella grotta non ne escono più!”
Poi, la volpe riferì a tutti gli altri animali il trucco del leone. Da quel giorno, nessuno entrò più nella grotta e il leone morì di fame.

 

La prudenza non è mai troppa. 

IL LEONE E L’ASINO

 

Un leone e un asino si misero in società e decisero di andare a caccia insieme. Un giorno trovarono un gruppo di capre, nascoste in una grotta; il leone aspettò fuori, mentre l’asino entrò. Una volta nella grotta, terrorizzò le capre con il suo raglio. Le capre corsero fuori dalla grotta, dove trovarono il leone e furono divorate. Finito il banchetto, l’asino chiese al leone se aveva combattuto con valore. Il compagno, gli disse: “Avrei avuto paura di te anche io sentendoti ragliare, se solo non sapessi che sei un asino”.

 

Se qualcuno che non vale nulla si vanta delle proprie gesta, può ingannare chi non lo conosce, ma certo non i propri compagni.

 

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Libri sull’amicizia, per grandi e bambini

L’amicizia è un sentimento grande, un legame che dovremmo esaltare e vivere appieno. Purtroppo, il mondo delle relazioni “digitali” ha deteriorato non poco il concetto di amico: ormai, la condivisione delle esperienze e delle emozioni ha un ruolo sempre minore nella vita dei ragazzi e degli adulti.

Ma dove l’amicizia vive e risplende? Sicuramente tra le pagine dei libri, che sono ancora in grado di ispirarci e spingerci ad elaborare pensieri profondi.

Cinque splendidi libri sull’amicizia

Se dovessimo compilare una classifica, questi tre libri occuperebbero senza dubbio i gradini del podio. Perché? Diciamo che hanno due punti in comune: primo, sono adatti alla lettura tanto dei grandi che dei bambini, regalando a ciascuno grandi soddisfazioni; secondo, celebrano l’amicizia senza pretese, senza voler ostentatamente indorare questo sentimento ma, al contrario, declinandolo tra pagine ricche d’avventura.

Il Piccolo Principe

Presentiamo il libro
titolo: Il Piccolo Principe
autore: Antoine de Saint-Exupery
pubblicato nel: 1943
edito da: Newton&Compton
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libri sull'amicizia

Un testo del quale abbiamo parlato tanto, una pietra miliare della letteratura del cuore, quella che aiuta i grandi (perché, ricordiamolo, questo racconto è rivolto in prima battuta agli adulti) a ritrovare un senso nel proprio vivere, quella che ci lascia con mille domande senza risposta e con il cuore in subbuglio. Se qualcuno leggesse Il Piccolo Principe una volta all’anno, per ciascuna lettura troverebbe nuovi significati, arricchirebbe quelli precedenti e imparerebbe infinite lezioni. Del resto, il suo autore lo ha scritto riflettendo sulla natura umana, cercando il buono che è in noi. E ci è riuscito, regalandoci un capolavoro dalle mille sfumature.

Trilogia dell’amicizia

Presentiamo il libro
titolo: Trilogia dell’amicizia
autore: Luis Sepùlveda
pubblicato nel: 2014
edito da: Guanda
VEDI L’OFFERTA su Amazon.it

libri sull'amicizia

Questa trilogia contiene tre romanzi tra i più noti scritti dall’autore best-seller Sepùlveda: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare; Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico; Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza. Questi testi, apprezzati da generazioni di insegnanti e studenti, portano l’amicizia su carta con lo stile inconfondibile dell’autore. E’ un testo da leggere la sera prima di addormentarsi, se volete farvi cullare dal ritmo dolce dell’autore, oppure da regalare ad una persona speciale, alla quale vorreste far dono delle sue pagine piene di poesia. Sì, perché rispetto agli altri due testi, quel che caratterizza Sepùlveda è la capacità di scrivere una prosa fortemente poetica!

Harry Potter

Presentiamo il libro
titolo: I tre piccoli gufi 
autore: Martin Waddel & Patrick Benson
pubblicato nel: 1992
edito da: Mondadori
VEDI L’OFFERTA su Amazon.it

libri sull'amicizia

Un romanzo (o meglio, una saga) che viene letta ogni anno da centinaia di migliaia di adulti e bambini; un libro che è già un classico e non per caso: Harry Potter può piacere oppure no, ma è innegabile la maestria letteraria con cui è stato scritto. In particolare, l’intreccio delle vite dei vari personaggi che crescono insieme al libro, con tutti i loro sentimenti, è incredibile. E’ un libro sull’amicizia nella misura in cui racconta le avventure di un gruppo di amici per ben sette anni, dalla tarda infanzia all’età adulta: l’ideale per aiutare i ragazzi a comprendere come sentimenti e relazioni si evolvano, senza però perdere di intensità.

Altri libri da leggere sull’amicizia

Naturalmente, abbiamo dovuto realizzare una selezione che (come tutte le selezioni) non rende giustizia alla ricchezza e alla varietà offerta dalla letteratura. In particolare, vorremmo segnalarvi alcuni titoli.

