Sviluppo della motricità fine, attraverso azioni come ritagliare, incollare e piegare con precisione;
Sviluppo cognitivo, perché il bambino nella realizzazione di un lavoretto deve risolvere numerosi problemi legati a dimensioni come lo spazio e la progettazione;
Sviluppo sensoriale, perché i lavoretti coinvolgono una varietà di sensi contemporaneamente;
Grinta e perseveranza, necessarie a portare a termine l’esecuzione del lavoretto. Realizzare un lavoretto creativo è un ottimo allenamento per l’attenzione e la progettualità.
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Una delle attività creative più divertenti da provare con i bambini è senza dubbio il mosaico. Si tratta di un’attività sicura e particolarmente utile per stimolare il pensiero spaziale oltre alla progettualità artistica. In questa guida troverete un percorso alla scoperta dell’arte del mosaico rivisto e adattato ai più piccini.
MOSAICI PER BAMBINI: SCHEMI E DISEGNI
Di seguito puoi trovare alcuni disegni di mosaici per bambini che abbiamo realizzato in digitale e che si possono riprodurre con le tessere di cartoncino o con le tessere da mosaico vere e proprie.
Per iniziare: mosaico magnetico
Il mosaico magnetico è un giocattolo creativo per introdurre i più piccini all’arte della decorazione a mosaico. Come funziona? Semplice: le tessere colorate sono dotate di calamita e si dispongono su un supporto magnetico simile ad una lavagnetta. Il mosaico magnetico è indicato perché: non sporca non utilizza colle o altri materiali potenzialmente pericolosi nelle versioni da viaggio si può portare ovunque, con un ingombro minimo.
Cosa vi serve?
Un mosaico magnetico per bambini; il migliore, secondo noi, è quello prodotto e commercializzato da Quercetti. E’ disponibile in due versioni: una semplice ed una con vaschetta contenitore a forma di tablet. Vi raccomandiamo quest’ultima se dovete portarlo in viaggio.
MOSAICO IN CARTA O CARTONCINO
In questo caso, si realizzano delle piccole tessere quadrate in carta colorata o cartoncino colorato. Dopo aver ritagliato le tessere, i bambini potranno incollarle su un foglio componendo una figura. Questa è una farfalla:
La tecnica utilizzata, in realtà, si avvicina molto al collage: per essere un mosaico vero e proprio, i pezzi non dovrebbero sovrapporsi tra loro ma essere accostati. La fantasia, però, tollera poco queste definizioni e questi limiti.
Cosa vi serve?
colla vinilica
tessere per mosaico di cartoncino
un supporto (foglio di carta da disegno, foglio di cartoncino)
Per piccoli professionisti del mosaico: tessere in vetro o resina
Vale la pena rassicurare mamme e papà: potete incollarle con della semplice colla vinilica; è atossica e assolutamente non pericolosa. Secondo noi, però, è bene introdurre gradualmente i bambini all’uso delle varie tessere, seguendo i passaggi riportati.
C’è anche una ragione economica: le tessere in vetro sono decisamente più costose di quelle artigianali di cartoncino o di un kit magnetico multiuso; prima di metterle in mano ai piccoli artisti, è bene che abbiano già sviluppato una certa capacità progettuale.
un supporto rigido (noi abbiamo provato con una tavoletta di legno, ma può andar bene anche la plastica, il plexiglass o un barattolo di vetro; date un’occhiata anche ai lavoretti qua sotto)
La lezione che il mosaico può insegnare ai bambini
Quest’arte, in modo simile a tecniche orientali quali l’origami o lo zentangle, sa insegnare ai bambini grandi lezioni. In primo luogo quella della pazienza: assemblare un mosaico richiede tempo, capacità di correggere gli errori senza abbattersi, capacità di vedere oltre, ma senza correre. In un mondo che vede l’innovazione come una maratona a rotta di collo, può essere assai utile riscoprire l’arte con i suoi tempi lenti.
La seconda è quella della complessità: chi avrebbe sospettato che da quel cestino di tessere multicolore avremmo potuto tirar fuori una bella casetta? E soprattutto, quella bella casetta è un insieme di tessere, che unite tra loro, però, cambiano forma, significato e funzione. Il mosaico insegna a guardare il mondo con gli occhiali della frammentarietà, come un insieme da combinare e scombinare. Come un insieme complesso in divenire. E’ un significato profondo, che sicuramente sfugge ai più, eppure è essenziale per educarsi alla felicità.
Scoprite i coloring book di Cuorfolletto: all’interno troverete tutti i nostri personaggi doodle più amati da colorare.
