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Disegni Immacolata concezione

Disegni Immacolata concezione. In questo articolo troverete i nostri disegni dell’Immacolata concezione (8 dicembre) da stampare e colorare.

Disegni Immacolata concezione

Disegni Immacolata concezione
Disegni Immacolata concezione
Disegni Immacolata concezione

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I benefici del coloring – I disegni da colorare sono un passatempo educativo che offre ai più piccoli una serie di benefici importanti. Ecco alcuni benefici del coloring:

  • Sviluppa la motricità fine, potenziando i muscoli della mano e del braccio necessari ad impugnare correttamente lo strumento di scrittura (matita, pastello, pennarello) e necessari anche per la scrittura;
  • Migliora la coordinazione occhio-mano, un altro prerequisito essenziale per scrivere correttamente;
  • Insegna a riconoscere confini e regioni, una competenza che risulterà molto importante in età scolare;
  • Sviluppa l’uso consapevole dei colori, perché il bambino può scegliere liberamente come accostarli e in questo modo svilupperà le sue prime preferenze estetiche;
  • Aiuta il bambino ad esprimere il suo mondo emotivo, attraverso l’uso del colore e degli elementi grafici.
  • Favorisce l’autonomia, perché il bambino può scegliere come organizzare il lavoro, quali strumenti e colori utilizzare, se portare a termine o meno il suo disegno, cosa fare in caso di errore.
  • Riduce stress e ansia.

Sul nostro sito potete trovare migliaia di modelli tra cui scegliere, dai disegni facili, adatti già dai 2-3 anni, a quelli più complessi. Potete scaricarli e stamparli gratuitamente, per utilizzarli a casa, a scuola o per i vostri laboratori creativi.

Ricordatevi che anche la qualità dei supporti di scrittura è fondamentale. Supporti di scarsa qualità possono trasformare un momento di svago creativo in un’esperienza frustrante e spiacevole. Vi consigliamo di scegliere strumenti ergonomici, progettati appositamente per i più piccoli.

Tag: disegni immacolata concezione,

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Lucia: significato del nome

Significato del nome Lucia. In questo articolo scoprirete il significato, le origini e l’etimologia del nome femminile italiano Lucia.

Lucia: significato del nome

Cosa significa il nome Lucia?

Il nome Lucia significa “splendente”.

Qual è l’etimologia del nome Lucia?

Lucia deriva dal praenomen latino Lùcia, che significa “splendente”, “luminosa”. Rispetto alla forma latina, questo nome si è diffuso a partire dalla traduzione greca Lukìa; questo spiega l’accento, diverso rispetto al latino (che invece si è mantenuto per il nome maschile Lucio).

Quando si festeggia l’onomastico di Lucia?

L’onomastico di Lucia si può festeggiare il 13 dicembre, in ricordo di Santa Lucia, martire siracusana. A proposito, conoscete la sua storia?

Quanto è diffuso il nome Lucia?

Nel 2023 sono nate 554 bambine col nome Lucia (fonte: contanomi ISTAT).

Origini e significato del nome Lucia
Etimologia e significato del nome Lucia
Scheda del nome Lucia

Scoprite anche:
🟣 Nomi più usati in Italia
🔴 Nomi femminili antichi
🟠 Nomi femminili greci
🟡 Nomi femminili latini
🟢 Nomi femminili biblici
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🟢 Nomi femminili di principesse
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Se siete arrivati fino a questo punto e non siete riusciti a individuare il nome giusto per il vostro bambino, forse è il caso di consultare un libro dei nomi. Questi libri offrono una panoramica completa di nomi, con significati, origini e varianti; spesso i nomi vengono categorizzati e presentati in modo interessante e non convenzionale. Ma non solo: spesso contengono riflessioni di educatori, psicologi e pedagogisti utili per guidare i neo-genitori nel compito delicato di scegliere un nome.

Di seguito vi presentiamo alcuni libri dei nomi selezionati con cura, tenendo conto della qualità dei contenuti, dell’autorevolezza degli autori e dell’accoglienza del pubblico.

Il libro completo dei nomi (Deagostini, 2021)

Libro dei nomi (Meros edizioni, 2022)

Vi piacciono le nostre illustrazioni? Su Amazon sono arrivate le T-shirt ufficiali di Cuorfolletto. Scoprite “Il girotondo dei fiori”: è disponibile in 29 colori diversi.

Tag: lucia significato, significato nome lucia, significato del nome lucia

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Flipped classroom (classe capovolta)

Flipped classroom. La classe capovolta, più conosciuta con l’anglismo flipped classroom, è una metodologia didattica che ribalta il tradizionale modello di insegnamento composto da lezione in classe e compiti a casa.

