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Giocattoli per bambini

GIOCATTOLI PER ESPLORARE E VIVERE AVVENTURE

GIOCATTOLI E GIOCHI PER STARE INSIEME

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Libri per bambini

I titoli da leggere nel 2018: ecco quali libri, secondo noi, dovresti leggere quest’anno.

TEMI E PERCORSI NEI LIBRI

In questa sezione potrai trovare le selezioni di Portale Bambini; piccole antologie e biblioteche raccolte per tema o per genere.

LIBRI E ALBI ILLUSTRATI PER BAMBINI

LETTERATURA PER BAMBINI E RAGAZZI

 

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Reggio Emilia Approach: un metodo pedagogico tutto italiano

reggio emilia approach

Il Reggio Emilia Approach è una filosofia pedagogica sviluppata dall’educatore Loris Malaguzzi che propone una nuova visione del bambino quale portatore di diritti e costruttore di conoscenza. Tale approccio educativo, inoltre, insiste sull’importanza delle relazioni sociali nell’educazione.

In senso più ampio, si intende con Reggio Emilia Approach la filosofia pedagogica delle scuole dell’infanzia reggiane, che sono un vero e proprio punto di riferimento internazionale per l’educazione dei bambini.

IL REGGIO EMILIA APPROACH

Il bambino è un portatore di diritti e conoscenza, che necessita di potersi sviluppare in libertà.

L’insegnante, secondo il Reggio Emilia Approach, è un “aiutante” del bambino lungo il suo percorso. Il bambino costruisce attivamente il proprio bagaglio di conoscenza, grazie alle interazioni sociali.

La famiglia, allo stesso modo dell’insegnante, aiuta il bambino nel suo percorso di sviluppo.

L’apprendimento è continuo e pervasivo: non vi è un confine rigido tra scuola e tempo libero; anche una gita o il tragitto verso casa può partecipare nella costruzione di conoscenze profonde.

LA SCUOLA SECONDO IL REGGIO EMILIA APPROACH

Vista l’importanza delle interazioni sociali per l’apprendimento, è evidente l’importanza che l’organizzazione dell’ambiente-scuola riveste all’interno del Reggio Emilia Approach.

La scuola deve essere accogliente ma soprattutto favorire le interazioni sociali; le scuole che seguono la filosofia di Reggio Emilia sono dotate, inoltre, di un atelier, vero e proprio laboratorio in cui sperimentare i linguaggi visivi, tattili e uditivi.

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

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Pedagogia Waldorf-Steiner

pedagogia waldorf steiner

La pedagogia Waldorf, conosciuta anche come pedagogia steineriana è una corrente pedagogica che segue il pensiero antroposofico di Rudolf Steiner e le sue idee sull’educazione.

LA PEDAGOGIA

Rudolf Steiner sosteneva che la pedagogia non potesse prendere le mosse da idee quali la qualificazione professionale o il raggiungimento di determinati obiettivi; la pedagogia deve rispondere alle esigenze dello sviluppo del bambino. Tali esigenze sono individuate dall’osservazione antroposofica del bambino. La visione antroposofica dell’uomo crede nella tripartizione tra corpo, anima e spirito.

L’educazione armonica deve integrare:

  • le facoltà cognitive e quelle intellettuali (identificate come pensiero)
  • le facoltà creative e artistiche (identificate come sentimento)
  • le facoltà pratiche e quelle artigianali (identificate come volontà)

Quest’esigenza porta ad una ristrutturazione del curricolo scolastico: mentre la didattica tradizionale si concentra quasi esclusivamente sulle facoltà cognitive e su quelle intellettuali, la pedagogia Waldorf lascia spazio ai laboratori pratico-artigianali e a quelli artistici.

La scuola, inoltre, non deve porsi come obiettivo l’educazione di un “bambino perfetto” (come accade nel nostro sistema scolastico, che parte da obiettivi minimi e traguardi d’eccellenza) ma deve puntare a sviluppare, attraverso ciascun insegnamento, una comprensione profonda dell’individuo.