Sviluppo della motricità fine, attraverso azioni come ritagliare, incollare e piegare con precisione;
Sviluppo cognitivo, perché il bambino nella realizzazione di un lavoretto deve risolvere numerosi problemi legati a dimensioni come lo spazio e la progettazione;
Sviluppo sensoriale, perché i lavoretti coinvolgono una varietà di sensi contemporaneamente;
Grinta e perseveranza, necessarie a portare a termine l’esecuzione del lavoretto. Realizzare un lavoretto creativo è un ottimo allenamento per l’attenzione e la progettualità.
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L’esperienza sensoriale nel bambino gioca un ruolo fondamentale. Come spiegato nel nostro articolo sullo sviluppo sensoriale, con l’espressione sviluppo sensoriale si identifica l’insieme delle tappe che portano il neonato ad acquisire la padronanza dei sensi e dell’ambiente. Successivamente, il bambino affinerà queste esperienze, allenandole nella vita concreta.
Oggi vi proponiamo di lavorare creativamente focalizzandoci su stimoli visivi e tattili: per farlo, useremo la puffy paint. Con questo nome si intende una pittura 3D che permette di realizzare disegni in rilievo soffici al tatto. Prepararla è semplice; dovrete soltanto prestare un po’ di attenzione a spargerla sul foglio.
Puffy paint: istruzioni
Occorrente
Un bicchiere di schiuma da barba
Un bicchiere e mezzo di colla vinavil
Un bicchiere farina
Un contenitore di plastica
Tempere colorate,
Sacchetti di carta
Forbici
Cucchiaio
Procedimento
Mescolate schiuma da barba, farina e colla vinilica. Fate un po’ di prove per regolarvi sulla consistenza del composto: se desiderate che sia più soffice, aggiungete schiuma da barba, se lo volete più compatto, mettete un po’ di farina. In ogni caso, la quantità di colla deve essere superiore a quella della schiuma da barba.
Partite da un disegno semplice da riempire o di cui ripassare i contorni: un fiore, una stella, un arcobaleno.
Prepara i vari colori: mettete nei diversi bicchieri un po’ di schiuma da barba e aggiungete in ciascuno un cucchiaio di tempera (il colore tende a restare chiaro, per cui eventualmente aggiungine un po’ per aumentarne l’intensità).
È arrivato il momento di preparare le sac-à-poche: potete impiegare quelle in commercio per decorare le torte o farle voi, utilizzando un sacchetto di carta piegato a cono, a cui taglierete la punta.
Con il cucchiaio, mettete del colore nella sac-à-poche e premete per fare uscire il colore sul foglio.
Ultimato il disegno, lasciate asciugare: ci vorranno cinque o sei ore, ma il risultato finale sarà una sorprendente pittura in rilievo.
Galleria
Ecco alcune delle opere che ci hanno inviato i nostri lettori.
Opere di: Sara
Laboratorio creativo
A partire da Maria Montessori, molti studiosi hanno focalizzato l’attenzione sull’importanza dell’educazione dei sensi, tra cui il tatto, attraverso una formazione metodica dei sensi. Bruno Munari, a sua volta, ha evidenziato come, a differenza delle percezioni visive, che abbracciano un insieme contemporaneamente, gli stimoli uditivi e tattili sono percezioni lineari, in successione. Realizzare la Puffy Paint permette di allenare contemporaneamente i sensi, in un’esperienza creativa globale.
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Sviluppo della motricità fine, attraverso azioni come ritagliare, incollare e piegare con precisione;
Sviluppo cognitivo, perché il bambino nella realizzazione di un lavoretto deve risolvere numerosi problemi legati a dimensioni come lo spazio e la progettazione;
Sviluppo sensoriale, perché i lavoretti coinvolgono una varietà di sensi contemporaneamente;
Grinta e perseveranza, necessarie a portare a termine l’esecuzione del lavoretto. Realizzare un lavoretto creativo è un ottimo allenamento per l’attenzione e la progettualità.
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In questa sezione potete trovare le nostre schede diritti dei bambini da colorare. Cliccate sui disegni o sui pulsanti colorati per stampare i file PDF da colorare.
Il 20 novembre ricorre la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia: un’occasione per ricordarci che i bambini hanno alcuni diritti inviolabili e che noi adulti dovremmo garantirli con tutte le nostre forze. Anche i bambini dovrebbero conoscere i propri diritti, per difenderli e per difendere quelli dei propri compagni se vengono violati.
La conoscenza dei propri diritti è una tappa fondamentale all’interno della cornice più ampia dell’educazione civica. Le schede da colorare andrebbero accompagnate ad una riflessione più approfondita, in classe e a casa, sul vero significato di questi diritti, oltre alle responsabilità che ne derivano.