Indice:
🔴 Metodologia
🟠 Esempi

Flipped classroom

Metodologia

L’idea alla base della metodologia flipped classroom è che la lezione diventi il compito a casa: agli studenti verranno assegnati video didattici, schede, presentazioni e letture. La lezione in classe, invece, verrà dedicata ad attività di gruppo, esercitazioni, dibattiti e attività di laboratorio.

Perché la flipped classroom sia efficace, sono necessari alcuni requisiti:

  • Il materiale di studio dev’essere di qualità elevata e selezionato con cura per permettere agli studenti di acquisire nuove conoscenze in modo armonico;
  • Il materiale di studio, così come le esercitazioni svolte in classe e i prodotti delle attività di laboratorio degli studenti devono essere organizzati in modo strutturato e facilmente accessibile da tutti gli studenti (come Google Classroom);
  • Il tempo in classe dev’essere utilizzato al meglio; non è sufficiente proporre attività ludiche, ma è necessario predisporre momenti di consolidamento e potenziamento degli apprendimenti a casa. Gli esercizi dovrebbero essere svolti in classe per beneficiare dell’apprendimento peer to peer (tra pari) e del feedback immediato del docente;
  • In classe è necessario prevedere dei momenti di esercitazione: se in classe ci si dedica esclusivamente ad attività di laboratorio o discussione, verrà meno la verifica degli apprendimenti, fondamentale per una didattica efficace.

La metodologia della classe capovolta si basa sulla teoria del peer to peer instruction (Mazur, 1997), che prevede di spostare le attività nozionistiche al di fuori del momento della lezione e di utilizzare il tempo in classe per far lavorare gli studenti in modo attivo, mettendo alla prova le loro conoscenze e consolidando gli apprendimenti in modo collaborativo.

Esempi di flipped classroom

La classe capovolta è una metodologia che si può applicare a qualsiasi argomento e disciplina. Di seguito vi proponiamo alcuni esempi di flipped classroom calati nel contesto della scuola primaria, facendo riferimento alle risorse didattiche che abbiamo predisposto sul nostro sito.

Italiano

  • A casa: lettura di un racconto, un testo poetico o un testo informativo su una o più particolarità della lingua italiana;
  • In classe: stesura di un riassunto e attività di comprensione del testo a piccoli gruppi; eventuale revisione della regola grammaticale studiata con svolgimento di esercizi sul tema.

Storia

  • A casa: presentazione illustrata e video didattico;
  • In classe: costruzione di un quadro di civiltà o una mappa concettuale a piccoli gruppi, esercitazione con quiz a scelta multipla, cloze e domande aperte.

Esempio: a casa si assegnerà lo studio di una civiltà antica, attraverso la lettura di una presentazione ben strutturata ed eventualmente la visione di un video didattico. È importante che i materiali siano ben strutturati per facilitare l’acquisizione dei concetti. In classe si realizzerà un quadro di civiltà dividendo i ragazzi in piccoli gruppi. Successivamente verrà proposto un quiz di verifica sull’argomento.

Scienze

  • A casa: presentazione illustrata e video didattico;
  • In classe: esperimenti scientifici relativi all’argomento di studio, esercitazioni e verifica degli apprendimenti.

Esempio: a casa si assegnerà una presentazione sulla biologia delle piante e sulla loro classificazione. In classe dapprima si svolgeranno alcuni esperimenti per dimostrare nella pratica gli aspetti teorici studiati; poi, dopo aver diviso i bambini in piccoli gruppi, si proporrà la realizzazione di una mappa concettuale degli apprendimenti e un quiz di verifica.

Discipline:
🔴 Italiano
🟠 Matematica
🟡 Inglese
🟢 Storia
🔵 Geografia
🟣 Scienze
🔴 Arte e immagine
🟠 Educazione civica
↩️ Tutte le schede

Tag: flipped classroom, flipped classroom esempi, classe capovolta, classe capovolta esempi

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Storie e leggende su Santa Lucia

In questo articolo troverete la leggenda di Santa Lucia, adattata per bambini. Della leggenda esistono diverse versioni: quella “storica”, che narra della morte della Santa, quella che spiega perché in alcune regioni d’Italia la santa porti i doni ai bambini e quella del suo asinello.

