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Gli ecosistemi

1. Gli ecosistemi

Un ecosistema è l’insieme degli organismi viventi e della materia non vivente che interagiscono in un ambiente e costituiscono un sistema in equilibrio.

Es.
L’ecosistema fluviale si sviluppa lungo il corso dei fiumi e comprende un gran numero di elementi viventi e non viventi.
Elementi non viventi: 1) l’acqua del fiume, 2) i sassi, la sabbia e la terra che costituiscono il letto del fiume e 3) le sue rive.
Elementi viventi: 1) gli animali che abitano nel fiume o sulle rive (pesci, crostacei, insetti, anfibi e rettili, uccelli, vermi, etc.), 2) la vegetazione che cresce lungo le rive del fiume (canne, salici, alberi e arbusti), 3) le alghe che crescono nell’acqua, 4) i microrganismi che popolano il letto del fiume, l’acqua e le rive umide.

1.1 L’equilibrio degli ecosistemi

L’ecosistema è un sistema in equilibrio: le diverse forme di vita interagiscono tra loro e nessuna prevale sulle altre. In queste condizioni l’ecosistema può mantenersi inalterato nel tempo.

Esistono ecosistemi naturali e artificiali.
Ecosistemi naturali: ecosistema fluviale, palustre, montano, boschivo. In tutti gli ambienti naturali (anche quelli estremi come il deserto e le zone artiche) possiamo trovare ecosistemi.
Ecosistemi artificiali: ecosistema urbano (le città), ecosistemi agricoli specializzati (coltivazioni intensive).

L’uomo, con le sue attività, influenza gli ecosistemi fino a distruggerli. Tre esempi sono l’inquinamento e il disboscamento. Se riversiamo in un fiume una sostanza tossica, elimineremo un certo numero di forme di vita e modificheremo l’equilibrio del sistema. Questo può causare danni molto seri. Se abbattiamo gli alberi di un bosco, elimineremo le forme di vita che si sviluppano su quegli alberi. Anche in questo caso gli effetti possono essere molto seri.

2. Schede didattiche

Qui sotto potete trovare due schede didattiche per ripassare i concetti fondamentali sugli ecosistemi. Cliccate sulle schede per stamparle.

Schede di scienze:
🔴 Scienze – Classe prima
🟠 Scienze – Classe seconda
🟡 Scienze – Classe terza
🟢 Scienze – Classe quarta
🔵 Scienze – Classe quinta
↩️ Scienze – Tutte le schede

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Miscugli e soluzioni

1. Ripassiamo: miscugli e soluzioni

Cosa succede se mescoliamo insieme due sostanze diverse? Otteniamo un miscuglio.

Un miscuglio è linsieme di una o più sostanze in un mezzo liquido.

Nel caso di alcuni miscugli, sarà facile distinguere tra loro le sostanze: se versiamo della sabbia in un bicchiere d’acqua e aspettiamo qualche minuto, potremo distinguere la sabbia, sul fondo del bicchiere, dall’acqua.

Quando in un miscuglio le sostanze non si mescolano completamente tra loro e rimangono distinte, diremo che il miscuglio non è omogeneo. Quando le sostanze si mescolano così bene che è impossibile distinguerle tra loro ad occhio nudo diremo che il miscuglio è omogeneo.

1.1 Le soluzioni

I miscugli omogenei vengono chiamati soluzioni.

Se prendiamo un bicchiere d’acqua, versiamo un cucchiaio di sale o di zucchero e poi lo mescoliamo, sale e zucchero si scioglieranno nell’acqua e sarà impossibile riconoscere le due sostanze. Questi sono due esempi di soluzioni.

In tutte le soluzioni sono presenti:

  • un solvente (parola latina che significa “ciò che scioglie”), ovvero l’elemento presente in quantità maggiore.
  • un soluto (parola latina che significa “ciò che è sciolto”), ovvero l’elemento presente in quantità minore.

Non tutte le sostanze si sciolgono se vengono mescolate in un liquido:

  • Sale e zucchero si sciolgono in acqua, per cui diremo che sono sostanze solubili.
  • Sabbia e sassi non si sciolgono in acqua, per cui diremo che sono sostanze insolubili.

Una soluzione in cui il solvente è l’acqua si chiama soluzione acquosa.

Esiste un limite alla quantità di soluto che possiamo sciogliere in una certa quantità di solvente. Se superiamo questo limite, non riusciremo più a sciogliere il soluto in eccesso. Una soluzione nella quale il soluto ha raggiunto questo limite si dice soluzione satura e il limite si dice punto di saturazione.

Se ad una soluzione aggiungiamo del solvente stiamo diluendo la soluzione. Una soluzione con una grande quantità di solvente si dice diluita.
Se ad una soluzione aggiungiamo del soluto stiamo aumentando la concentrazione della soluzione. Una soluzione con una grande quantità di soluto si dice concentrata.

2. Schede didattiche

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Schede didattiche di matematica

In questo articolo troverete le nostre schede didattiche di matematica per la scuola primaria. Potete navigare tra i materiali cercando per classe o per argomento.

