Addentriamoci insieme nel magico mondo delle filastrocche: ai bambini piacciono tanto e possiamo utilizzarle per far riflettere. Del resto, i pensieri più profondi, spesso, sono quelli che nascono per caso.

SAPETE COSA SONO LE FILASTROCCHE?

Cos’è una filastrocca? Si tratta di un componimento breve in versi, con tante rime e allitterazioni. La filastrocca è una forma semplice, facilmente comprensibile per i più piccoli e pensata proprio per loro.

Una buona filastrocca ha un ritmo rapido, una cadenza semplice e piacevole e molti autori utilizzano la rima o altri espedienti linguistici volti a semplificarne la memorizzazione.

In definitiva, si tratta dello strumento migliore (accanto alle canzoni per bambini) per giocare ad esplorare la nostra lingua, ma anche qualsiasi altro argomento, grande o piccino che sia.

LE FILASTROCCHE DI GIANNI RODARI

Tra i grandi scrittori per bambini contemporanei che si sono cimentati con le filastrocche, spicca sicuramente Gianni Rodari: i suoi versi sono irriverenti, surrealisti e al contempo sono capaci di attrarre la curiosità dei piccini come fossero calamite. 

Su Portale Bambini potete trovare un’ampia selezione delle filastrocche di Gianni Rodari, sia all’interno dei nostri articoli antologici (raccolte tematiche, pensate per leggere qualcosa di diverso dal solito o per un laboratorio didattico) che sciolte. 

LE PIÙ BELLE FILASTROCCHE DI GIANNI RODARI: una breve raccolta antologica che esamina tre temi presenti nell’opera di Rodari; l’errore creativo, la creatività incompresa ed infine la critica sociale. Abbiamo analizzato questi temi accostando tra loro otto celebri filastrocche dell’autore > Le più belle filastrocche di Gianni Rodari

VORREI FARE UN REGALO ALLA BEFANA: cosa succederebbe se alla Befana regalassimo un micromotore? > Vorrei fare un regalo alla Befana

LA BEFANA SPAZIALE: chi ha detto che le befane debbano essere tutte uguali? Gianni Rodari, in questa filastrocca, gioca mescolando tra loro personaggi ed ambientazioni diametralmente opposti> La Befana Spaziale

FILASTROCCA DI CAPODANNO: un Capodanno che sarebbe bello festeggiare ogni giorno; ecco cosa Gianni Rodari si/ci augura per l’anno nuovo > Filastrocca di Capodanno

FILASTROCCHE DI ROBERTO PIUMINI

Pedagogista e scrittore contemporaneo, Roberto Piumini ha pubblicato varie raccolte di filastrocche. Dietro i suoi versi leggeri si nasconde il suo grande impegno educativo nel crescere una generazione di studenti impegnati, ironici e pensanti! 

SE I LIBRI FOSSERO DI CIOCCOLATO: i libri sanno essere dolci, molto dolci; ma cosa faremmo se i libri fossero di cioccolata o di torrone? > Se i libri fossero di cioccolato

AUTUNNO: una filastrocca che racconta l’autunno, stagione in cui cadono le foglie e i bambini ritornano a scuola > Autunno 

LA FAMIGLIA LUMACHINA

Ecco un esempio di filastrocca estemporanea, ritagliata – con arte – sul disegno di una bambina. Si tratta di una famigliola di lumachine, un tema semplice, ma ricco di colori, sensazioni, odori e movimento. Soprattutto, la famiglia Lumachina si presta in modo naturale a parlare di dignità, un tema tanto importante ai giorni nostri.

filastrocche per bambine lumachine

Ecco il disegno da cui è nata questa filastrocca

LA FAMIGLIA LUMACHINA
di Germana Bruno

La famiglia Lumachina
è davvero assai carina,
con le antenne guarda e sente
e procede lentamente.
Sembra avere invece fretta
a entrar dentro la casetta
se le prende la paura,
lì si sente più sicura.
Questa famigliola lenta
di ben poco si accontenta:
terra, acqua e fresca erbetta
pensa è quello che le spetta.
Non c’è femmina né maschio,
ma di questo me ne infischio,
la famiglia c’è ugualmente
anche se controcorrente.
La famiglia Lumachina
è felice ogni mattina,
quel che basta lei ce l’ha,
pur strisciando ha dignità.

Questa filastrocca può essere lo spunto per alcuni esercizi di Gio-Coaching divertenti. Perché non provate anche voi ad inventare delle brevi filastrocche a partire dai disegni dei bambini? Insieme a loro, naturalmente. Il disegno infantile è denso di significati, che spesso, però, sfuggono allo stesso bimbo. Giocare coi suoni e con le rime è un modo indiretto per portare a galla questi significati, oltre che per giocare un po’ insieme e padroneggiare al meglio i suoni della nostra lingua.