Indice:
La leggenda dei doni di Santa Lucia
La leggenda di Santa Lucia

La leggenda dei doni di Santa Lucia

Tanto tempo fa, i bambini della città di Verona si ammalarono di una strana malattia che colpiva gli occhi e impediva di vedere bene. Nessun dottore riuscì a curare quel male. Le famiglie più ricche fecero chiamare i dottori più famosi del paese, ma fu tutto inutile. Poveri bambini!
I genitori, preoccupati, decisero di organizzare un pellegrinaggio a piedi scalzi, fino alla chiesa di Sant’Agnese e Santa Lucia, che si trovava al centro della città. Santa Lucia proteggeva gli occhi di grandi e piccini e li avrebbe aiutati; ma quando chiesero ai bambini di seguirli, quelli si rifiutarono: un pellegrinaggio? Che noia! Uscire a piedi scalzi d’inverno? E senza mantello? Che pazzia! Nessuno di loro volle accompagnare i genitori.
Il babbo di uno dei piccoli ammalati, allora, ebbe un’idea: promise ai suoi figli che se avessero compiuto il pellegrinaggio, Santa Lucia avrebbe portato dei doni a ciascuno di loro. Anche gli altri genitori lo imitarono e i bambini accettarono entusiasti: appesero le loro mantelle al chiodo, poi uscirono di casa.
Mentre i bambini erano in chiesa, l’uomo che aveva avuto l’idea dei doni fece vestire di bianco la maggiore delle sue figlie, la fece montare in groppa al loro l’asinello; poi la condusse per tutte le strade della città, lasciando un pacco di doni davanti alla porta di ogni casa.
Quando i bambini terminarono le loro preghiere, tornarono a casa e trovarono i pacchi colorati: dentro c’erano canditi, frutta secca e piccoli giocattoli di legno e di coccio. Tutta la città fece una gran festa e dopo qualche giorno, grazie all’aiuto di Santa Lucia, i bambini guarirono dalla malattia.
Da allora, il 13 dicembre è un giorno speciale: infatti, i bambini buoni attendono l’arrivo di Santa Lucia, che porta i doni a cavallo del suo asinello.

Testo semplificato

TANTO TEMPO FA I BAMBINI DI VERONA SI AMMALARONO GRAVEMENTE E NESSUN DOTTORE RIUSCÌ A CURARLI.
I LORO GENITORI ORGANIZZARONO UN PELLEGRINAGGIO A PIEDI SCALZI FINO ALLA CHIESA DI SANTA LUCIA, PER CHIEDERE ALLA SANTA DI GUARIRE I BAMBINI.
I BAMBINI PERÒ SI RIFIUTARONO DI ACCOMPAGNARE I GENITORI PERCHÉ ERA BUIO E FACEVA FREDDO.
UN PAPÀ EBBE UN’IDEA: DISSE LORO CHE SE AVESSERO COMPIUTO IL PELLEGRINAGGIO, SANTA LUCIA AVREBBE PORTATO DEI DONI A CIASCUNO.
MENTRE I BAMBINI ERANO IN CHIESA, L’UOMO FECE VESTIRE SUA FIGLIA DA SANTA LUCIA E LA FECE SALIRE SU UN ASINELLO.
QUANDO I BAMBINI USCIRONO DALLA CHIESA, LA RAGAZZA DISTRIBUÌ A OGNUNO DI LORO UN PICCOLO DONO. IL GIORNO DOPO I BAMBINI GUARIRONO DALLA MALATTIA.

Schede da stampare

Nota: in alcune regioni dell’Italia settentrionale (Veneto, Trentino e Lombardia) è Santa Lucia, a portare i doni natalizi ai bambini buoni, sostituendo San Nicola/Babbo Natale. Questa è una delle leggende popolari che ci spiegano il motivo di quest’usanza.