Schede didattiche di matematica

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Oppure consultate l’elenco alfabetico dei materiali:

Discipline:
🔴 Italiano
🟠 Matematica
🟡 Inglese
🟢 Storia
🔵 Geografia
🟣 Scienze
🔴 Arte e immagine
🟠 Educazione civica
↩️ Tutte le schede

Tag: matematica, schede didattiche, scuola primaria

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La biglia e il vetraio

la biglia e il vetraio

Alessia de Falco & Matteo Princivalle

Un vetraio modellava della pasta di vetro nella sua fornace quando il vetro si lamentò: “Perché fabbrichi vetro? È così fragile… basta una piccola caduta per infrangere tutto il tuo lavoro. Dovresti lavorare il legno, come tuo fratello: lui sì che produce tavoli e sedie robuste.
Il vetraio continuò ad armeggiare con le tenaglie, e dalla pasta di vetro ricavò una biglia. Quando si fu raffreddata, il vetraio la scagliò per terra con forza: la biglia rimbalzò sul pavimento della fornace e rotolò lontano, senza un graffio. Il vetraio la raccolse e la mise sul tavolo, per decorarla.
Prima, però, prese una delle verghe di legno che usava nel suo laboratorio e disse alla biglia: “Guarda”. Poi, spezzò la verga contro il ginocchio.
“Non è la materia di cui sei fatta a renderti debole, ma la forma che prendi”. Da quel giorno il vetraio produce biglie per bambini e la pasta di vetro non si è più lamentata della sua fragilità.

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Peso lordo, peso netto e tara

1. Ripassiamo insieme: peso lordo, peso netto e tara

La maggior parte degli oggetti che acquistiamo e del cibo che consumiamo è contenuto all’interno di una scatola, di un contenitore o di un imballaggio. Quando vogliamo distinguere il peso di ciò che è contenuto dal peso di ciò che lo contiene, utilizziamo i concetti di peso lordo, peso netto e tara.

  • Peso lordo: il peso lordo è il peso del contenuto sommato al peso del contenitore.

    Es.
    1. Un bicchiere d’acqua (contenuto: acqua, contenitore: bicchiere)
    2. Un televisore nella sua scatola di cartone (contenuto: televisore, contenitore: scatola di cartone e protezioni di polistirolo)
    3. Mezzo chilo di pasta nel suo imballaggio di plastica (contenuto: pasta, contenitore: imballaggio di plastica)

  • Peso netto: il peso netto è il peso del contenuto senza contenitore.Es.
    1. Peso dell’acqua nel bicchiere
    2. Peso del televisore senza scatolone
    3. Peso della pasta senza imballaggio
  • Tara: la tara indica il peso del contenitore senza contenuto.Es.
    1. Peso del bicchiere
    2. Peso dello scatolone
    3. Peso dell’involucro di plastica.

1.1 Formule per calcolare peso lordo, peso netto e tara

Esistono alcune semplici formule matematiche per esprimere con i numeri ciò che abbiamo spiegato sopra:

  • PESO LORDO = TARA + PESO NETTO
  • PESO NETTO = PESO LORDO – TARA
  • TARA = PESO LORDO – PESO NETTO

2. Schede didattiche

Di seguito potete trovare alcune schede didattiche per esercitarvi con il calcolo del peso lordo, del peso netto e della tara. Cliccate sulle schede per stamparle.

Schede di matematica:
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Tag: peso lordo, peso netto, tara, formule, esercizi, scuola primaria

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La gatta che venne in casa

La gatta che venne in casa

Nelson Mandela

C’era una volta una gatta tutta sola, che viveva nella boscaglia. Dopo qualche tempo si stufò della solitudine e decise di trovarsi un marito. Così, cercò un altro Gatto selvatico e andò a vivere con lui.

Ma un giorno, mentre passeggiavano nella giungla, un Leopardo saltò addosso al gatto e lo lasciò steso nella polvere.
“Oh!” disse la gatta “Mio marito è finito nella polvere e non è più la creatura più deliziosa della giungla. Ma quel Leopardo, sì che lo è”. E così, la gatta andò a vivere con il Leopardo.
Vissero insieme felici e contenti, finché un Leone non divorò il Leopardo. La gatta disse: “Oh! Il Leopardo, a quanto pare, non è più l’animale più delizioso della giugla, ma il Leone sì che lo è”. E così, la gatta andò a vivere con il Leone.
Un giorno, però, un Elefante schiacciò il Leone sotto il peso del suo corpo. “Oh! Il Leone è finito schiacciato e non è più l’animale più delizioso della giungla, ma l’Elefante, sì che lo è.” E così, la gatta si arrampicò sulla testa dell’Elefante e cominciò a vivere con lui.

Mentre attraversavano un fiume, la gatta sentì un’esplosione lontana e vide l’elefante accasciarsi a terra. Cosa lo aveva colpito? Eccolo lì, tra le canne, un omino con un fucile e una giubba da cacciatore. “Oh! L’Elefante è stato ucciso, non è più l’animale più delizioso della giungla, ma l’Uomo, si che lo è”. E la Gatta si arrampicò sul tetto della capanna dell’Uomo e da quel giorno abitò lì, dando la caccia ai topi.

Ma un giorno, la Gatta sentì le urla dell’Uomo e di sua moglie provenire dalla capanna: si fecero sempre più forti, finché l’uomo uscì e rotolò nella polvere. “Adesso so chi è la creatura più deliziosa di tutta la giungla: è la Donna” disse la Gatta. Poi, scese giù dal tetto della capanna ed entrò all’interno; si accoccolò vicino al fuoco e da allora è rimasta lì per sempre.

 

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