I diritti fondamentali dei bambini sono questi:
Diritto alla vita
Diritto al nome
Diritto di essere nutrito
Diritto alla sicurezza
Diritto al gioco
Diritto alla religione
Diritto all’informazione
Diritto alla libertà di espressione
Diritto a non essere sfruttato
Diritto allo studio
Diritto alla salute
Diritto di essere adottato
Diritto a non essere umiliato
Questo elenco è stato adattato e semplificato a partire dalla Convenzione dei Diritti dell’Infanzia approvata dalle Nazioni Unite.
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Sviluppo della motricità fine, attraverso azioni come ritagliare, incollare e piegare con precisione;
Sviluppo cognitivo, perché il bambino nella realizzazione di un lavoretto deve risolvere numerosi problemi legati a dimensioni come lo spazio e la progettazione;
Sviluppo sensoriale, perché i lavoretti coinvolgono una varietà di sensi contemporaneamente;
Grinta e perseveranza, necessarie a portare a termine l’esecuzione del lavoretto. Realizzare un lavoretto creativo è un ottimo allenamento per l’attenzione e la progettualità.
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Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla. (Lao Tzu)
Le parole di Lao Tzu sono note e stranote, anche grazie alla virilità del web. Tuttavia abbiamo voluto ugualmente riportarle, perché ben evidenziano il fascino della farfalla: quest’insetto, capace di trasformarsi e affascinarci con il suo volo leggiadro, da sempre colpisce l’immaginazione di grandi e piccini.
Oggi abbiamo pensato di proporti alcuni laboratori ispirati alle farfalle, al loro volo nei prati di primavera e ai loro colori. Come sempre, abbiamo scelto materiali semplici e di uso comune, dato che crediamo fortemente nel riciclo creativo.
LAVORETTI ISPIRATI ALLE FARFALLE
COME FARE UNA FARFALLA CON MOLLETTE DA BUCATO E SCOVOLINI
Cosa ti serve:
scovolini
perline colorate
mollette da bucato
tempere
colla a caldo
Come si fa:
per prima cosa, colora la molletta da bucato con le tempere
prendi uno scovolino e piegalo su se stesso come nella foto, per creare un’ala; prima di fissare l’ala alla molletta, puoi infilare nello scovolino delle perline colorate
fissa l’ala al centro e sulla molletta con la colla a caldo; procedi poi alla creazione della seconda ala
taglia due piccoli pezzi dello scovolino e arricciali ad una estremità, che andrà a formare l’antenna
fissa le due antenne alla molletta con la colla a caldo e la tua farfalla è pronta
COME REALIZZARE UNA FARFALLA CON I FAZZOLETTI DI CARTA
Cosa ti serve:
scovolini
occhietti movibili
fazzoletti di carta
acquerelli
Come si fa:
per prima cosa colora i fazzoletti: il metodo più semplice è di farci cadere sopra qualche goccia di colore sparso qua e là. Se vuoi evitare questa fase, puoi comprare dei fazzoletti colorati e magari sovrapporre due strati diversi di colore
con lo scovolino crea il corpo della farfalla, andando a stringere nel mezzo il fazzoletto con cui realizzerai le ali
personalizza la farfalla, applicando eventualmente gli occhietti movibili
COME FARE UNA FARFALLA VETRATA
Cosa ti serve:
cartoncino nero
foglio di carta trasparente
carta velina di più colori
colla vilinica
forbici
matita bianca
Come si fa:
disegna sul cartoncino nero la sagoma della farfalla, poi ritagliala, lasciando vuoto lo spazio all’interno dell’ala
taglia la carta trasparente in modo tale che corrisponda alle dimensioni della farfalla e incollala sul cartoncino nero
ora taglia tanti pezzetti di carta velina e incollali con la colla vinilica, anche sovrapponendoli, sul foglio trasparente che hai fissato al cartoncino nero
lascia asciugare il tutto e poi fissalo alla finestra, ammirando l’effetto con la luce
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Sviluppo della motricità fine, attraverso azioni come ritagliare, incollare e piegare con precisione;
Sviluppo cognitivo, perché il bambino nella realizzazione di un lavoretto deve risolvere numerosi problemi legati a dimensioni come lo spazio e la progettazione;
Sviluppo sensoriale, perché i lavoretti coinvolgono una varietà di sensi contemporaneamente;
Grinta e perseveranza, necessarie a portare a termine l’esecuzione del lavoretto. Realizzare un lavoretto creativo è un ottimo allenamento per l’attenzione e la progettualità.