La leggenda di Santa Lucia

Santa Lucia nacque in una nobile famiglia di Siracusa, in Sicilia. La bambina rimase orfana di padre e quando aveva appena 5 anni, la madre si ammalò gravemente. Lucia, che era una devota cristiana, trascinò la madre fino a Catania, per chiedere a Sant’Agata di guarirla. Le due si recarono a Catania e si misero a pregare sul sepolcro della santa. Mentre pregava, Lucia ebbe una visione: Sant’Agata apparve alla bambina, dicendole che era bastata la sua fede a guarire la madre e che un giorno sarebbe diventata santa. Quando la ragazza si risvegliò, la madre era guarita.
Da quel giorno Lucia cominciò a distribuire i suoi averi ai poveri e si dedicò anima e corpo a servire il Signore sulla Terra. Un giorno, un giovanotto di nobili origini chiese la mano di Lucia, ma la ragazza lo rifiutò. Il ragazzo, deluso e amareggiato, corse a denunciarla al prefetto di Siracusa: a quei tempi, infatti, i cristiani venivano perseguitati e uccisi.
Lucia venne portata dinnanzi al tribunale e lì confessò a tutti di essere una cristiana convinta. Non solo: disse apertamente la giudice che non avrebbe mai rinnegato la sua fede. Il prefetto, in un primo tempo, cercò di farle cambiare idea, ma non ci riuscì. Decise così di imprigionarla, con la speranza che la vita dura della prigione l’avrebbe convinta a rinunciare alla sua religione. Ma quando i soldati presero Lucia, non riuscirono a spostarla di un centimetro dall’aula del tribunale. Provarono a legarla e perfino a farla trascinare dai buoi, ma non ci fu modo di smuovere la ragazza.
Il prefetto, di fronte a quel portento, si convinse che Lucia era una strega, e ordinò ai soldati di darle fuoco e di bruciarla viva. Ma le fiamme, divamparono nell’aula del tribunale, ma non toccarono la ragazza: era come se la evitassero di proposito. Quando l’incendio si fu placato, il prefetto ordinò ai soldati di uccidere Lucia con le loro spade. Era il 13 dicembre dell’anno 304. Prima di morire, Lucia profetizzò che da lì a breve l’impero avrebbe smesso di perseguitare i cristiani. E infatti, pochi anni dopo, l’imperatore Costantino, con un editto, legalizzò il culto cristiano.

Speciale Santa Lucia:
🔴 Storie e leggende su Santa Lucia
🟠 Filastrocche su Santa Lucia
🟡 Disegni di Santa Lucia da colorare
🟢 Lavoretti per Santa Lucia
🔵 Frasi per Santa Lucia
🟣 Buongiorno Santa Lucia

Tag: storia santa lucia, leggenda santa lucia, leggenda di santa lucia per bambini

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Buon onomastico Nicola

State cercando immagini o frasi per fare gli auguri di buon onomastico a una persona speciale che si chiama Nicola (qui potrete scoprire l’origine e il significato del nome)? L’onomastico di questo nome si celebra il 6 dicembre, in ricordo di San Nicola. Per l’occasione, abbiamo raccolto tante immagini e frasi originali per fare gli auguri di buon onomastico a Nicola.

Auguri di buon onomastico per Nicola

Qui sotto potete trovare le cartoline di auguri che abbiamo realizzato per Nicola.

Buon onomastico Nicola!
Buon onomastico Nicola!
Buon onomastico Nicola!
Auguri buon onomastico Nicola
Auguri buon onomastico Nicola
Auguri buon onomastico Nicola

Vi piacciono queste immagini? Scoprite anche la sezione “Buongiorno con Cuorfolletto“: troverete centinaia di cartoline illustrate, realizzate a mano da noi, per augurare il buongiorno ai vostri amici e alle persone speciali.

Frasi di buon onomastico per Nicola

State cercando una frase significativa per fare gli auguri di buon onomastico? Niente paura: abbiamo raccolto per voi alcune frasi di auguri brevi e d’effetto. Se lo preferite, potete anche utilizzare una frase motivazionale, per dare la carica al festeggiato.

  • Caro Nicola, ti faccio tanti auguri di buon onomastico.
  • Buon onomastico, amico mio! Ti auguro una giornata piena di gioia e sorprese.
  • In questo giorno speciale, ti auguro tanta felicità e amore. Buon onomastico!
  • Amico mio, sei davvero incredibile. Buon onomastico, e che la vita ti sorrida sempre.
  • Buon onomastico! Che la vita continui a sorriderti sempre.
  • Buon onomastico Nicola! Ti auguro tutte le soddisfazioni che meriti.
  • Non potrei mai scordarmi di te e del tuo onomastico. Tanti auguri!
  • Auguri di buon onomastico. Ti auguro amore, salute e serenità.
  • Dimenticarsi di un amico speciale come te è impossibile. Auguri di buon onomastico!
  • Ti auguro mille giorni come questi. Buon onomastico, amico!
  • Sei l’unica persona che riesce a farmi sorridere anche nelle giornate più buie. Buon onomastico amico mio.

A proposito di onomastici, sapete che sul nostro sito potete scoprire le origini e il significato di qualsiasi nome maschile e nome femminile? Abbiamo raccolto più di 2000 nomi, da quelli più usati ai nomi stranieri e ai nomi rari.

State cercando delle frasi o delle immagini per augurare buon onomastico a una persona speciale? Consultate la sezione: Auguri di Buon Onomastico. Le frasi più belle per fare gli auguri.