L’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

L’educazione, secondo le idee di Steiner, dovrebbe comporsi di tre cicli: il primo, dalla nascita ai sette anni, il secondo, dai sette ai quattordici anni; il terzo, infine, dai quattordici ai ventuno anni.

Le scuole che seguono la pedagogia Waldorf non assegnano voti, in quanto mirano a dare un’educazione organica piuttosto che nozionistica. Al posto delle valutazioni, si usa una sorta di pagella che sintetizzi il profilo dell’allievo, con le sue caratteristiche.

“Il maestro dovrà chiedersi: a che scopo il bambino deve venir esaminato? Io l’ho sempre avuto davanti agli occhi, e so benissimo quello ch’egli sa o non sa”.
Rudolf Steiner

Le scuole steineriane sono autogestite da un Collegio docenti e sono autofinanziate dalle famiglie, dai docenti e dagli ex allievi.

CRITICHE ALLA PEDAGOGIA WALDORF

Le principali voci critiche che si sono levate contro la pedagogia Waldorf sono raggruppate intorno a tre obiezioni principali: la scarsa scientificità dell’impianto teorico (al contrario, per esempio, del metodo Montessori), le idee razziste di Rudolf Steiner e la concezione profondamente religiosa della sua pedagogia.

BIBLIOGRAFIA DI APPROFONDIMENTO

Per approfondire il pensiero di Rudolf Steiner consigliamo la lettura di:

Per approfondire la pedagogia Waldorf nella sua formulazione più moderna e per chi cerca degli “spunti pedagogici” suggeriamo di leggere:

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Glossario psico-pedagogico

Il glossario psico-pedagogico offre approfondimenti enciclopedici scientifici e ben documentati per ciascuna delle principali voci relative alla pedagogia, alle scienze della formazione e al coaching creativo. Per ciascuna voce troverai la definizione, i principali sviluppi della ricerca, una bibliografia di riferimento e (laddove presenti) i collegamenti con i nostri esercizi di coaching creativo.

A

B

C

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G

M

P

T

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GUARDIE E LADRI

guardie e ladri scheda gioco

Guardie e ladri è uno dei giochi più antichi della storia. Mentre il nome “Guardie e ladri” è piuttosto moderno (risale al XVII secolo), le origini di questo gioco si perdono nella notte dei tempi.

GUARDIE E LADRI – SCHEDA DEL GIOCO

NUMERO DI GIOCATORI: 10 o più
ETÀ: 6 anni o più
MATERIALI: a) un prato o un cortile in cui correre, b) una prigione all’interno dell’area di gioco (è sufficiente un perimetro delimitato con un gesso colorato o con un nastro)
COME SI GIOCA: 

  • Si dividono i giocatori in guardie e ladri; la proporzione dovrebbe essere di due o tre ladri per ogni guardia.
  • Prima che il gioco cominci, i ladri si sparpagliano lungo l’area di gioco e, se l’area di gioco lo consente, si nascondono
  • Al “VIA!” le guardie cominciano ad inseguire i ladri con l’obiettivo di toccarli
  • Se un ladro viene toccato, la guardia che lo ha preso lo porta all’interno della prigione; lì il ladro dovrà aspettare che un altro ladro lo liberi toccandolo
  • Due o più ladri prigionieri possono prendersi per mano formando una catena: è sufficiente che uno di loro venga liberato perché tutti gli altri possano uscire dalla prigione

In questo gioco, i ladri non possono vincere in alcun modo: solo le guardie, se riescono ad imprigionare tutti i ladri, ottengono la vittoria. Per questa ragione, di solito, dopo qualche minuto si invertono i ruoli dei giocatori.

È possibile personalizzare una partita di “Guardie e ladri” semplicemente cambiando i personaggi: potrebbero essere “Indiani e cowboy”, “Alieni e Astronauti” o “Orchi e Cavalieri”. In questo modo sarà possibile inserire una partita a Guardie e ladri all’interno di un qualsiasi evento di animazione a tema.

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