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Conosci il kamishibai? Kamishibai, in giapponese, significa “teatro di carta” ed è un modo di raccontare storie particolarmente popolare nel Giappone degli anni ’20 e ’30. Si trattava di teatrini portatili, in legno o in cartonato, che venivano utilizzati dai kamishibaja, cantastorie erranti che giravano tra i paesi e i villaggi in bicicletta. I kamishibaia raccontavano le loro storie aiutandosi con dei fogli illustrati, che infilavano e sfilavano nel proprio teatrino: in questo modo, bambini e ragazzi potevano seguire il racconto aiutandosi con le immagini.
Schede illustrate per kamishibai
Di seguito potete trovare le storie per la quali abbiamo realizzato le schede illustrate per il kamishibai. Potete stamparle in formato A4 o A3 a seconda delle dimensioni del vostro teatrino.
Oggi il kamishibai è stato soppiantato dalla tv e dai media digitali ma si tratta di una tecnica narrativa affascinante, che sarebbe bello portare nelle scuole e nei laboratori artistici e narrativi: si tratta di uno strumento che permette di esercitare il pensiero narrativo e lavorare sulla struttura e sulla composizione di testi narrativi.
Prima di cominciare, devi recuperare questi materiali:
Scatolone di cartone;
Taglierino o forbici;
Colla vinilica.
Per cominciare, bisogna realizzare lo scheletro del nostro Kamishibai: noi abbiamo utilizzato le pieghe naturali della scatola di cartone per realizzare le ante laterali, il tettuccio superiore e la base inferiore. Per il foro al centro, abbiamo utilizzato come guida un foglio A4 e lo abbiamo ristretto di circa 2 cm per ogni lato. Ecco come lo abbiamo realizzato:
Se non ti fosse possibile utilizzare le pieghe del cartone, dovrai realizzare separatamente tutti i singoli componenti e in seguito incollarli con delle linguette.
Dopo aver realizzato il lato frontale, passiamo al retro: in questo caso è più semplice, perché basterà un lato rettangolare (delle stesse dimensioni di quello frontale) con la sua base:
Adesso, dovrai realizzare tre rettangoli di cartoncino; dovrai utilizzarli per distanziare il lato frontale del kamishibai dal retro: nello spazio che si verrà a creare, si inseriranno i fogli con le illustrazioni per ciascuna storia.
Per incollare i tre ritagli di cartoncino, abbiamo girato la faccia del kamishibai e abbiamo centrato un foglio A4; poi, abbiamo incollato i distanziatori con della colla vinilica:
Eccoci all’ultimo passaggio: abbiamo incollato il retro del kamishibai ai distanziali di cartoncino. Dopo averlo incollato, metti dei libri o degli altri oggetti pesanti sul kamishibai chiuso e lascia asciugare la colla per un paio d’ore.
Il kamishibai “grezzo” è pronto: per utilizzarlo, dovrai aprire le due alette della base in modo da far rimanere il teatrino in piedi. Potrai utilizzare l’apertura laterale per inserire e sfilare i fogli illustrati.
Naturalmente, prima di utilizzare il tuo kamishibai potresti decidere di colorarlo. Noi, ad esempio, abbiamo utilizzato i colori a tempera e uno stile ibrido cubista/surrealista:
Tu potresti decidere anche di utilizzare altri colori e altri motivi. Potresti anche “foderare” il kamishibai con della gomma crepla o ricorrere al decoupage o al mosaico. Esiste un’infinità di tecniche di pittura e decorazione attraverso le quali si può arricchire il teatrino di carta.
NOTA CONCLUSIVA: noi abbiamo realizzato un kamishibai con il retro pieno. Questo vuol dire che le illustrazioni che andremo ad infilare e sfilare saranno esclusivamente immagini. Si può anche decidere di ritagliare l’apertura anche sul retro (quello che nella foto è dipinto di nero): in questo caso, è possibile scrivere sul retro di ogni illustrazione il testo della scena corrispondente. Così facendo, il lavoro dei piccoli narratori è molto semplificato.
ALTRI LABORATORI SULLA NARRAZIONE
Di seguito puoi trovare un elenco di laboratori creativi per sperimentare le forme e l’efficacia della narrazione.
Sviluppo della motricità fine, attraverso azioni come ritagliare, incollare e piegare con precisione;
Sviluppo cognitivo, perché il bambino nella realizzazione di un lavoretto deve risolvere numerosi problemi legati a dimensioni come lo spazio e la progettazione;
Sviluppo sensoriale, perché i lavoretti coinvolgono una varietà di sensi contemporaneamente;
Grinta e perseveranza, necessarie a portare a termine l’esecuzione del lavoretto. Realizzare un lavoretto creativo è un ottimo allenamento per l’attenzione e la progettualità.
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