Onomastici di dicembre:
🔴 Barbara (4 dicembre)
🟠 Nicola (6 dicembre)
🟡 Lucia (13 dicembre)
🟢 Virginia (15 dicembre)
🔵 Stefano (26 dicembre)
🟣 Giovanni (27 dicembre)
🔴 Davide (29 dicembre)

Tag: buon onomastico nicola, auguri di buon onomastico nicola

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Differenza tra favola e fiaba

Differenza tra favola e fiaba – In questo articolo analizzeremo tutte le differenze tra fiaba e favola.

Differenza tra favola e fiaba

La fiaba

La fiaba è un racconto fantastico che racconta le avventure del protagonista e la sua battaglia contro l’antagonista per ripristinare l’ordine iniziale. La fiaba ha lo scopo di intrattenere il lettore trasportandolo in un mondo fantastico.

  • Personaggi: il protagonista solitamente è un essere umano, ma sono presenti anche esseri sovrannaturali, creature fantastiche e mostri;
  • Tempo: la favola è ambientata in un tempo indefinito (“C’era una volta…“);
  • Spazio: la favola è ambientata in luoghi fantastici e indeterminati (“un regno lontano“);
  • Lunghezza: da breve a media, solitamente alcune pagine.

La maggior parte delle fiabe non hanno un autore vero e proprio, ma sono frutto della tradizione popolare. Gli autori di fiabe come i Fratelli Grimm e Charles Perrault hanno trascritto i racconti più diffusi del proprio tempo.

Esempi di fiaba: Cappuccetto rosso, Il lupo e i sette capretti, L’omino di pan di zenzero

La favola

La favola è un testo fantastico che vuole insegnare come comportarsi, mostrando i comportamenti da seguire e quelli da evitare. A conclusione della favola c’è la morale: una breve frase che riassume l’insegnamento del racconto (es. “Chi la fa, l’aspetti“).

  • Personaggi: i personaggi sono animali che parlano e si comportano come gli uomini; più raramente, troviamo come personaggi oggetti parlanti o uomini;
  • Tempo: la favola è ambientata in un tempo indeterminato e ha una durata molto breve;
  • Spazio: la favola è ambientata in luoghi indefiniti ma verosimili, come una fattoria o un campo coltivato;
  • Lunghezza: breve, generalmente poche righe.

La favola ha un padre, lo schiavo greco Esopo, a cui sono attribuite più di 300 favole (anche se individuare quelle autentiche non è semplice).

Esempi di favola: Il leone e il topo, La volpe e l’uva, La colomba e la formica

In questa tabella abbiamo messo a confronto le differenze tra fiaba e favola:

FiabaFavola
GenereRacconto fantasticoRacconto fantastico
AutoreSolitamente le fiabe non hanno un autore e sono frutto della tradizione popolareL’autore è noto. Il padre della favola è Esopo, che ci ha lasciato più di 300 favole
PersonaggiEsseri umani, esseri soprannaturali e creature fantasticheAnimali o oggetti parlanti, più raramente esseri umani
AmbientazioneIndeterminata. Generalmente fantastica (un regno fantastico, etc.)Indeterminata ma verosimile (un bosco, un campo coltivato, un giardino, etc.)
LunghezzaMedio-lunga. Solitamente alcune pagineBreve. Solitamente poche righe
MoraleMorale solitamente assente o implicita.Morale esplicita. Solitamente è racchiusa in una frase alla fine del testo
TramaLa fiaba racconta le vicende del protagonista e la sua battaglia contro l’antagonista per ripristinare l’ordine inizialeLa favola mette in scena i problemi del nostro mondo e i vizi degli uomini con l’obiettivo di insegnare qualcosa
TempoTempo indefinito; la narrazione può durare alcuni giorni, mesi o anniLa narrazione si svolge in un arco di tempo molto breve (da qualche ora a qualche giorno)
EsempioCappuccetto rossoIl leone e il topo
Tabella 1.1: differenze tra favola e fiaba

Il Cuorfolletto Creative Shop è il negozio online della nostra casa editrice. Qui potete acquistare le nostre raccolte di lapbook, minibook fai-da-te, giochi pop-up e tanti altri formati da stampare e costruire insieme, trasformando ogni attività in un piccolo laboratorio di meraviglia. Acquistando uno dei nostri prodotti, sostenete la casa editrice e ci aiutate a continuare a offrire anche tante attività gratuite.

Lapbook e pop-up. La Preistoria
Lapbook e pop-up. L’Antico Egitto
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Schede di italiano:
🔴 Italiano – Classe prima
🟠 Italiano – Classe seconda
🟡 Italiano – Classe terza
🟢 Italiano – Classe quarta
🔵 Italiano – Classe quinta
↩️ Italiano – Tutte le schede

Tag: differenza tra fiaba e favola, differenza tra favola e fiaba, favola e fiaba differenze

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