Per i più piccoli (5-8 anni)

AMICI PER SEMPRE, Eric Carle

IL MAGO DI OZ, L. Frank Baum

IL MIO LEONE, Mandana Sadat

Per i grandicelli (8-12 anni)

IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE, John Boyne

MILLE SPLENDIDI SOLI, Khaled Hosseini

L’AMICO RITROVATO, Fred Uhlman

Per mamma e papà

ELOGIO DELL’AMICIZIA, Paolo Crepet

Tutti questi libri, oltre che in biblioteca, li potete trovare su Amazon.it

a cura di Matteo Princivalle

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Flauto fai da te

COME SI REALIZZA UN FLAUTO FAI DA TE

Cosa ti serve:

  • cannucce colorate
  • cartoncino spesso (come quello dei pacchi)
  • nastro adesivo
  • forbici
  • colla vinilica

Come si fa:

  • taglia le cannucce in scala dalla più piccola alla più grande
  • ritaglia il cartoncino, dandogli forma rettangolare: servirà da base per fissare le cannucce
  • disponi le cannucce sopra il cartoncino e attaccale con del nastro adesivo
    se ti risulta più semplice, spennella di vinavil il cartoncino e fissa le cannucce; puoi eventualmente passare anche del nastro adesivo intorno per fissare meglio

Ecco qui un esempio, dal web:

FONTE

Il laboratorio è ispirato a un lavoro che ci ha proposto Chiara Rebuffi Presidente dell’Associazione Musicale SA Canto& Musica. 

COACHING CREATIVO: PERCHÉ REALIZZARE UN FLAUTO FAI DA TE

Il riciclo creativo è un’ottima palestra per la fantasia: ci aiuta a non banalizzare, a vedere ogni oggetto come “potenziamente altro”, scatenando un flusso inarrestabile di idee e nuovi esperimenti. Per far sì che il riciclo sia veramente creativo, occorre imparare a lavorare sul pensiero laterale: mai fermarsi alla prima apparenza, ma lasciarsi stupire dall’ignoto e dalle nuove vie offerte dall’immaginazione.

SULLO STESSO TEMA …

Abbiamo raccolto un po’ di idee creative legate al mondo della musica. Ecco da cosa potresti cominciare:

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Imparare giocando, con la Campana

“Non ho mai insegnato nulla ai miei studenti; ho solo cercato di metterli nelle condizioni migliori per imparare”.
Albert Einstein

COME PREPARARE LA “CAMPANA DIDATTICA”

Campana è un tradizionale gioco popolare, che prevede di saltare da un riquadro all’altro fino alla fine del percorso. Esistono numerose varianti: chi salta a piedi uniti, chi salta un riquadro sì e uno no; nel nostro caso, adatteremo il gioco alla finalità didattica. Ecco un paio di esempi:

CAMPANA PER IMPARARE A DISTINGUERE NUMERI PARI E DISPARI
Si prepara il percorso, da 0 a 10 (o più lungo). A turno, i bambini dovranno percorrere il tracciato saltando esclusivamente sui riquadri pari/dispari, a seconda di cosa indicherà l’insegnante. Una volta raggiunta la campana, dovranno tornare indietro saltando solo sui riquadri con i numeri opposti. Quindi, immaginiamo che l’insegnante dica”Pari”

CAMPANA CON GLI ARTICOLI O I GENERI 
Questa è una campana “linguistica”. Invece di utilizzare un tracciato con i numeri, disponete sul percorso articoli, sostantivi o aggettivi maschili e femminili. Il gioco funziona come quello con i numeri pari/dispari, ma utilizzando la variabile del maschile/femminile.

Puoi inventare numerose altre varianti: l’unico limite è la tua fantasia di insegnante o genitore! Questa particolare variante di Campana, infatti, si può sperimentare a scuola, ma anche a casa, al parco o in ludoteca.

Cosa ti serve: 

  • Tappeto o tappeto puzzle di gomma da disporre in modo tale da tracciare il percorso della Campana (noi utilizziamo quello della Melissa&Doug, ma ci sono un’infinità di altre soluzioni)
  • In alternativa, gessi giganti cancellabili e un pavimento su cui tracciare il percorso della Campana

Come si fa:

  • Se hai già un tappeto con il percorso, puoi cominciare immediatamente a giocare
  • In caso contrario, dovrai preparare il percorso; ecco un esempio a cui ispirarti:

  • Il percorso può anche essere più lungo, a seconda del livello di difficoltà che vuoi realizzare; inoltre, non è obbligatorio seguire lo schema riquadro singolo – coppia – riquadro singolo. Potresti allineare più riquadri singoli, come nell’esempio qui sotto:

  • Dopo aver preparato il tracciato, è il momento di giocare. Fai mettere in fila i partecipanti qualche passo prima dell’inizio del tracciato, poi, dai il segnale e…via!

COACHING CREATIVO CON IL GIOCO DELLA CAMPANA

Imparare a discriminare le variabili binarie (destra/sinistra, sì/no, vero/falso, pari/dispari, maschile/femminile) è uno dei primi obiettivi dell’insegnamento scolastico e più in generale dell’istruzione. Si tratta di un traguardo fondamentale da raggiungere, eppure non è affatto scontato: spesso si incontrano bambini che faticano a distinguere i numeri pari dai dispari o la destra dalla sinistra.

Gli esercizi scritti sono una delle modalità di apprendimento più diffuse. Tuttavia, dopo un po’ diventa noioso esercitarsi con il quaderno, oltre al fatto che i bambini hanno bisogno di muoversi. L’esercizio creativo di oggi, ovvero trasformare questi esercizi di riconoscimento in un gioco della Campana nasce proprio dall’unione di queste esigenze.

Secondo noi, la creatività e la conoscenza del mondo artistico e ludico devono diventare strumenti a disposizione di insegnanti, educatori, animatori e genitori per migliorare la qualità dell’apprendimento. Non significa pretendere meno o accontentarsi della mediocrità; più semplicemente, si tratta di costruire un modello didattico plasmato sul funzionamento naturale della mente del bambino.

SULLO STESSO TEMA…

Per una grammatica creativa e coinvolgente, ti segnaliamo un paio di risorse (stampabili e non) presenti su Portale Bambini:

Dai un’occhiata anche alla sezione didattica creativa: troverai tantissime idee per rendere le tue lezioni più divertenti!

 

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