FILASTROCCHE PER AFFRONTARE I GRANDI TEMI

CHI L’HA DETTO?
di Germana Bruno

Chi l’ha detto
dov’è scritto
che è normale chi sta dritto?
Sto seduto
e così vado
con due ruote sono in grado.
Chi lo dice e perché mai
se è più giusto Allah o Bahà‘i?
Ciò in cui credo per me è
giusto e rispetto te lo stesso
pur se sei da me diverso.
Chi l’ha detto
chi può dirlo
che si possa mai il valore
misurare dal colore?
Non è certo quel che mangio
né chi amo o cosa penso
che mi dà un più giusto senso.
Io mi sento sì diverso
ed è bello ed arricchente
stare bene tra la gente.
Gente bianca, gente nera
Gente tutta differente che comunque
tutta spera dall’oriente all’occidente.

LE FILASTROCCHE DI GERMANA BRUNO

Su Portale Bambini abbiamo una raccolta di filastrocche speciale, per piccoli cittadini del mondo. Sì, sono proprio le filastrocche di Germana Bruno, che attraverso la leggerezza dei versi affronta i temi della dignità, del rispetto, della convivenza e della legalità. Se non le avete mai lette, vi consigliamo vivamente di farlo: FILASTROCCHE PER BAMBINI CHE VOGLIONO DIVENTARE CITTADINI DEL MONDO.

FILASTROCCHE SUGLI ANIMALI

Di seguito, un paio di filastrocche che trattano rispettivamente dell’inganno e della diversità. Si tratta di temi impegnativi, che possono essere semplificati notevolmente mettendole in rima. In questo caso, oltre al ritmo della filastrocca, c’è un ulteriore elemento per rendere il tema appetibile ai piccoli: gli animali. Si tratta di un ranocchio e di un brontosauro, animali che trovano spazio nella fantasia infantile e che possono diventare vere e proprie icone.

LA CANZONE DEL RANOCCHIO
di Matteo Princivalle

In un piccolo acquitrino,
presso un’umile famiglia
che abitava la fanghiglia,
nacque un tenero girino.

La bestiola, o per l’aria della zona
o per dono del destino
aveva un segno sul pancino
che pareva una corona.

Così, il rospo imperatore,
che del piccolo animale
aveva intuito il potenziale,
disse: “Sii il mio successore!”

Tuttavia, la libellula Letizia
che già fosse incoronato
un moccioso ancor neonato,
la ritenne un’ingiustizia.

Disse il girino: “Sai che fare?”
se non vuoi che io sia il re,
scendi in acqua qui da me,
che da amici ne possiamo riparlare.

E l’insetto credulone,
non appena mise zampa nello stagno

per discuter dei suoi dubbi col compagno
fu mangiato in un boccone.

 

LA FILASTROCCA DEL BRONTOSAURO
di Matteo Princivalle

C’era un tempo un brontosauro,
hai presente? Il dinosauro.
Quello col collo gigante
e le zampe da elefante.

Così grande spaventava,
a lui nessun si avvicinava.
Al brontosauro stai attento!
Ti calpesta, è un po’ violento.

Ma il povero animale
ci restava molto male.
Si diceva disperato:
Io son buono, ed educato!

Finché un giorno un topolino
che passava lì vicino,
lo sentì mentre piangeva
e ascoltò quel che diceva.

“Vorrei solo qualche amico,
basta uno, ma che dico?”
Squittì il topo con coraggio:
“Ciao, mi chiamo Caravaggio!

Se ti fidi e stai con me,
giocherò sempre con te”.
E per sempre i nostri amici
furon strani, ma felici.

FILASTROCCHE SUL TEMA DEL VIAGGIO

Il tema del viaggio è stato affrontato da tanti grandi poeti e letterati, ma possiamo provarci anche noi insieme ai bambini! La stessa cosa vale per il tempo: in questa filastrocca viaggio e tempo si sono mescolati insieme, un po’ alla rinfusa, tra le pagine di un libro.

IL LEGGIVIAGGIO 
di Alessia de Falco (pubblicata per Fondazione Lucrezia Tangorra)

Tu mi dici:
impara in fretta,
che la scuola
è lì che aspetta.

Io rispondo:
leggi piano!
Godi il tempo
e vai lontano.

Ora incalzi,
mio furbetto,
se non studi
è un trabocchetto.

Io ti dico
non mi importa!
Quel che conta
è aprir la porta

e tuffarsi
in nuovi viaggi:
avventure,
non miraggi;

sognar forte
libri in mano
e non serve
un aeroplano.

Perchè questo
è la lettura
scoprir cose,
senza paura.

Viver vite,
non una sola:
girare il mondo
in una parola.